CITTA’ DELLA PIEVE: FIBRILLAZIONI A DESTRA E NUOVI NOMI PER IL “LISTONE ANTI PD”. MARIA LUISA MEO E’ COMPATIBILE CON LA LEGA DI SALVINI?

giovedì 10th, gennaio 2019 / 18:57
CITTA’ DELLA PIEVE: FIBRILLAZIONI A DESTRA E NUOVI NOMI PER IL “LISTONE ANTI PD”. MARIA LUISA MEO E’ COMPATIBILE CON LA LEGA DI SALVINI?
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CITTA’ DELLA PIEVE – Il sindaco di Montegabbione Fabio Roncella, dopo l’articolo di Primapagina nel quale si faceva il suo nome come possibile candidato di un listone “tutti contro il Pd”, non solo ha confermato contatti in tal senso, ma non ha neanche detto di no: “Ipotesi ardita. Alcuni amici stanno caldeggiando questa candidatura; sono molto onorato del fatto che abbiano pensato a me, ma dubito che la cosa possa diventare qualcosa di concreto”. Diciamo che lascia la porta aperta, Roncella. Ma se questa ipotesi non dovesse andare in porto, perché Roncella potrebbe anche ricandidarsi nel suo comune, i promotori del “listone-resto del mondo” non intendono farsi trovare impreparati. Sottotraccia fervono contatti e qualcuno dei contattati, come abbiamo già scritto, qualche contatto lo ha avuto anche con il Pd. Le bocce sono in movimento, il quadro non è ancora fermo e definito. Se salta il nome di Roncella chi potrebbe guidare il listone anti Pd? Il Corriere Pievese, proprio oggi, getta sul piatto due nomi. Che sarebbero due fulmini a ciel sereno. Si tratta del dottor Giuseppe Noia, un professionista perugino  da qualche anno  trasferito a Città della Pieve e di Guerrino Bordi, attuale presidente di Alice Umbria. Una vita nell’associazionismo e nel volontariato e ben radicato nella comunità pievese. Due figure della “società civile”, mai entrate però nel dibattito e nell’agone politico locale.

Non si capisce bene se l’una e l’altra siano effettivamente candidature possibili o i due nomi circolino solo per vedere l’effetto che fa e magari bruciarli, come si fa coi candidati di bandiera all’elezione del capo dello Stato in Parlamento…

Sia Noia che Bordi sarebbero due figure che fanno riferimento all’ambito sanitario, sembra quindi piuttosto evidente l’intento dei promotori del listone di agganciare in qualche modo l’opinione pubblica legata alla battaglia e al Comitato pro ospedale, esattamente come Roncella. Anche se il Comitato si è sempre dichiarato apolitico e apartitico e per nulla interessato ad appoggiare questo o quel candidato, sia di maggioranza che di opposizione.  Ovvio che i singoli aderenti potrebbero fare ognuno la propria scelta, anche quella di entrare in una lista o appoggiarla, senza per questo coinvolgere il Comitato.

C’è una componente, contattata anch’essa per la formazione del listone anti Pd, che è la lista civica Pieve di Tutti che vorrebbe ricandidare a sindaco Maria Luisa Meo. Ma la stessa Meo è stata contattata anche dal Pd, e con un Pd senza più Fausto Scricciolo in posizione di front man, la ricucitura potrebbe anche starci.

E c’è anche un altro aspetto: nel 2014 Maria Luisa Meo, assessore uscente della giunta Manganello, capeggiò una lista civica alternativa al Pd, ma non opposta dal punto di vista politico al Pd. In sostanza Pieve di Tutti contendeva al Pd la rappresentanza del centro sinistra e sopratutto la pievesità, ma senza connotazioni destrorse. Potrebbe oggi, Maria Luisa Meo, con la sua storia di persona di cultura cattolica e di sinistra, capeggiare una lista promossa, appoggiata e ‘presidiata’ da forze come la Lega di Salvini, Fratelli d’Italia e i 5 Stelle? Qualcuno tra le fila di Pieve di Tutti e nel centro destra forse pensa di sì, ma al di là della frattura con il Pd e con Scricciolo che certamente c’è stata, per Maria Luisa Meo sarebbe davvero una sorta di mutazione genetica.  Addirittura un suicidio politico. Per questo motivo l’ipotesi ci sembra poco plausibile. Tutto è possibile, ma…

Qualche spiffero lascia intendere che nel caso in cui l’ex assessore desse forfait, potrebbe entrare in scena Chiara Lucacchioni, Ma solo spifferi leggeri…

C’è da dire, infine, che anche il Centro destra propriamente detto, cioè quello che fra capo ai partiti Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega in tutto questo lavorìo ci sta immerso a pieno titolo, ma con un piede dentro e uno fuori. Gente come Lorenzo Berna, leader storico della destra pievese,  ad esempio,  sarebbe disponibile a salire sulla prima scialuppa che passa, accontentandosi di qualche strapuntino? Difficile. Più probabile che il centro destra che dispone sulla carta di un migliaio di voti, chieda piena visibilità e riconoscibilità, senza annacquarsi in una lista civica senz’anima e senza bandiere. Diciamo che al momento l’atteggiamento del centro destra partitico è interessato, ma guardingo.

I 5 Stelle che 5 anni fa non vollero fare alleanze con nessuno, come dappertutto, stavolta  sembrano più possibilisti, forse per il motivo semplice che lo zoccolo duro del movimento si è assottigliato e anche perché il governo nazionale con la Lega può costituire un alibi a eventuali “contratti” anche a livello locale.  Vedremo come si evolverà la situazione.

Intanto sul fronte Pd e alleati nulla si muove. Il 14 gennaio si terrà un “attivo” del partito a Moiano, lì forse si capirà qualcosa di più. Certo le condizioni del partito di maggioranza sono piuttosto precarie. L’assalto al palazzo d’inverno da parte del resto del mondo, in un modo o nell’altro, ci sarà e per rispondere il Pd dovrebbe mostrare coraggio, fantasia e anche altruismo, come dice una vecchia canzone di De Gregori… La canzone parla di calcio, ma la formula si può applicare benissimo anche alla politica. “Tutto quello che so della vita l’ho imparato dal calcio”, disse una volta Albert Camus. Premio Nobel per la Letteratura. Comunista.

m.l.

 

 

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