CHIUSI, IL PD APRE LA CONSULTAZIONE SU BETTOLLINI. E IL COMITATO ARIA ENTRA A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PRE ELETTORALE: “TUTTI INADEGUATI!”

lunedì 05th, ottobre 2020 / 12:04
CHIUSI, IL PD APRE LA CONSULTAZIONE SU BETTOLLINI. E IL COMITATO ARIA ENTRA A GAMBA TESA NEL DIBATTITO PRE ELETTORALE: “TUTTI INADEGUATI!”
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CHIUSI –  Il Pd chiusino annuncia che finalmente può metter testa e mani alla questione elezioni comunali. E alla questione sindaco, dopo che Bettollini, come è noto, ha lasciato la tessera del Pd. O meglio, ha annunciato, ad agosto, di non volerla rinnovare. E’ vero che a norma di statuto la tessera 2019 che Bettollini ha in tasca vale fino al 31 dicembre 202, ma è indubbio che quell’annuncio fatto di domenica all’ora di pranzo, dopo un post al veleno del segretario provinciale Valenti, ha di fatto posto il sindaco di Chiusi fuori dal partito. E da allora infatti non ha più partecipato a nessuna iniziativa del Pd. E il Pd lo ha incontrato, faccia a faccia, solo in un “summit” convocato dalla segreteria, nel quale gli fu detto “primaleregionali!” poi si vedrà…
Adesso dopo l’assemblea degli iscritti di lunedì scorso, il Pd farà un giro di consultazione nei circoli per raccogliere relazioni scritte, circolo per circolo, sul tema delle alleanze e anche sul giudizio nei confronti del sindaco stesso e dell’amministrazione comunale. In ultima istanza anche sulla opportunità o meno di ricandidare Bettollini o a cambiare cavallo, fissando anche le modalità per la scelta. Non esclusa l’ipotesi delle primarie di partito di coalizione. Meno di due anni fa, quando Bettollini nel gennaio 2019 presentò la relazione di mid term tirava tutta un’altra aria, basta rileggere le cronache di allora per rendersene conto.
Sono stati due mesi difficilissimi, quelli intercorsi tra l’annuncio di Bettollini di non rinnovare la tessera e oggi. Quella dichiarazione fu la sottolineatura politica della sofferenza politica del sindaco, chesi sentì bistrattato, quasi messo alla porta o in secondo piano dal suo stesso partito. Non solo in relazione alle candidature per le regionali, ma anche riguardo alle comunali del 2021 e ad un possibile bis. Le sofferenze però si potevano curare. Il tempo c’era e ci sarebbe ancora, volendo.  In Consiglio comunale, la settimana scorsa, Bettolini  la sua porta non l’ha chiusa del tutto. Vedremo se lo farà il Pd. Che in un comunicato di ieri scrive:
“Partendo dalla relazione di fine mandato, illustrata dal sindaco e dagli assessori il 29 Luglio in una iniziativa della Festa de L’Unità, il PD attiverà un confronto con gli iscritti di ogni circolo per valutare l’attuazione del Programma Amministrativo e l’operato dell’attuale amministrazione comunale.
Tale valutazione dovrà partire dai risultati positivi raggiunti in primis dal Sindaco, dalla Giunta e dal Gruppo Consiliare, senza nascondere le possibilità di miglioramento e le nuove domande che emergono dalla Società anche a seguito dei cambiamenti socio economici imposti dal covid. A questa dovrà aggiungersi una valutazione politica sull’attuale coalizione di Centro Sinistra, dei rapporti con le altre forze politiche presenti in Consiglio Comunale e delle novità politiche rappresentate dalla nascita di Italia Viva e della Decisione del Sindaco di dimettersi dalle sue cariche politiche, di lasciare il Partito Democratico e di non rinnovare la tessera 2020 informando il partito stesso attraverso i Social e solo successivamente con comunicazioni interne”.
