COVID E NON COVID: ALLARME IN VALDICHIANA, LA ASL TAGLIA IL MEDICO A BORDO DELLE AMBULANZE 118? MOVIMENTO TORRITESE SI APPELLA AI SINDACI PER EVITARLO

mercoledì 21st, ottobre 2020 / 11:04
COVID E NON COVID: ALLARME IN VALDICHIANA, LA ASL TAGLIA IL MEDICO A BORDO DELLE AMBULANZE 118? MOVIMENTO TORRITESE SI APPELLA AI SINDACI PER EVITARLO
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TORRITA DI SIENA –  La lista Torrita Bene Comune, nata da una costola del comitato No fusione (cioè contro la fusione dei comuni con Montepulciano), lancia un allarme riguardo il servizio di emergenza 118, in Valdichiana. Si parla della soppressione della presenza del medico a bordo durante i servizi di primo soccorso. Questo probabilmente in relazione all’emergenza covid. E sarebbe un danno sopra un altro, perché insieme alla curva dei contagi da corona virus salirebbe anche il rischio di servizi meno efficaci nell’attività sanitaria extra covid e in particolare in quella più delicata, come quella delle automediche e ambulanze del 118. “Torrita bene comune” si appella ai sindaci del territorio affinché si attivino presso la Asl e la Regione “al fine di salvaguardare la salute dei propri cittadini garantendone il più sicuro percorso assistenziale”. Ecco la nota diffusa dalla lista di minoranza torritese:
Sembra ormai certa l’imminente cancellazione della presenza del Medico dell’Emergenza Territoriale sul presidio di Nottola.
Ricordiamo che tramite 118 vengono effettuati gli interventi sanitari di emergenza, che, necessariamente, devono essere eseguiti mediante l’utilizzo dei mezzi mobili, perché effettuati in favore di soggetti che sono stati coinvolti in incidenti di qualsiasi natura (stradali, domestici, sul lavoro, etc) o che presentano condizioni di particolare gravità, tali da far ritenere opportuno un intervento sanitario di primo soccorso sul luogo dell’evento e l’assistenza durante il trasporto verso il Presidio Ospedaliero, in modo tale da poter garantire il mantenimento delle fondamentali funzioni vitali ed evitare, per quanto possibile, l’instaurarsi di una situazione di danno irreversibile.
Per avere buone possibilità di successo, questi tipi di intervento devono essere effettuati con l’utilizzo di automediche ed in presenza di personale medico ed infermieristico.
Riteniamo che non ci si possa permettere di risparmiare su nessuna di queste indispensabili componenti.
Automedica, medico e infermiere sono indispensabili.
Attualmente nella zona della Valdichiana sono presenti tre Punti di Emergenza Territoriale (Nottola, Sarteano e Sinalunga) che devono essere potenziati, non smantellati, al fine di poter fare fronte con tempestività agli interventi sanitari di emergenza.
La modifica strutturale che sta per entrare in vigore, sarebbe determinata da una non meglio specificata riorganizzazione funzionale del servizio, ma riteniamo che, come al solito, sia invece dettata dall’ormai annosa abitudine a risparmiare risorse pubbliche a discapito della salute dei cittadini.
Cosa che riteniamo grave in questo momento di straordinaria emergenza sanitaria.
L’assenza del medico a bordo potrebbe determinare l’impossibilità per le Ambulanze di intervenire con cognizione di causa nei casi più delicati ed urgenti.
Visto che i sindaci sono i responsabili della condizione di salute della popolazione del proprio territorio, invitiamo tutti i primi cittadini della Valdichiana ad attivarsi con fermezza nei confronti degli appositi organismi regionali e sovraccomunali al fine di salvaguardare la salute dei propri cittadini garantendone il più sicuro percorso assistenziale.
Oltre che per i sindaci, alcuni dei quali (praticamente tutti) si sono già messi in moto per far cambiare idea alla Asl e scongiurare il taglio, questa vicenda può essere anche un primo banco di prova e di impegno per la neo eletta consigliera regionale Elena Rosignoli, che tra l’altro, è proprio di Torrita di Siena e a Firenze rappresenterà il territorio senese e della Valdichiana in particolare.
Di fronte a notizie del genere (e la volontà dei vertici sanitari è confermata anche dai sindaci) viene da chiedersi quale sia più emergenza, se quella legata al covid o quella di tutte le altre patologie e situazioni gravi lasciate senza assistenza o con assistenza ridotta ai minimi termini. L’impressione è che con la scusa del covid, si sta continuando a smantellare la sanità territoriale, che invece è il primo e più efficace baluardo anche contro la pandemia,
m.l.
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