CHIUSI NON E’ L’UNICO COMUNE AD ESPORRE LO STRISCIONE SUL RIPUDIO DELLA GUERRA E L’ART.11 DELLA COSTITUZIONE. ALTRI PREFETTI SONO INTERVENUTI?
CHIUSI – In occasione delle celebrazioni per la liberazione della città, il 26 giugno scorso, durante la seduta aperta del Consiglio Comunale, convocata per revocare la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini, conferita nel 1924, su input del prefetto di allora, il sindaco Sonnini riferì della missiva ricevuta dal prefetto di adesso con la quale il Comune di Chiusi veniva sollecitato a rimuovere dalla facciata del Municipio la bandiera palestinese e lo striscione con su scritto “La Valdichiana r1pud1a la guerra”, con un 1 al punto delle i, con chiaro riferimento all’articolo 11 della costituzione. In altro articolo nel quale si dava conto dell’intimazione del Prefetto, facevamo notare che altri comuni hanno esposto, come il Comune di Chiusi, la bandiera della Palestina e analogo striscione.
A Chianciano esattamente lo stesso con identica dicitura. Ma anche fuori dalla Valdichiana succede la stessa cosa: la foto in alto, è stata scattata ieri, 7 luglio. Il Comune in questione è quello di Perugia. Il Palazzo si trova, come è noto, in Corso Vannucci, in questi giorni invaso dal “popolo di Umbria Jazz”, che non è più quello dei primissimi anni, fatto di frickettoni, indiani metropolitani, antagonisti, ma è comunque numeroso. E proveniente da tutto il mondo. Chissà se anche a Vittoria Ferdinandi è arrivata una missiva del prefetto simile a quella ricevuta da Sonnini che ne chiede la rimozione.
Riteniamo di no, altrimenti ne avremmo avuta notizia, come abbiamo dato noi, quella relativa al Comune di Chiusi, altre testate avrebbero certamente reso noto il caso di Perugia, se fosse avvenuto.
Allora che succede? ci sono Prefetti più solerti e altri meno solerti nel far rispettare le stringenti norme del “cerimoniale” relative all’esposizione di bandiere e altro sulle facciate dei municipi? E’ vero che il Prefetto di Siena, nella nota inviata al sindaco di Chiusi, fa riferimento ad una segnalazione pervenuta al Ministero dell’Interno che poi si è attivato allertando la Prefettura e può darsi che a Perugia e altrove nessuno abbia “segnalato” al Ministero l’indebita esposizione (indebita a suo parere, perché quanto ala normativa, se alla bandiera palestinese si può discutere, perché le bandiere straniere possono essere esposte solo in occasione di manifestazioni o eventi e per la durata di quelle manifestazioni o eventi, sullo striscione che cita la costituzione e niente altro, non possono esserci divieti. D’altra parte allo stesso balcone del Comune di Chiusi è rimasto appeso per anni uno striscione giallo che chiedeva “Verità per Giulio Regeni” e nessuno ha segnalato che la cosa fosse inappropriata. Evidentemente ciò che ha disturbato lo sconosciuto segnalatore è l’argomento e proprio quel richiamo ad un articolo della Costituzione, il n.11: L’Italia ripudia la guerra. Sì, perché l’Italia ripudia la guerra come strumento per risolvere le controversie internazionali, e ripudiare la guerra significa che l’Italia non può partecipare neanche indirettamente a conflitti armati, che non può fornire armi a paesi o forze belligeranti, se non in chiave difensiva. Ma finora nessun Paese membro della Nato è stato attaccato. Quindi molti atti del Governo e del parlamento sono, quelli sì, illegittimi e contrari al dettato costituzionale, non l’esposizione di una bandiera e di uno striscione. Qualcuno può anche pensare che ci sia gente che non ha niente da fare e quindi va in giro a cercare i peli nell’uovo… Ma anche questa come spiegazione è tropo facile e troppo semplicistica. C’è gente invece che proprio dopo 80 anni, ancora non ha digerito la Costituzione e la caduta rovinosa del Fascismo e vorrebbe riscrivere la storia.
