FESTIVAL ORIZZONTI: SE POCAHONTAS SI RIBELLA ALLA DISNEY E FA L’AUTOGESTIONE…

giovedì 09th, agosto 2018 / 18:23
FESTIVAL ORIZZONTI: SE POCAHONTAS SI RIBELLA ALLA DISNEY E FA L’AUTOGESTIONE…
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CHIUSI – Piano piano, come un diesel, il Festival Orizzonti comincia a carburare. Ieri sera la splendida Piazza Duomo si è riempita più delle serate precedenti, nonostante avesse piovuto per tutto il pomeriggio.molto a Il cartellone proponeva un musical sui generis, di quelli che piacevano molto a Roberto Carloncelli (che di musical se ne intendeva). Titolo dello spettacolo “Disincantate”. Sottotitolo “Le più stronze del reame” e già da qui si poteva intuire che fosse una cosa non proprio banale e non proprio politically correct. La  compagnia “I performer” ha in sostanza smontato e rimontato con pezzi un po’ diversi rispetto al kit originale tutte le principesse delle favole: da Cenerentola a Biancaneve, da Raperonzolo alla Bella Addormentata, dalla Sirenetta a Pocahontas, prendendole a pretesto per parlare dell’universo femminile e per dire che non tutti alla fine vissero felici e contenti. Le principesse belle e perfette, sempre dolci e in attesa del principe azzurro sono sono diventate sul palco di Piazza Duomo figure più normali e attuali, alle prese con problemi molto seri come l’alcolismo, l’invecchiamento e la paura di perdere la bellezza e il sex appeal,ma anche lo sfruttamento (anche quello dell’immagine), l’emancipazione, la diversità,la necessitàdi lottare per farsi strada e per mantenere la propria dignità. Iltutto però con leggerezza, molta ironia e un pizzico di malizia. Non male, per esempio, l’idea di far ribellare le  principesse dei cartoons alle logiche di profitto dell’industria del cinema di animazione per tentare la strada dell’autogestione… Cosa che tante lavoratrici hanno dovuto fare nelle fabbriche per no perdere il lavoro e, appunto, la dignità…

Come con Eugenio Bennato e Deeply di Laura Catrani, anche lo spettacolo delle principesse disincantate e un po’ stronze, anzi le più stronze del reame, non è stato solo un musical. Qualche messaggio lo hanno lanciato anche i Performer. Chiusi ha apprezzato ed è buon segno. Vuol dire che la cultura, l’arte, il teatro riescono a colpire e a far pensare laddove la politica fa fatica a farlo.

Questa sera alle 19,00 Sinfonie Etrusche con i Sette Ottavi e le voci recitanti di Ingrid Monacelli e Gianni Poliziani (Tensostruttura), poi alle 21,45 in piazza Duomo,”Etymos” di Motus Danza.

G.L.

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Farida
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