Insomma al gruppo dirigente del partito di maggioranza quell’uscita non è piaciuta per niente e questo si era capito. Ma dal tono sembrano essere pochi e ristretti i margini di manovra: “Tali verifiche sono imprescindibili da un elemento fondamentale: un rapporto proficuo fra gruppo dirigente del PD, Giunta e Gruppo Consiliare, che in questo momento ha permesso di ottenere Risultati Politici Importanti, quali l’esenzione della TARI per le attività produttive rimaste inattive nei mesi di lockdown, misura resa possibile grazie anche al lavoro certosino degli uffici comunali. Dovremo confrontarci e decidere circa l’uso delle risorse assegnate dal Mes e dal Recovery Found in un’ottica più ampia dei nostri ambiti territoriali quali: la zona Valdichiana, la Provincia e la Regione”
Da questa nota si capisce che il Pd guarda anche a possibili nuovi alleati, prima fa tutti Italia Viva (che però già ha rotto con Giani sulla formazione della Giunta Regionale e con il Pd al Comune di Cascina dove non appoggerà il candidato del centro sinistra Betti), ma forse anche Podemos e 5 Stelle… Nessuna indicazione chiara però fino ad ora e nemmeno nel comunicato. Spetterà ai circoli fornirla… Ma ne avranno la forza?   E se la base dovesse dare un giudizio positivo dell’azione amministrativa della giunta Bettollini, la ricandidatura del sindaco attuale sarebbe scontata? Oppure la sua uscita di fatto dal Pd sarà considerata una pietra tombale, nonostante il giudizio positivo? Non è una posizione comoda quella di Bettolini, ma non lo è nemmeno quella del Pd.
Intanto un altro “soggetto politico” esce allo scoperto e lo fa con una entrata a gamba tesa nell’agone politico pre-elettorale. Un “takle scivolato a far male”, sui partiti chiusini e soprattutto sui gruppi consiliari. Si tratta del Comitato Aria (quello della battaglia contro il progetto Acea) che con un post sulla propria pagina facebook, scrive:
“Assistere, in momenti istituzionali, alle (a dir poco) incoerenti dichiarazioni del Sindaco che smentiscono quanto dallo stesso dichiarato peraltro per iscritto circa le sue dimissioni dal Partito Democratico e, nel contempo, assistere alla insufficiente capacità confutante delle controdeduzioni espresse da tutti i consiglieri sia di maggioranza che di opposizione, costituisce indice di una ridotta adeguatezza strutturale dell’intero Consiglio Comunale che, di fatto, si traduce in una crisi istituzionale senza precedenti per la nostra comunità. Nel contempo questo stesso scenario paventa, nella migliore delle ipotesi, una contestuale ridotta capacità a gestire la nostra comunità”.
Insomma un attacco missilistico al sindaco, alla maggioranza e anche alle opposizioni, tutti accomunati nel termine “inadeguati”. 
Per il Comitato Aria “la profonda crisi economica sociale e ambientale che stiamo attraversando impone che in Consiglio Comunale siedano persone con ben altra levatura e di ben altre capacità. I partiti si attrezzino adeguatamente per le prossime scadenze elettorali perché i cittadini questo l’hanno capito e si regoleranno di conseguenza”. 
Fin qui nulla di strano, anche i Comitati fanno politica e si mettono sul mercato.  Sulla carta sono pacchetti di voti importanti.
Che i cittadini abbiano capito ciò che afferma il comitato è da vedere. Intanto, noi, nei panni del Comitato cominceremmo ad interrogarci  su quei 2.500 firmatari della petizione anti Acea, che nelle urne, alle regionali si sono volatilizzati. O si si sono riposizionati dove stavano prima… A meno che il Comitato non voglia intestarsi quel 34% di “non voto”. Ma non vi è alcuna certezza, né alcun elemento che faccia pensare che le due cose siano sovrapponibili.
Non solo, ma il documento del Comitato Aria contraddice e cozza con la linea di uno dei suoi leader, Paolo Scattoni, che invece da settimane dentro e fuori del Pd, propugna la necessità di un confronto tra Pd e le altre forze dell’area progressista, a cominciare da quelle presenti in consiglio, ovvero Podemos e 5 Stelle. Ma allora sono inadeguati o no? O lo sono a giorni alterni? E poi le due forze di opposizione come prenderanno l’attacco duro del Comitato nei loro confronti? Il fuoco amico fa male…
La consigliera del M5S Bonella Martinozzi, sentendosi chiamata in causa dal Comitato fa finta di niente e replica così: “talvolta non rispondere agli sproloqui di Bettollini è il miglior metodo per sottolineare le sue contraddizioni. I bulletti di paese si arginano non facendo polemiche direttamente con loro ma facendo vedere ai concittadini il loro vero lato”.
Su che basi  il Pd possa aprire un confronto serio sul futuro della città con chi definisce “bulletto di paese” il sindaco in carica, sostenuto dal Pd per 5 anni è un mistero.  Anche in questo caso, a meno che la segreteria Pd pur di liberarsi di Bettollini non sia disposta ad allearsi anche con il diavolo e con chi per anni gli ha tirato addosso palate di merda e non perde occasione per farlo anche adesso…
m.l.
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