CITTA’ DELLA PIEVE, POLEMICHE PRE-PALIO FRA COMUNE E TERZIERI SULLA BATTAGLIA DELLA FARINA

mercoledì 19th, agosto 2026 / 16:36
CITTA’ DELLA PIEVE, POLEMICHE PRE-PALIO FRA COMUNE E TERZIERI SULLA BATTAGLIA DELLA FARINA
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CITTA’ DELLA PIEVE –  Il Palio dei terzieri di Città della Pieve non ha una storia ultracentenaria, come a Siena, ma è un palio vero. Che i contradaioli pievesi sentono parecchio e vivono con molta passione e attaccamento ognuno ai propri colori. Come è noto la sfida fra i terzieri è una sfida al tiro con l’arco. Viene detta “caccia del toro” perché gli arcieri debbono colpire la sagoma mobile di un toro. Ma per tradizione c’è un’altra sfida, che si svolge durante il corteo storico, prima della gara con l’arco. E’ la cosiddetta “Infarinata“, una vera e propria battaglia fra armigeri e popolani in costume a colpi di sacchetti di farina. Un po’ come le arance di Ivrea.

La farina lanciata dall’alto dei carri o dal corteo crea una nuvola immensa nell’aria e uno strato bianco di qualche millimetro sull’asfalto, imbiancando ovviamente tutto ciò che si trova nei pressi, figuranti e pubblico compresi… L’Infarinata è suggestiva, certamente, ma anche un po’ pericolosa perché può causare problemi a chi viene colpito, ma anche a chi si trovi semplicemente coinvolto anche suo malgrado: problemi agli occhi, alla respirazione, reazioni allergiche per chi fosse intollerante alla farina. Non solo: la farina quando è in forma di nube sospesa nell’aria (e durante l’infarinata questo succede. Nella foto si vede benissimo) può addirittura esplodere  se a contatto con una fiamma.  Le sue particelle sottili (ricche di amido), se disperse e mescolate all’ossigeno, possono innescare una reazione a catena rapidissima e devastante.

Quest’anno il Comune ha deciso non di vietare l’Infarinata, ma di spostarla a qualche decina di metri dal percorso del corteo storico, cioè dall’incrocio del Monumento ai caduti, alla zona del Consorzio Agrario. Apriti cielo. La decisione ha scatenato subito polemiche a non finire. Alzando ovviamente il livello della “tensione” pre palio. Il terziere Castello ha criticato duramente la scelta “unilaterale” del comune dichiarando la propria non partecipazione alla battaglia. Il Comune ha dovuto rispondere ufficialmente richiamando un accordo in sede di Ente Palio con i tre terzieri… Ma a pochi giorni dalla sfida in programma domenica 23 agosto, il clima a Città della Pieve è rovente e non solo per il caldo. La cittadina del Perugino è piena di visitatori e turisti, taverne gremite fino all’inverosimile, folla nelle piazze e nelle strade, agli eventi dei terzieri. Tamburi e chiarine che fanno molto medioevo e annunciano “tenzone”, giovani in costume con capelli e barbe curate e acconciate come ai tempi di Ascanio Della Corgna e Ridolfo Baglioni…

La domanda che molti si fanno è: una festa importante e curatissima, anche nei dettagli, come il Palio dei Terzieri, ha bisogno di una “battaglia complementare” a colpi di farina? Non può sopportare lo spostamento di tale battaglia di qualche decina di metri affinché si svolga con maggiore sicurezza per tutti? A sentire i contradaioli l’Infarinata è irrinunciabile e lo spostamento inaccettabile. “Le tradizioni non si stravolgono” dicono, ma non è che l’Infarinata la facessero anche ai tempi del Perugino…  E c’è pure chi grida allo spreco di quintali di farina, additando la cosa come uno scandalo nei confronti di chi muore di fame. Anche se la farina utilizzata è con tutta probabilità materia di scarto…

Tutto serve a creare il “clima” del Palio, indubbiamente. Ma stavolta la polemica è anche istituzionale e coinvolge direttamente il Comune che adesso è nell’occhio del ciclone. Il sindaco Risini difende la scelta per ragioni di salute e sicurezza pubblica, e lo fa con un certo piglio, quasi incurante della possibile caduta di consenso. C’è chi su questo ironizza: “Ha messo d’accordo tutti. Ora ce li ha tutti contro”. Gli va dato atto di aver avuto il coraggio di mettere i piedi nel piatto, decidendo una cosa sapendo che sarebbe stata “impopolare”. Cosa questa piuttosto rara. Vedremo come andrà a finire. C’è da aspettare solo fino a domenica.

 

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