CHIUSI, LA FESTA DELL’UVA CHIUDE UN’ESTATE CHE HA VISTO RINASCERE IL CENTRO STORICO
CHIUSI – “Questa domenica in settembre/non sarebbe pesata così/l’estate finiva più “nature”/vent’anni fa o giù di lì…”. Vero. Aveva ragione Guccini. Ma ora l’estate è finita davvero. Perché la Festa dell’Uva e del Vino è un po’ come l’Epifania che le feste si porta via. La festa chiusina ci dice che è arrivato l’autunno. E anche il clima, dopo un’estate lunghissima e asfissiante, sembra rientrato nei ranghi. La sera fa freschino…
Come ormai tradizione, la domenica della Festa dell’Uva e del Vino, ultima domenica di settembre, alla stazione di Chiusi arriva pure il Treno Natura. Quello con la locomotiva a vapore. E porta un bel numero di viaggiatori che poi dalla mattinata al pomeriggio visiteranno la città e pranzeranno nelle taverne dei Terzieri nel centro storico. Un tuffo nel passato, nei ricordi e anche un buon modo di fare promozione territoriale. La Festa si chiude questa sera, domenica 27 settembre. Ma già si può dire che è stata un successo. Tanta gente, taverne, enoteche e cantinette gremite. Musica di vario genere, Dj set per far ballare e la street band Zastava Orkestar con la sua Balkanic Music, però “from Maremma”… a fare un po’ di animazione e chiasso buono per le strade.
La Festa dell’Uva a Chiusi è una festa per mangiare e bere e stare insieme. Se il tempo è buono è un piacere. Certo, ha quel velo di tristezza per l’estate che se ne va. Ma questa è prerogativa di settembre. Tra l’altro Chiusi sembra essere finalmente uscita dal loop di ghost town che l’ha attanagliata per anni, adesso pare aver recuperato un certo appeal e anche agli eventi si vedono più turisti degli anni passati e anche molta più gente dai paesi limitrofi che prima a Chiusi non ci veniva neanche per sbaglio. Fra le cantine e cantinette ce n’è una dei “ragazzi di Po’ Bandino”, che è frazione del comune di Città della Pieve… Buon segno anche questo. Menzione positiva per la qualità dei piatti tipici proposti e dei vini, alcuni veramente ottimi. E va detto che la festa non è più l’occasione per sballarsi. Con ragazzi che finivano in coma etilico, ora è una festa sobria. Tranquilla. Dove si beve bene, ma non fino alla sbornia colossale.
Nota dolente, invece, i posteggi scarsi e insufficienti. E questo è il segno che la città non era e non è ancora abituata alle folle oceaniche. E un po’ anche l’inciviltà di alcuni che posteggiano a c… di cane e non a spina di pesce, chiudendo anche le vie di uscita dai parcheggi, con persone costrette ad aspettare i loro comodi o magari a scendere a Chiusi Scalo a piedi. Una camminata di due km fa anche bene alla salute, però… se chi è rimasto bloccato doveva andare a Sarteano,a Chianciano o a Villastrada invece che allo Scalo…
Per la prossima volta magari (e tutti i prossimi eventi di massa nel centro storico) una soluzione andrà trovata. Magari un servizio navetta da Chiusi Scalo. Al Lars Rock Fest lo fanno.
Nota a margine: ieri sera, sabato, in Piazza Duomo, fra le 21 e le 22 mentre la folla passeggiava, assaggiava vini in enoteca e attendeva il Dj per cominciare a ballare, un gruppo di persone ha allestito un flash mob con bandiere della pace e della Palestina per ricordare e contrastare il genocidio dei palestinesi a Gaza e in Cisgiordania e per dire NO al riarmo e al bellicismo. Di fronte a certe tragedia non si può rimanere in silenzio, neanche nei giorni di festa.
m.l.








