L’AFFAIRE-CONCERIE E IL CASO CHIUSI: BASTERA’ LA “COLLA ANTI BETTO” PER TENERE INSIEME PD-PODEMOS E 5 STELLE?

martedì 11th, maggio 2021 / 09:54
L’AFFAIRE-CONCERIE E IL CASO CHIUSI: BASTERA’ LA “COLLA ANTI BETTO” PER TENERE INSIEME PD-PODEMOS E 5 STELLE?
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«Il PD è un partito che, con i suoi vertici, tradisce le grandi tradizioni nelle quali dovrebbe affondare le radici. Come ha ricordato l’ex presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, “siamo oltre gli indizi, non si può restare in silenzio perché sono in ballo salute dei cittadini, ambiente e denaro pubblico”. Ecco, il Pd di fronte a tutto questo – in un contesto di accuse legate a un’imbarazzante inchiesta che parte da infiltrazioni della ’ndrangheta – sceglie la strada di un devastante, rumoroso silenzio». Così scrive il direttore de Il Tirreno, storico giornale della costa toscana.
Il leader di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori ha ripreso e rilanciato sul suo profilo Facebook il richiamo di Rosy Bindi. Così come aveva chiesto in precedenza chiarezza sull’affaire-concerie e sul coinvolgimento nell’inchiesta di alcuni funzionari della Regione ed esponenti del pd.
Nel Movimento 5 Stelle si levano voci di contestazione interna, contro gli “abboccamenti” con il Pd. “Perché vedete … se con certi soggetti (ad ogni livello da quello nazionale a quello regionale a quello locale) poi ci vai a braccetto non ci si deve scandalizzare se le spalle vengono messe al muro in un nano secondo” scrive ad esempio Sara Paglini, militante e funzionaria del Movimento al Gruppo Parlamentare del Senato, la quale aggiunge:
“Poi, uno si chiede perché il progetto iniziale di non invischiarsi politicamente né con la destra né con la sinistra era poi davvero così insensato .
Poi uno si chiede perché nel nome del consenso ci si doveva mescolare a tutti questi ‘fanghi inquinanti’… La prima cosa che uno risponde (politicamente ) a questo scandalo è …“MA COL PD ci state facendo accordi ad ogni livello , di che parlate? Siete tutti uguali“.
Chiusi è in Toscana. In fondo, ma sempre Toscana. In vista delle comunali del prossimo autunno, a Chiusi la segretaria del Pd Simona Cardaioli annuncia che l’obiettivo del partito di maggioranza è costruire una grande coalizione di centro sinistra che comprenda anche le due attuali forze di opposizione, ovvero la lista Possiamo (vicina alle posizioni di Fattori) e il M5S. Due forze che in un documento congiunto auspicavano anch’esse una coalizione di centrosinistra “progressista ed ecologista”. Esponenti sia dell’una che dell’altra formazione hanno a più riprese fatto intendere che un accordo con un Pd debettollinizzato non li scandalizzerebbe affatto. E da mesi infatti stanno “trattando”, come ammette la stessa Cardaioli. Però il Pd è lo stesso partito a Firenze, a Santa Croce sull’Arno e anche a Chiusi. Il Pd di Chiusi ha sostenuto alle regionali la coalizione di centro sinistra di Giani e Bezzini (Bettollini no, solo Giani presidente). Ha esultato per l’elezione di Elena Rosignoli e per la nomina di Bezzini ad assessore alla salute.
La consigliera comunale dei Podemos Daria Lottarini condivide su Facebook la presa di posizione di Fattori, con l’articolo del Tirreno e la frase di Rosy Bindi sulla vicenda concerie.
La sua collega 5 Stelle Bonella Martinozzi accusa questo giornale di aver dato un’interpretazione fantasiosa alle parole della segretaria Cardaioli e ne difende la linea, di fatto confermando le grandi manovre per un possibile accordo elettorale.
E’ vero che a Chiusi l’antibettollinismo si è rivelato il minimo comun denominatore, anzi un collante più forte del Bostik e del Vinavil messi insieme, ma che possa tenere attaccate le assi scombiccherate di una inedita santa alleanza come quella che si profila e che questa possa durare 5 anni, date le premesse, sembra improbabile.
Come possono sedersi intorno ad un tavolo e ragionare di programma comune, assessori e consiglieri, il Pd che ha sostenuto Giani e Bezzini e gli esponenti di due forze che ritengono Giani e il Pd una accozzaglia di collusi con la ‘Ndrangheta? Insomma, come fa il Pd a sedersi al tavolo con chi lo accusa di malversazioni e collusioni con le mafie? E gli altri a sedersi al tavolo con questo Pd? (se il Pd questo è?).
La vicenda concerie è grave (e lo abbiamo scritto anche noi), il solo sospetto, ma qui siamo già oltre, che politici e funzionari possano aver agevolato delle procedure per fare un piacere ai “conciatori” e di conseguenza alla malavita che gestisce lo smaltimento illegale dei fanghi è roba da far tremare i palazzi e fa bene Fattori a tenere alta la guardia. Solo che in politica non si possono usare due pesi e due misure. Basta essersi liberati di Bettollini (di Scaramelli non è detto), per considerare il Pd chiusino diverso da quello regionale? E al Pd basta che le forze di opposizione si dicano disponibili a discutere, ora che Bettolini è fuori gioco, per farci una coalizione di governo, dopo che per 5 anni hanno fustigato la maggioranza sulla politiche ambientali, sulla gestione dell’acqua e dei rifiuti (che anche Bettolini ha spesso contestato), sulla politica dei trasporti, sulla scuola ecc…
Negli ultimi tempi, a parte qualche timida condivisione degli articoli di Fattori da parte di Daria Lottarini, per il resto le opposizioni hanno smesso di contestare, non hanno alzato un dito sulla campagna vaccinale che andava a rilento mostrava forti difficoltà di acceso, hanno addirittura sostenuto, insieme, la rimessa in bonis della società Patto 2000, dopo averla definita per anni una centrale degli sprechi. Ognuno ha diritto di cambiare idea e opinione e posizione politica. Ma l’impressione che se ne ricava è che tutto questo indebolisca da un lato il Pd (già indebolito dalla diatriba interna sulla defenestrazione di Bettollini) e dall’altro sia i Podemos che i 5 Stelle e favorisca una eventuale lista civica trasversale dei duri e puri e irriducibili. Con la destra che potrebbe sostenere questa aggregazione come fece nel 2019 a Città della Pieve con Risini.
Tra l’altro una coalizione basata solo ed esclusivamente sull’antibettollinismo, senza Bettolini in campo, rischia di apparire un esercito senza il nemico. Chi sarebbe l’avversario da battere di una coalizione Pd-Possiamo-M5S (e magari pure Italia Viva)?
Anche la colla “AntiBetto”, come il Bostik e il Vinavil serve a poco se le assi da mettere insieme sono piene di crepe, di chiodi arrugginiti… lo stucco copre, ma non elimina le rotture, in ogni caso serve un ebanista bravo, di quelli pazienti, con le mani d’oro e una cultura robusta alle spalle, uno che sappia come si trattano i vari tipi di legno e ne conosca la storia, che sappia smussare gli angoli e fare gli intarsi e che abbia gli strumenti adatti e una bottega attrezzata…
A Chiusi ce n’erano tanti un tempo. Adesso sono pressoché spariti. E’ cambiato il mondo. Adesso i partiti e i movimenti chiusini si servono all’Ikea… E quei  mobiletti svedesi è sempre un casino montarli…
m.l.
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