TRASIMENO, SULLA SANITA’ QUALCOSA SI MUOVE, MA ALL’OSPEDALE DI CASTIGLIONE DEL LAGO E’ ALLARME ROSSO: SITUAZIONE INSOSTENIBILE!

TRASIMENO, SULLA SANITA’ QUALCOSA SI MUOVE, MA ALL’OSPEDALE DI CASTIGLIONE DEL LAGO E’ ALLARME ROSSO: SITUAZIONE INSOSTENIBILE!
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DURO J’ACCUSE DELL’ASSOCIAZIONE SANITA’ PUBBLICA: “FINIRE SUBITO I LAVORI, COSI’ NON PUO’ CONTINUARE!”

CASTIGLIONE DEL LAGO –  E’ allarme rosso nella zona del Trasimeno, per la situazione della sanità pubblica e in particolare dell’ospedale di Castiglione del Lago, dove alcuni servizi e reparti sono al collasso. Tra questi anche il Pronto Soccorso, di fatto l’unico del comprensorio: letti di fortuna, spazi angusti, personale spremuto come i limoni e costretto a lavorare in condizioni precarie e questo per carenze di organico e per i lavori in corso che sembrano non trovare mai una fine. Ovvio che tutto ciò abbia ripercussioni negative sulle risposte ai cittadini e sulla qualità delle prestazioni, senza nulla togliere all’impegno e e alla dedizione degli operatori medici e paramedici.

A lanciarlo, l’allarme, è l’associazione Sanità Pubblica del comprensorio Trasimeno-Corciano che scrive: “Pure riconoscendo la volontà e l’impegno della Giunta Regionale nel riportare la sanità Umbra a livelli positivi per i cittadini, accorciando le liste di attesa ed assumendo il personale necessario, esprime forte preoccupazione per i servizi del nostro territorio che continuano ad essere i più fragili  dell’intera regione e intende sottolineare le principali criticità nei prossimi mesi e nel mentre si sta definendo il nuovo piano sanitario. La prima grande preoccupazione riguarda l’ospedale di territorio del Trasimeno con sede a Castiglione del Lago ormai interessato da circa 10 anni da lavori interminabili che devono concludersi al più presto, a partire da quelli sul pronto soccorso.

Per dare risposte ai cittadini di questa zona e futuro a questo ospedale – scrive l’Associazione – è indispensabile un suo collegamento, da subito,  con il Silvestrini di cui può essere un primo piccolo filtro ed in cui devono essere trasferite le patologie bisognose di specializzazione interrompendo il calvario degli ammalati e dei familiari, verso altre destinazioni.

C’è carenza di personale in tutti i settori e solo la dedizione degli operatori lo mantiene aperto  ed è indispensabile ed urgente il reintegro di quello mancante anche attingendo alle nuove assunzioni previste a livello regionale. In particolare si segnalano i gravi disagi nel funzionamento del pronto soccorso che deve avere a disposizione 24 ore radiologia ed ecografia per operare in sicurezza, per pazienti ed operatori, nonché per drenare accessi da questa zona al pronto soccorso di Perugia permanentemente intasato.

In attesa che il nuovo piano sanitario regionale definisca le scelte, di cui fra l’altro auspichiamo una forte e aperta partecipazione, chiediamo risposte ai cittadini ed agli operatori che ogni giorno vedono a rischio la loro sicurezza.

Parole insomma non al miele. Vale la pena ricordare che l’Associazione Sanità Pubblica è nata come evoluzione di una lista elettorale che si presentò alle Regionali del 2024 a sostegno di Stefania Proietti e del Centro Sinistra, il cui lavoro fin qui non ha dato, evidentemente, i frutti sperati. Né il cambio di passo rispetto alla deriva privatistica e  allo smantellamento progressivo e inesorabile dei servizi ospedalieri e territoriali. Quando a segnalare disagio è qualcuno dello stesso campo, politicamente parlando, della giunta regionale, il segnale non può essere ignorato.

Intanto proprio ieri, il Comune di Città della Pieve, sulla propria pagina facebook,  ha reso noti “i risultati degli ultimi tavoli tecnici intercorsi con la Direzione Generale della Usl Umbria 1, proprio sui servizi territoriali.

“I recenti incontri operativi – scrive il Comune pievese – hanno recepito le istanze urgenti che la delegazione pievese – composta dal Sindaco Fausto Risini e dai Capigruppo di minoranza Marco Cannoni e Lucia Fatichenti – aveva rappresentato lo scorso 25 febbraio alla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e al Direttore della USL Emanuele Ciotti, a seguito di un atto di indirizzo votato all’unanimità dal Consiglio Comunale.
Di seguito si riportano i provvedimenti definiti:
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Inserimento nella rete di Perugia: In sede di revisione del Piano di Emergenza regionale, verrà formalizzato l’inserimento del presidio di Città della Pieve all’interno della rete di riferimento dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, superando l’attuale assetto che prevedeva il raccordo con il presidio di Città Castello.
: Città della Pieve come casa della comunità, DM 77 prevede presenza medica h24.
: Proseguono gli approfondimenti tecnici con la direzione sanitaria regionale per l’utilizzo dei 20 posti letto della struttura
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A seguito del tavolo tecnico dello scorso 18 maggio, volto a potenziare i servizi di prossimità per le donne e le famiglie emersi anche durante il confronto pubblico “Fare Futuro” del 7 marzo, la USL ha disposto l’assegnazione del personale necessario alla riattivazione del Consultorio presso i locali della Casa della Salute.
Il servizio verrà strutturato come presidio multidisciplinare grazie all’inserimento di due figure professionali dedicate: un’ostetrica e uno psicologo. Inoltre l’azienda si sta impegnando per cercare anche il ginecologo. L’arrivo di questo personale permetterà di attivare sul territorio le attività di prevenzione, screening, supporto psicosociale e assistenza alla maternità. I gruppi di maggioranza e minoranza continueranno a monitorare i successivi passaggi amministrativi e l’effettiva pubblicazione degli atti programmatici previsti per il mese di luglio”.
Nella foto (scattata il 26 giugno e diffusa dall’Associazione Sanità Pubblica), l’affollamento del Pronto Soccorso di Castiglione del Lago
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