In ogni caso anche a Chiusi, come a Perugia e altrove, e nonostante il richiamo del Prefetto, la bandiera palestinese e lo striscione sul ripudio della guerra e l’art.11 della Carta, sono ancora lì. Bene ha fatto il sindaco Sonnini a non rimuoverli. Nel caso venisse obbligato a farlo, noi ribadiamo la proposta fatta il 26 giugno: si esponga quello striscione all’ingresso della città, dove un tempo c’era la Porta San Pietro, fatta saltare in aria dai nazisti in ritirata e in tutti i punti strategici: davanti alla stazione ferroviaria, davanti al Casello Autostradale, nelle strade principali del centro storico, dello Scalo e magari anche nelle frazioni. Tutti i cittadini e chiunque venga o passi per Chiusi per turismo, per lavoro, per un evento culturale deve sapere che la città ripudia la guerra e ripudia anche i genocidi.
m.l.
Nelle foto: in alto il Municipio di Perugia, sotto il Municipio di Chiusi con analogo striscione.










La richiesta del Prefetto per quanto riguarda la bandiera, non è una anomalia comportamentale, le leggi non bisogna ritenerle giuste o meno a seconda del gradimento personale. Se verrà imposta la rimozione, magari troverete uno di quei giudici che hanno brindato ed esultato dopo l’ esito del referendum e tutto tornerà come prima, magari con un bandiera più nuova. Per il resto perché non tappezzare tutto il paese anche con pagine del codice civile, del codice penale, di qualche testo sacro,.. bha…
E’ la bandiera di un popolo che sta venendo massacrato e personalmente sono fiero che un’istituzione italiana decida a maggioranza di esporne i colori assumendosi dei rischi e più di una bega.
Però capisco anche a chi tutto questo dà molto fastidio: ci sono persone che come ti sentono anche solo esprimere un parere personale su una vicenda internazionale ti rinfacciano quasi urlandoti in faccia aver osato pensare agli affari degli altri quando qui da noi “non si arriva a fine mese”.
Come se prima di manifestare empatia e pena per le vicende umane si debba prima controllare se nel proprio cortile sia tutto perfetto e regni una giustizia giusta… Sono sicuro che tra non molto nessuno aprirà più bocca su niente e saremo tutti più felici.
Quindi va bene far rispettare la legge (o ignorarla pur di esprimere una posizione e poi assumersi le conseguenze) e magari, basta anche di illuminare monumenti ed edifici vari con i colori della bandiera del paese di turno ad essere stato colpito da una guerra, un attentato, un terremoto.
Signor Gino, è la bandiera di un popolo che Hamas sta facendo massacrare !
Un popolo depredato da Hamas !
Un popolo del quale Hamas si fa scudo !!
Diciamo le cose come stanno !!
Andiamo in quel posto al politicamente corretto !
Per Luigi. Allora secondo lei non esistono valori OGGETTIVI sui quali siano state create le leggi ? Le leggi non possono essere contestate ma solo esiste il dovere di obbedienza a queste secondo lei ? La informo che forse ci sarebbe bisogno di capire che molti aspetti della progressione sociale e democratica – mi piace sottolineare DEMOCRATICA-si sono raggiunti criticando e talvolta non rispettando le leggi quando queste obliteravano i diritti e questa è anche in gran parte la storia recente dell’italia. Parlo di valori OGGETTIVI e non di valori personali perchè di quest’ultimi oggi come oggi- appunto lo si vede e lo si sente – possono essere paragonati all’elastico delle mutande che dove lo si tirra arriva…o no ? I valori OGGETTIVI di cui parlo sono quelli che si riferiscono alla sorte-in questo caso- di 75000 morti fra cui molti donne, vecchi, bambini e che meritano un rispetto umano poichè siamo in presenza di un popolo verso il quale si stà tentando la distruzione quasi totale. Il riferimento ai giudici che ”hanno gioito dell’esito referendario” è una espressione che riguarda una loro convinzione come quella di tutti i cittadini italiani e come quella di coloro che hanno perso tale referendum,ambedue da rispettare come risultato democratico. Tutte e due plausibili di accettazione e di critica senza dubbio,come del resto è avvenuto. Il sarcasmo che viene fuori talvolta da pulsioni irrazionali non sopite di fronte soprattutto alle tragedie di un popolo che almeno nell’occidente ha avuto un grande seguito ”politico”, stona e stride con quei valori OGGETTIVI DEL RISPETTO UMANO e mostra una posizione -se posso permettermi – di parte e distorsiva e molto superficiale quando si porta il paragone a quanto scritto nel codice civile o nei discorsi dei libri sacri e di certo non in linea con tali valori oggettivi detti prima.
