OSPEDALI DI NOTTOLA E CAMPOSTAGGIA, ANCHE CHIRURGIA E ORTOPEDIA “SOTTO OSSERVAZIONE”: FANNO POCHE PRESTAZIONI
MONTEPULCIANO – Non solo il punto nascita, anche altri reparti degli ospedali di Nottola e Campostaggia (Poggibonsi) sono sotto la lente d’ingrandimento e a rischio taglio. Tra questi anche i reparti fondamentali di chirurgia a Nottola e Ortopedia a Poggibonsi. Per esempio l’ospedale della Valdichiana ha effettuato 21 interventi per tumore al colon, mentre la soglia minima sarebbe 50. Oppure le protesi d’anca a Campostaggia non avrebbero raggiunto la soglia di 100, fermandosi però molto vicino, a 96. Per questo l’ex direttore della Asl Toscana Sud Est Marco Torre, passato alla Direzione Sanità e Welfare della Regione Toscana, prima di passare la mano, qualche settimana fa, ha deliberato di monitorare la situazione per un anno. Per quanto riguarda Nottola il documento della Asl che ha fissato il periodo di osservazione, fa notare che il presidio serve un territorio con distanze significative dai centri maggiori, e un’ulteriore concentrazione dell’offerta comporterebbe, “rilevanti difficoltà di accesso ai servizi” per la popolazione. Quindi non è detto che i reparti verranno chiusi. L’obiettivo del piano di riorganizzazione non è infatti la riduzione dei servizi e la soppressione dei reparti che lavorano meno, ma “l’incremento dei volumi, lo sviluppo delle competenze professionali e il miglioramento degli esiti clinici attraverso la differenziazione”. Il 1 Settembre scorso il Presidente della Regione Giani si è recato a Poggibonsi dove ha incontrato la sindaca Susanna Cenni insieme ad altri amministratori locali, tra cui anche il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini. Nell’incontro si è parlato soprattutto della situazione in Valdelsa, ma la presenza di Angiolini ha tenuto accesi i riflettori anche su Nottola e sulla Valdichiana. Gli esiti del monitoraggio sull’operatività e i volumi di prestazioni dei due ospedali, daranno indicazioni più precise su come poi intervenire, per razionalizzare senza tagliare servizi alle popolazioni. L’aria che tira però non è bella. Invece di potenziare e rilanciare la sanità pubblica nei territori, per garantire risposte migliori e in tempi accettabili ai cittadini, l’unico “mantra” che aleggia è sempre quello della razionalizzazione, dell’ottimizzazione, che finora si è sempre tradotto in tagli ai reparti e alle strutture e allontamento dei servizi. Già oggi, i cittadini della Valdichiana senese, per fare visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici vengono spesso dirottati a 50 e anche 100 km di distanza: a Siena, ad Arezzo, a Cortona, ad Abbadia San Salvatore, a Castel del Piano e perfino a Orbetello o Grosseto. E la Toscana non è la regione messa peggio.










La trasformazione delle USL (Unità Sanitarie Locali) in ASL (Aziende Sanitarie Locali) e l’aziendalizzazione della sanità sono state introdotte originariamente con il D.Lgs. 502/1992 sotto il Governo Amato I. Il PDS (Partito Democratico della Sinistra) e il sindacato della CGIL si opposero fermamente a quel primo provvedimento, arrivando persino a raccogliere le firme per un referendum abrogativo contro di esso.La svolta decisiva avvenne l’anno successivo, con il Governo Ciampi (1993):Il PDS entrò formalmente nella maggioranza di governo e votò a favore della legge di delegazione e dei successivi decreti correttivi (in particolare il D.Lgs. 517/1993).cari compagni.
su questo giornale l’abbiamo scritto decine di volte che la dismissione progressiva della sanità pubblica e lo smantellamento di quella territoriale sono opera sia della destra che del centro sinistra. Si è visto bene n Umbria dove la Regione è stata governata dagli uni e dagli altri. In Toscana se vogliamo dirla tutta la colpa è più del centro sinistra, anche se le “direttive del governo centrale” di destra (quello attuale, ma anche quelli del passato) non sono senza peccato.
DAGLI UNI. La sinistra (o meglio il centrosinistra e in precedenza le giunte di sinistra guidate dal PCI) ha governato la Regione Umbria per circa 49 anni consecutivi, dal 1970 al 2019.
In Umbria la giunta Tesei ha provato a portare a termine il lavoro, mettendoci il classico “carico da 11″…
Proprio così, SIGNOR Fuccello !
FU l’ inizio della fine !
Dissero che lo facevano per risparmiare ma, non fu così ! LO FECERO per spartirsi i posti,i PRIMARIATI e concentrare voti !
