DUE SURFISTI STRANIERI IN BALIA DEL VENTO, SALVATAGGIO AL TRASIMENO
CASTIGLIONE DEL LAGO – Sono le 12,30, c’è sole, ma anche vento di tramontana sul lago Trasimeno. Dal Lido del Pescatore qualcuno vede che in acqua, attaccata ai pali per le reti da pesca (dismessi) c’è una persona che chiede aiuto… Scatta subito l’allarme. Si attiva il vicino club velico, da cui parte un gommone per soccorrere la persona in difficoltà. Si tratta di una donna di circa 50 anni, straniera, stremata e infreddolita. A circa 200 metri, sempre in acqua c’è anche il marito, pure lui in balia del vento e altrettanto stremato. Entrambi vengono recuperati e portati in salvo. Stavano facendo kitesurf. A Castiglione c’è una scuola per questa specialità… Tutto si è risolto per il meglio, in pochi minuti. La donna è stata trasportata poi all’ospedale di Perugia in elicottero, per accertamenti. Come spesso capita i due stranieri hanno forse sottovalutato la forza e le insidie del lago, che appare tranquillo e taciturno, ma è sempre pericoloso, soprattutto quando tira vento di tramontana. Provvidenziale la prontezza con cui è intervenuto il Club Velico e anche l’allarme dato da alcune persone presenti sulla spiaggia. Se i due fossero rimasti più a lungo in balia del vento e dell’acqua chissà come sarebbe finita…









Complimenti vivissimi a Giorgio Brusconi,responsabile del Club Velico Castiglionese,che ha effettuato un doppio salvataggio per nulla banale. Confermo che il Trasimeno, nonostante i 3 metri d’ acqua, a volte è minaccioso. Io per uso lago ho una barca di dimensioni importanti, circa 7.5 m, e vera paura non ne ho mai avuta, ma a volte apprensione sì: quando si alza tramontana, libeccio o ponente, a seconda di dove ti trovi possono formarsi quelle ondine da 40 – 50 cm fitte, ripide e cattive con spuma dappertutto che la barca non sta ferma mezzo secondo, rolla e beccheggia di continuo, ne prendi una e prima che recuperi l’ assetto arriva quella dopo, e così via. Non è come in mare dove su un’ onda anche di 2 metri ci puoi salire con calma perché quella successiva arriva dopo diversi secondi. E sul lago di Bolsena, profondo 150 metri, si formano veri e propri muri d’ acqua che possono anche spaccare lo scafo, a me è capitata una volta una mezz’ora di vero terrore. Quindi chi pensa “che vuoi che sia, capirai, è solo un lago” è totalmente fuori strada.