X Niccolò martinozzi e Luigi. Ce ne sarebbero motivi per intervenire,motivi anche polemici se si vuole ma motivi anche copiosamente validi per smentire-secondo me- un errato modo di ragionare. Quindi un popolo-come si afferma- è prigioniero di tale partito dietro al quale si nasconde Hamas e che ha fatto sacrificare decine di migliaia di civili per farsene scudo e raggiungere i propri scopi.Invece forse il contrario sarebbe stato che doveva essere fatto e che era quello di dover cedere all’occupazione israeliana delle terre dei palestinesi perchè come dice israele per bocca del suo governo :” i palestinesi non sono un popolo”.E’ una bella visione codesta ! Vi ricordo- e questo è anche un mio modo personale di ragionare- che Hamas è stato armato e SOVVENZIONATO dal Qatar e dall’Arabia Saudita,protuberanze queste fedelissime agli Stati Uniti ,alleati di ferro a questi ultimi nel golfo, perchè caro Niccolò e caro Luigi c’è un principio che chiamerei di escamotage politico che si è affermato molte volte nella storia che è quello di provocare le reazioni armando i movimenti che procurino direttamente interventi militari mirati a raggiungere gli scopi prefissati. Forse non si è chiarito fino in fondo a chi dovessero giovare le gole di 1200 ebrei tagliate proprio da Hamas ma poi si è visto bene a chi abbiano giovato: alla distruzione di Gaza e all’annientamento del suo popolo ! Obiettivo raggiunto ! Nella storia delle rivoluzioni gli stessi artefici e promotori di queste, hanno scritto libri e trattati.Uno di questi fu Vladimir Ilic Ulianov detto Lenin che scrisse quel famoso libro dal titolo ” l’estremismo, malattia infantile del comunismo” dove spiega per fila e per segno che tali movimenti fanno la fortuna di coloro ai quali vadano contro. I tagliagole di Hamas hanno compiuto quella strage che sappiamo bene ma a chi hanno giovato se non ad Israele ? Ecco perchè tutti,compreso israele in prima linea hanno procurato nel tempo l’eliminazione di Arafat e di Rabin col consenso dei servizi segreti sia israeliani chè americani…o pensiamo che in politica le cose succedano così casualmente e vi siano esponenti individuali pazzi che la mattina si sveglino e compiano stragi efferate come ciò che è successo ? Allora si è perseguita scientemente e dico scientemente la divisione del popolo palestinese rimpizzando le tasche dell’OLP di Abu Mazen e corrompendo con i milioni di dollari i suoi funzionari che non erano più quelli di di Arafat e di Nemer Hammad e facendo scontrare Hamas con l’OLP all’interno della diaspora palestinese ed aprendo così la strada all’affermazione illecita di israele sul territorio sia di Gaza sia della Cisgiordania da parte dei coloni che cacciano anche con le armi i contadini palestinesi da decenni residenti. E’ una situazione vergognosa nella quale il mondo intero non ha più la forza di reagire perchè all’Onu specialmente sono stati tolti i finanziamenti e la possibilità di intervento e di frapporsi alle violenze perpetuate giornalmente.E allora siccome tutti riconoscono che in guerra-detto molto crudemente- il fine giustifica i mezzi, si esaminino quali fini siano stati ottemperati da Israele finanziatore di Hamas e degli USA finanziatori del Qatar e da li arriviamo ai