CHIUSI, UN 29ENNE “ORCO SERIALE” ADESCAVA MINORI E DISABILI SUL WEB

martedì 22nd, giugno 2021 / 12:48
CHIUSI, UN 29ENNE “ORCO SERIALE” ADESCAVA MINORI E DISABILI SUL WEB
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CHIUSI – “La mafia è una montagna di merda” diceva Peppino Impastato, che poi pagò cara quella affermazione. Ma anche il web e il mondo dei social non scherzano, quanto a merda. Gira talmente tanta robaccia che di montagne ce ne scappano parecchie… Non si salvano nemmeno le località più periferiche e tranquille… A Chiusi, per esempio, le vicende politico-amministrative sono diventate un campo di battaglia in cui quelli che sparano di più sono “cecchini” anonimi, gente che usa profili falsi e si nasconde dietro pagine satiriche anonime anche quelle… Niente di nuovo, per carità, l’uso dei sicari per denigrare o eliminare gli avversari è cosa vecchia. Lo facevano i signorotti del ‘500, lo hanno fatto i fascisti e pure gli stalinisti…  Ma è comunque un segno di barbarie e di imbarbarimento. E c’è poco da ridere. Ma i profili fake e l’anonimato non sono neanche la cosa peggiore. C’è pure di peggio in giro per il web.

Nei giorni scorsi un giovane di 29 anni di Chiusi è stato denunciato dalle Sezioni della Polizia Postale di Prato e Siena per adescamento di minorenni, violenza sessuale e pornografia minorile.

Le indagini della Polizia Postale coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze, hanno accertato come una minorenne invalida con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della sua età, fosse stata adescata dal giovane tramite un noto social network “venendo indotta, attraverso una manipolazione psicologica, a produrre foto e video a contenuto sessualmente esplicito”. Il 29enne, approfittando dello stato di inferiorità psicologica della minore l’aveva indotta a credere alle fate e l’aveva convinta a mandare foto e video hard, dicendole che erano necessari per la sopravvivenza delle fate stesse…

La ragazzina, nonostante il deficit cognitivo ha riferito della chat con il giovane chiusino alla madre che ha dunque sporto denuncia. A Prato.

Le indagini hanno portato ad un decreto di perquisizione domiciliare e informatica, con rinvenimento sia dell’utenza telefonica, sia dello smartphone utilizzato per la connessione al profilo social con cui il giovane adescava vittime minorenni con il solito modus operandi. Un giovane “orco” seriale dunque. 

E’ emerso, inoltre un profilo di un’applicazione di messaggistica, in cui il soggetto scambiava il materiale pedopornografico ottenuto dalle proprie vittime al fine di riceverne altro più spinto. Sui suoi dispositivi infatti sono state rinvenute numerose immagini e video di natura pedopornografica.

L’uomo è stato quindi deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Firenze per i reati di adescamento di minorenni, violenza sessuale e pornografia minorile.

La vicenda è scabrosa e amara. Il fatto che il protagonista (l’adescatore) sia un giovane di 29 anni  la rende ancora più inquietante, perché segnala come sia facile, anche tra i giovani, pensare all’onnipotenza della rete, all’utilizzo di essa per scopi abietti. E senza scrupoli. Mentre il fatto che la vittima sia una ragazzina minorenne e disabile, rende tutto ancora più triste. Chi si approfitta dell’handicap di una persona per di più minorenne, merita solo disprezzo.

Il giovane orco che faceva credere alle fate abita a Chiusi. Poteva abitare ovunque, naturalmente, non è il luogo che fa la differenza. Ma Chiusi, qualche domanda su come crescono i suoi ragazzi, se la dovrà fare.

Foto di repertorio (fonte: Granducato Tv)

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