CETONA: BORSELLINO, I RAGAZZI, LA MAFIA, LEZIONE DI PIETRO GRASSO SULLA CULTURA DELLA LEGALITA’

domenica 11th, luglio 2021 / 15:14
CETONA: BORSELLINO, I RAGAZZI, LA MAFIA, LEZIONE DI PIETRO GRASSO SULLA CULTURA DELLA LEGALITA’
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CETONA – La lotta alla mafia, anzi alle mafie, la cultura della legalità si imparano da piccoli. Da ragazzi. E si imparano dagli esempi. Non dai proclami. E’ questo, in soldoni, il senso del libro “Paolo Borsellino parla ai ragazzi” di Pietro Grasso, presentato ieri a Cetona. L’ex presidente del Senato, ex magistrato e anche fondatore di Liberi & Uguali, invitato dalla Libreria Impression di Rita Polizi è stato intervistato dai giornalisti Alvaro Fiorucci e Raffaele Guadagno. E si è avvalso della presenza di due ragazzi, con il foulard degli Scout, per far capire meglio il suo messaggio, rivolto, come dicevamo, soprattutto ai ragazzi, a chi non era ancora nato quando Falcone e Paolo Borsellino furono fatti saltare in aria sull’autostrada a Capaci e in via D’Amelio a Palermo.

A quei ragazzi che saranno i cittadini adulti di domani, i quali l’unica percezione delle mafie che hanno è quella che possono acquisire dalle serie Tv come Gomorra o Narcos… 

“Il 19 luglio 1992 Paolo Borsellino si sveglia molto presto e dedica le prime ore di quello che sarà il suo ultimo giorno agli studenti di un liceo di Padova che non era riuscito a incontrare. Il giudice racconta ai ragazzi il momento che sta vivendo e, con il poco tempo che ha a disposizione, risponde in parte alle loro domande sul suo lavoro di magistrato e sulla mafia. Poi l’esplosione di via D’Amelio. E la lettera non viene terminata. A distanza di quasi trent’anni ho deciso di riprendere simbolicamente quella penna e completare la missiva alla luce dei cambiamenti avvenuti, dei miei ricordi e della mia esperienza”,  dice Pietro Grasso, per spiegare il suo libro.

“Paolo Borsellino parla ai ragazzi”,edito da Feltrinelli  è – come dicevamo – un libro per i più giovani affinché sappiano sempre scegliere da che parte stare, ma allo stesso tempo è anche per i docenti impegnati ogni giorno nell’educazione ai valori costituzionali.

Grasso nel libro racconta la storia del Pool antimafia, un gruppo di amici e colleghi, che è anche parte della sua storia personale, ma soprattutto un pezzo importante di storia italiana.

Abbiamo bisogno di raccontare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi chi erano realmente Paolo Borsellino e Giovanni Falcone: uomini eccezionali nel lavoro e dai valori incrollabili, ma non eroi irraggiungibili, esempi che ancora oggi possono essere presi a modello.

Pietro Grasso ha ricordato, anche ieri a Cetona come egli incontri molti studenti, ogni anno, studenti che spesso gli rivolgono la stessa domanda: “cosa possiamo fare noi?”. La risposta – ha detto – è nelle parole di Borsellino pronunciate ad un incontro con gli Scouts, 28 giorni dopo la strage di Capaci:  LA LOTTA ALLA MAFIA (…) NON DOVEVA ESSERE SOLTANTO UNA DISTACCATA OPERA DI REPRESSIONE, MA UN MOVIMENTO CULTURALE E MORALE, ANCHE RELIGIOSO, CHE COINVOLGESSE TUTTI, CHE TUTTI ABITUASSE A SENTIRE LA BELLEZZA DEL FRESCO PROFUMO DI LIBERTÀ CHE SI OPPONE AL PUZZO DEL COMPROMESSO MORALE, DELL’INDIFFERENZA, DELLA CONTIGUITÀ E, QUINDI, DELLA COMPLICITÀ”.

Le abbiamo scritte in maiuscolo, quelle parole, come si usa fare nelle epigrafi, Perché restino scolpite  nella memoria e nelle coscienze di tutti noi. Grazie a Cetona che ha proposto la presentazione del libro di Grasso.

m.l.

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