risultati odierni ed alla situazione odierna che ha visto Israele raggiungere tutti gli scopi che si prefiggeva e che oggi si possa permettere di ”tenere per le palle anche Trump” facendogli fare l’apripista alla sua politica come sempre verosimilmente ha fatto, al punto che Trump anche nei momenti che ha finto di incazzarsi con Tel Aviv ha dichiarato che mai gli Stati uniti abbandoneranno Israele e che israele meriti per sempre la loro fiducia( frasi letteralmente pronunciate da Trump ).E allora per ritornare al discorso della bandiera palestinese messa sulla terrazza del comune occorrerebbe anche dire che il Governo Italiano che sembrerebbe inorridito per le stragi di Gaza( si parla di 75000 morti sotto le bombe e per malattia ) si è astenuto quando c’è stato da votare per le sanzioni ad Israele. Allora, si può dire oppure no che politicamente e moralmente abbiano fatto gli interessi di israele e degli stati uniti detto papale papale, mentre poi da questi ultimi non abbiano ricevuto un trattamento di riconoscenza per la guerra in Iran ? E’ l’atteggiamento tipico di tutti i servilismi che fino a quando la storia lavora a loro favore piace raccattare le briciole che cadono dalla tovaglia del padrone ma se poi nel proseguo qualche cosa vada storta allora è il padrone che fustiga il servo perchè era abituato da questi ad essere obbedito.Non mi sembra che politicamente l’italia abbia fatto una bella figura in questa fase, eppure hanno la faccia tosta di insistere.La bandiera palestinese ha perfettamente la dignità ed anche il diritto di essere sventolata dalla terrazza di un Comune proprio per tali motivi di natura ”etica” ed anche di rispetto ad una umanità falcidiata nella propria essenza. Se altri Comuni questo non l’hanno fatto si vede che la loro composizione ed i loro cittadini rappresentati dalle giunte non siano dello stesso parere, ma una cosa è certa ed è quellache l’applicazione delle leggi che comunque da qualsiasi lato si guardino abbiano al loro interno una valenza politica e la presupposta neutralità degli organi dello stato in ogni caso non esiste ma è una invenzione di una prassi per far rispettare le regole stabilite da chi governa, siano queste di centro, di destra o di sinistra.Questo è il mio parere, e quando succede questo prende il sopravvento la falsa impostazione del populismo che vorrebbe a suo dire produrre il rispetto dei dettami e degli interessi del popolo mentre invece è portatore di divisione come vedasi nel nostro paese Italia.
Vogliamo disconoscere che dietro quella bandiera ci siano state delle strumentalizzazioni durante le varie manifestazioni che si sono succedute, con la scusa di ciò che rappresenta quella bandiera sono state poste in atto delle devastazioni dei centri storici delle nostre città, assalti alle forze dell’ordine, attacchi pesanti al governo in carica in special modo al presidente del consiglio; il concetto del “fine mese” nessuno l’ ha tirato in ballo (almeno in questa sede). Ultimo inciso sui giudici: i cori da stadio (anch’ essi rivolti al presidente del consiglio) ed i brindisi in sedi istituzionali che rappresentano tutti i cittadini, da parti di soggetti che rivestono un ruolo molto delicato ed importante, non sono ammissibili.
