CHIUSI, TEMPI DURI PER I VANDALI: IN ARRIVO 30 TELECAMERE NEI PUNTI NEVRALGICI.

giovedì 21st, dicembre 2017 / 16:25
CHIUSI, TEMPI DURI PER I VANDALI: IN ARRIVO 30 TELECAMERE NEI PUNTI NEVRALGICI.
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CHIUSI – Si profilano tempi duri per i vandali e i malintenzionati.  Parte il progetto Chiusisicura. La città di Porsenna sarà monitorata da 30 occhi elettronici.
“Era una promessa che avevamo fatto a tanti cittadini e sulla quale ci siamo più volte confrontati con le forze dell’ordine, sia nazionali che locali. Adesso il progetto #Chiusisicura è finalmente pronto a diventare realtà è sarà realizzato con un investimento complessivo di circa 90 mila euro. Un primo stralcio di 40.000 euro consentirà di installare le prime 30 telecamere tra gennaio e febbraio prossimo”. Lo afferma il sindaco Bettollini, visibilmente soddisfatto.

Bettollini fa sapere che “la copertura economica del progetto, che la giunta ha approvato nell’ultima seduta, è stata possibile grazie al contributo di 15 mila euro ottenuti dalla vittoria del bando sicurezza della Regione Toscana e 25 mila dal bilancio comunale”.
Le telecamere – fa saper ancora il sindaco – saranno collegate tra loro con un sistema in fibra ottica e saranno installate già nelle prime settimane del 2018 in alcuni punti nevralgici: Leon d’Oro, la Fontina a Chiusi Scalo, incrocio di via Cassia Aurelia II, Teatro comunale e Parco dei Forti, giardini pubblici Scalo, Piazza XXVI Giugno, Via Fondovalle, Casello Autostradale, bivio Quattro Poderi e magazzini comunali.
Al termine della prima fase il progetto proseguirà con l’installazione di altre telecamere nel restante territorio. Il centro di controllo sarà ubicato presso la Polizia Municipale con opportunità di condivisione con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri. Il primo stralcio quindi tende a mettere sotto controllo i parchi pubblici e le principali vie di accesso o di uscita dalla città.
“La filosofia – conclude il sindaco Bettollini – è stata quella di aumentare la percezione della sicurezza urbana, in linea con le direttive del Viminale e con gli adempimenti previsti dalla normativa sulla privacy, con l’obiettivo finale di controllare in tempo reale le aree previste tramite un sistema che immagazzinerà e archivierà tutte le immagini per una successiva consultazione, nel rispetto dei vincoli imposti dalla legge”.

A tutt’oggi non si sa chi siano stati gli autori degli atti vandalici che nell’estate scorsa hanno devastato a più riprese giardini comunali, aree pubbliche attrezzate, targhe commemorative, tabernacoli religiosi e anche qualche edificio privato come il podere della famiglia Brignoli in località Il Colle. Idem per alcuni furti di biciclette. Da quanto risulta è stata individuata solo la baby gang che danneggiò alcuni locali della Polfer a Chiusi Scalo. Per il resto nulla è trapelato.

Le telecamere possono certamente aiutare gli inquirenti e possono servire come deterrente. Anche se costituiscono comunque uno strumento di intrusione nella vita quotidiana delle persone che va maneggiato con cautela. Di ‘grandi fratelli’ basta e avanza quello televisivo.

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Farida
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