VENERDI’ 16 AL TEATRO CAOS: “ALBA DI ATTESA”, CORTOMETRAGGIO DI LAURO CROCIANI SULL’ANIMA DI CHIANCIANO
“Alba di attesa”, il cinema che cerca l’anima di Chianciano Terme Venerdì 16 ottobre al Teatro Caos una serata a ingresso libero con le opere di Immagini e Suono. Al centro il cortometraggio di Lauro Crociani, ospite dell’83ª Mostra del Cinema di Venezia al Forum Fedic: una riflessione sull’identità della città e sulla possibilità di immaginarne il futuro. CHIANCIANO TERME – Ci sono luoghi che, per ritrovare il futuro, devono prima tornare a riconoscere sé stessi. È da questa consapevolezza che nasce Alba di attesa, il cortometraggio di Lauro Crociani che venerdì 16 ottobre sarà protagonista al Teatro Caos di Chianciano Terme, nell’ambito della serata organizzata dall’APS Immagini e Suono. Appuntamento a ingresso libero, con inizio previsto alle 21.30, dedicato a un cinema che nasce dal territorio e al territorio restituisce le sue storie. Ospite dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, insieme ad Alberto Giulianelli, nell’ambito del Forum Fedic, Alba di attesa rappresenta per il suo autore, 71 anni, un’opera particolarmente significativa. Crociani, ideatore di Corto Fiction, manifestazione giunta alla ventiseiesima edizione, affida al film una riflessione sulla Chianciano di oggi, sulla progressiva perdita di una parte della propria identità e sulla necessità di ritrovarla, anche attraverso il legame con l’acqua, elemento fondante della storia cittadina. Non un ritorno nostalgico al passato, ma un invito a ripartire. Nel cortometraggio, due uomini in difficoltà — Mauro Pavarini, proprietario di un negozio di giocattoli che vende pochissimo, e lo stesso Crociani, in un personaggio imprevedibile — diventano interpreti di una realtà fragile, nella quale l’attesa può ancora trasformarsi in possibilità. La convinzione dell’autore è che una rivoluzione culturale rappresenti una strada fondamentale per ritrovare il senso della comunità. Un pensiero che si accompagna a un altro valore a lui caro: la fratellanza tra i popoli. Per Crociani il cinema non è soltanto narrazione, ma uno strumento per interrogare il presente e immaginare un futuro migliore. Un viaggio tra poesia, musica, ironia e memoria La serata proporrà anche altre opere realizzate nel 2026 con protagonisti del territorio. Ad aprire saranno due videopoesie di Alessandro Cioli, intime e spirituali. Seguirà il videoclip di Massimo Bigi, autore e interprete legato anche a collaborazioni con Enrico Ruggeri, con una canzone dedicata ai bambini della Palestina. Spazio poi a Tutto fa, il cortometraggio ironico di Fabio Pirastu con Francesco Bacconi, e a una preziosa testimonianza del passato: una pellicola in Super 8 del 1973 con immagini del GISP di Chianciano Terme in Bulgaria, accompagnata dal racconto di Piero Marabissi. Fotogrammi che riportano alla luce persone e momenti di un’altra epoca, trasformando la memoria privata in patrimonio condiviso. A chiudere la serata saranno due corti comici, tra cui Feikk Arts, con ben 21 attori e numerosi interpreti chiancianesi. Una girandola di personaggi e situazioni surreali, nata intorno a un’opera d’arte contemporanea controversa, nella quale il caos diventa parte stessa del racconto. A presentare l’incontro sarà Emanuela Cioli, con Corrado Pellegrini al mixer e il supporto di Gesi Belardi e Cristiana Vitalesta per l’assistenza in sala. Fondamentale il contributo dei sedici volontari attivi dell’APS Immagini e Suono, impegnati nella realizzazione della serata e nella promozione di una cultura partecipata. Sarà inoltre possibile, con una piccola offerta, ricevere i video su chiavetta drive, per conservare e rivedere le opere e le immagini di una Chianciano che, attraverso il cinema, può ritrovare anche i volti della propria giovinezza. Venerdì al Teatro Caos non sarà dunque soltanto una serata di proiezioni, ma un incontro tra generazioni, linguaggi e sensibilità diverse. Un’occasione per sorridere, emozionarsi e riconoscersi in storie nate vicino a casa, ma capaci di parlare a tutti. Perché un’alba non è ancora il giorno: è la promessa che la luce possa tornare. E Alba di attesa porta con sé proprio questo messaggio: il futuro di una comunità comincia dalla capacità di ritrovare la propria anima.
Giacomo Testini