X Luca Fuccello.” La politica è spesso il mezzo con il quale persone senza morale comandano su persone senza memoria”.( Voltaire )
Per Luca Fuccello. Quando si parla di memoria sarebbe bene precisare soprattutto i tempi e la qualità e quantità degli interventi in quanto il PCI certamente ha governato per decenni e per quanto riguarda la sanità mi sembra che abbia governato in maniera eccellente.Il detrimento vero e sostanziale è arrivato dopo il cambiamento in PDS,DS.Ed a proposito di questo- se la memoria non m’inganna- domani ci saranno i funerali di Fabio Mussi, Ministro della Cultura del Governo Prodi.Mi piace considerare un suo intervento fatto dopo che non votò la riforma dove il PDS confluiva nei DS e lasciò quel partito.le persone coerenti ancora esistevano e lui secondo me era uno di quelli.E’ un po’ lungo ma dalle sue parole di una intervista che riporto letteralmente fra virgolette è bene che i ”compagni” che la destra ironicamente definisce tali, possano riflettere e capire la via in discesa che le dirigenze abbiano fatto loro accettare in maniera vergognosa,strisciante e mirata alla distruzione di quel partito che si fregiava col nome di sinistra e che secondo me era vera sinistra, anche rifornista ma sinistra che incontrava la paura dei ceti che hanno governato l’Italia per 80 anni e che avendo bisogno della destra la usavano per fare diga e mi scuso prima della lunghezza ma credo che debba essere indicativa del valore di ciò che è successo in italia in quegli anni e capire come siamo arrivati ad annaspare fino ad oggi,ma ancora oggi tali motivazioni mostrano la loro attualità. ” …Vi sono tre ordini di problemi per il PD.Primo: L’idea che per vincere bisogna convergere su tutto e con tutti.Infatti le hanno perse tutte e Milano l’ha riconqustata da Pisapia non Penati.Secondo: Il cedimento ad un pensiero dominante secondo il quale il capitalismo è ineluttabile.che tutto è inevitabile e che devi subire ed adattarti,che devi subire ed adattarti per mostrarti uomo di mondo.Da tutto questo ne consegue il Terzo problema, quello doloroso davvero.Quale ? La politica quando vede la crisi del capitalismo e non se ne preoccupa abbassa lo sguardo verso terra e si mischia con gli affari. Non riesce a stare dignitosamente al di sopra,stabilendo le regole del giuoco, ma entra in partita scegliendosi l’imprenditore ”amico” da aiutare e per cui tifare. LA CHIAMANO MODERNITA’. Nella destra vediamo cose molto più gravi,perchè certe distorsioni sono connaturate a quel mondo. Insomma le differenze ci sono.Pewrò….scalata a Telecom dei capitani coraggiosi di Colaninno,scalata alla Unipol, alla BNL E’ uno stile in costante ascesa.Telefonate, incontri segreti,sussurri,strizzate d’occhio.ma cosa gli è preso nel cervello a questi qui ? A questi chi ? Ai dirigenti politici che vivono cosi’.Ma anche a tanti militanti che mostrano simpatia a chi non è moralista, per chi sà come va il mondo,per chi sa godersi la vita e fà i soldi pur rmanendo un leader di sinistra. A quelli che vedono un dirigente Cooperativo come Consorte che ha messo da parte 560 miliardi di lire, per consulenze……e non gli si accende una lampadina.Quale lampadina ? Quella che si accende in me quando penso a mio zio dirigente cooperativo per una vita e morto con una pensione da operaio.Io di fronte ai soldi di Consorte mi sento personalmente ingiuriato. Li sento come una offesa alla storia della mia famiglia,alla memoria della nonna di mia moglie che nel 1944 ha fondato con altre donne la Cooperativa ”la Proletaria” per resistere al mercato nero.la base del PD è fatta da milioni di persone a modo.Meritano mlto di più ”
Ecco quindi il pensiero di un uomo che si possa dire di sinistra e che è talmente lontano anni luce da quelli odierni al punto di sucitare loro anche risentimento perchè capiscono bene che ormai che si sono venduti ed hanno abbracciato fino all’ultimo poro della pelle quella che era l’etica democristiana. E questa sarebbe sinistra ? Ecco perchè ho citato Voltaire, padre dell’illuminismo.E non vi sembra che sia palese il collegamenento con quanto è successo e quanto succede nell’interno di chi abbracci certi pensieri ed anche ovviamente non solo per quanto riguarda la sanità ma anche per tutto quanto.E lo diceva un mio collega di nome Flavio Esposito quando asseriva che chi pensa con quello degli altri, il proprio se lo può vendere.
Carocarlo,per rimpinguare i reparti,spezzeremo le gambe a chi ci sta sulle palle e accoltelleremo tutti i brutti !!
Un refuso del quale chiedo scusa: la cifra delle ” consulenze” di Consorte era di 50 miliardi di lire e non di 560 ( mi è scappato un 6 in più nella battitura dei tasti ).Chiedo scusa.