CITTA’ DELLA PIEVE: E RISINI SCIVOLO’ SULLA TORTA (DELLA LEGA). ORA PROVI A SMARCARSI, SE NO…

mercoledì 14th, agosto 2019 / 17:20
CITTA’ DELLA PIEVE: E RISINI SCIVOLO’ SULLA TORTA (DELLA LEGA). ORA PROVI A SMARCARSI, SE NO…
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CITTA’ DELLA PIEVE – Qualche giorno fa, dopo l’uscita di un comunicato della Lega che presentava la propria Festa comprensoriale a Passignano e un dibattito con i alcuni esponenti regionali e i sindaci eletti della Lega, mettendo nel novero anche il sindaco pievese Fausto Risini, su queste colonne avevamo invitato Risini a dare spiegazioni. Quell’arruolamento era una forzatura della Lega a sua insaputa oppure era la classica cambiale da pagare per i voti ricevuti a Città della Pieve il 26 di maggio?

Risini, non sappiamo se in risposta a quell’articolo, o indipendentemente da esso, ha scritto che lui, in vista del voto regionale del 27 ottobre parla con tutti. E così come è andato ad un dibattito alla festa del Pd a Sanfatucchio è andato pure alla festa della Lega… Solo che alla festa del Pd si è limitato a partecipare ad una iniziativa politica con altri sindaci del comprensorio. Alla festa della Lega si è fatto fotografare nell’atto di tagliare una torta, con su scritto “Lega” e non “auguri”, mano nella mano, con altri esponenti e sindaci leghisti. Come si fa ai matrimoni tra gli sposi. Quindi Fausto Risini era tra gli sposi, non tra i semplici invitati.

Tutto ciò cozza, ovviamente, con le dichiarazioni e l’ostentazione del carattere essenzialmente civico, senza padroni e padrini, che Risini ha sempre fatto della propria lista, con la quale ha vinto le elezioni pievesi.

Le immagini a volte spiegano molto più delle parole. Sono inequivocabili. Non lasciano spazio a dubbi e congetture. E infatti a riprova di questo, Lorenzo Berna, leader riconosciuto e storico della destra pievese, ha gettato sul tavolo il classico “carico da 11”:

“Da qualche ora sta girando on line questa foto in cui il sindaco di Città della Pieve taglia una torta insieme ai massimi rappresentanti regionali della Lega.
Fatemelo dire, visto che non sono della Lega. Nel fatto che, qualche giorno fa, il nostro sindaco abbia partecipato ad un raduno della Lega ed abbia festeggiato con loro non ci vedo niente di strano, considerato che la Lega è stata il primo partito, se non ricordo male addirittura l’unico, a dichiarare appoggio a Fausto Risini, senza se e senza ma.
E d’altro canto, senza l’essenziale appoggio del centro destra, Fausto Risini oggi non sarebbe sindaco di Città della Pieve.
Chi si scandalizza di questo, non ha capito come sono andate le cose”.

Quindi secondo Berna tutto secondo copione e secondo i patti: Risini è un sindaco di centro destra e della Lega. Il resto sono fantasie o depistaggi.

Ora, noi non consideriamo Fausto Risini un leghista, e nemmeno un razzista fascistoide come Salvini e molti suoi colleghi di partito, ma quella foto è una risposta esplicita al nostro articolo. Ed è anche uno scivolone, di quelli rovinosi. Con uno scatto di un cellulare, il sindaco pievese si è rimangiato tutta l’immagine “civica” che si era costruito.

Non c’è nulla di male nell’arruolarsi o farsi arruolare tra i sindaci della Lega, intendiamoci. Per uno che ha mandato a casa il Pd e i suoi alleati in una ex roccaforte rossa è quasi naturale. E’ nelle cose, diciamo. Ma, come ha scritto in un commento Luciano Fiorani, esponente dei 5 Stelle chiusini e supporter di Risini alle recenti comunali, “che si faccia fotografare al taglio della torta è una gran coglionata politica e umana”.

Adesso, dopo quella foto, anche i pasdaran di Risini che hanno accusato Primapagina di fare della “fiction”, dovranno aggiornare il repertorio e cambiare registro.  Ribadiamo: forse è solo una cambiale pagata, non una scelta di campo definitiva. Ma quella foto resta uno scivolone. E sarebbe interessante sapere cosa ne pensano gli assessori e consiglieri della lista Risini che hanno alle spalle storie e militanze a sinistra come Lucia Fatichenti, Luca Marchegiani, Michela Nocentini, Giacomo Testa…  Loro si sarebbero fatti fotografare nell’atto di tagliare una torta con su scritto Lega ad una festa della Lega?

Oggi Salvini fa il  bullo, sbandiera sondaggi che lo danno al 38%  e il rosario o l’immagine della Vergine Maria (il Padre Nostro meglio di no, perché dovrebbe “rimettere i debiti”);  vuole pieni poteri, come Hitler e Mussolini;  ha scatenato la crisi di governo, ma non sa come uscirne; è più isolato di un mese fa;  in giro per l’Italia gli tocca scappare, perché le piazze lo contestano…

In Italia il vento cambia alla svelta: si è visto con Mussolini finito a testa in giù a piazzale Loreto; poi con Craxi costretto a raccogliere le monetine davanti all’Hotel Raphael e a esiliarsi in Tunisia, poi con Berlusconi e Renzi, infine coi 5 Stelle arrivati al 33% e dimezzati in  meno di un anno…  Toccherà anche a lui prima o poi, perché non può durare un personaggio che incarna, teorizza ed esalta l’ignoranza, la grevità, l’arroganza, il razzismo, l’individualismo e riprova a sdoganare il fascismo. Quindi anche per Risini l’arruolamento più o meno volontario nella Lega potrebbe diventare un investimento a perdere…

Difficile ora anche minimizzare o tentare di svicolare. Però, potrebbe provare a uscire dal vicolo in cui si è cacciato da solo, a smarcarsi, aggiustando il tiro.  Lanciando segnali di tipo diverso.

E’ al timone da due mesi, se cade sulla prima buccia di banana, per lui saranno 5 anni di lacrime e sangue, e figuracce, non una cavalcata trionfale.

m.l.

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