Per la verità-ma forse mi sbaglio – mi sembrava che erano state proibite manifestazioni che avessero la bandiera palestinese e che gli studenti ed i manifestatnti fossero stati pestati e non davvero pestate le forze di polizia. Per quanto riguarda i magistrati la loro posizione a maggioranza era stata chiara fin dall’inizio della raccolta firme per il referendum, anzi da ancor prima, ed ammesso che ciò che dice lei possa essere un fatto opinabile nel senso della disdicevolezza dei brindisi di giubilo, le ricordo che i magistrati sono cittadini italiani a tutti gli effetti e che quindi possono avere delle lecite idee e questo non vuol dire che non rispettino le leggi della repubblica ed anche dal momento che la loro acclamazione non è stta fatta all’interno delle aule dei tribunali dal momento che -ne converrà – negli ultimi mesi le posizioni di ambedue gli schieramenti erano talmente accese ed estremizzate che anche le conseguenze di manifestazioni plateali anche da parte delle categorie più direttamente interessate si fossero manifestate in detto modo. Mi sorprendo che faccia scherno tutto questo e non faccia scherno il fatto che si sia tentato di poter arrivare a fare della carica del Presidente della Repubblica un vero e proprio passacarte.Di contrappeso ci sono stati anche magistrati-pochi per la verità- che hanno rilasciato dichiarazioni ”a denti stretti” sull’esito del referendum e questo fatto allora cosa sarebbe una disgressione del loro mandato e della loro etica ? La sostanza di tutto questo era che il referendum si era ripromesso di stoppare degli attacchi alla Costituzione nel senso di come avrebbe voluto fare il centro destra per arrivare a limare l’autonomia dei poteri indipendenti dello Stato stabiliti dalla Costituzione ed erodere il potere decisionale di tali corpi separati ed il popolo italiano questo non l’ha permesso in maniera chiara perchè l’ha interpretato come fatto eversivo dandone un segnale chiaro. Da qui anche ”l’avverrimento” del governo battuto dal paese che rappresenta un fatto politico profondo con inevitabili risentimenti spesso ” di finta morale” dei suoi sostenitori politici.Ma una gran parte del paese non solo di sinistra a questo c’è abituata ormai,ma ogni tanto nei momenti clou qualche segnale viene dato anche se poi tali tentativi continuano in altro modo e sotto altre forme per aggirare quello che non piace.
secondo la normativa vigente la bandiera palestinese e qualunque altra bandiera straniera può essere esposta nel palazzo comunale, insieme alle bandiere italiana ed europea SOLO nel corso di manifestazioni e per la durata di tale manifestazioni. Per esempio, Chiusi, il 26 giugno, per le celebrazioni della Liberazione avrebbe potuto esporre le bandiere del Sudafrica, del Commonwealth e della Gran Bretagna. Ma il giorno dopo le avrebbe dovute togliere. Discorso diverso è se una bandiera straniera, quindi anche quella palestinese, venisse esposta non insieme alle bandiere istituzionali, ma in altra parte del palazzo. E discorso ancora diverso è lo striscione con la citazione del’art.11 della Costituzione. Di quello nessuno può richiedere la rimozione: al massimo l’esposizione NON in mezzo alle bandiere italiana ed europea. Quindi secondo me se il Comune decide di esporre striscione e bandiera ad una finestra diversa o sulla torre dell’orologio (per esempio) taglierebbe la testa al toro rispondendo sia alla normativa e alla sollecitazione del Prefetto che al buon senso e alla coscienza civile della città. Senza darla vinta a chi ha evidentemente sperato e ha lavorato per far rimuovere il vessillo palestinese e il richiamo alla Costituzione. E credo che così andrà a finire.
x Marco Lorenzoni.Hai specificato e puntualizzato le regole e non sò se quella che hai detto sia una tua interpretazione o meno e mi trovano a favore. I miei interventi fatti sul tema – come risultano dai discorsi che ho fatto- facevano riferimento ”al buon senso” ed all’etica di un paese civile,ma si vede che oggi per ogni fatto ci si appigli alla spigolosità degli angoli pur di evedenziare che vi sia qualcosa di cui si approfitti per imporre il proprio punto di vista. E questo succede perchè le tensioni fra fazioni politiche la fanno da padrone e si teme di perdere punti ed anche i voti di fronte ad una opinione pubblica spesso disattenta e superficiale.E questo è un terreno che la sinistra nel suo complesso stenta a recuperare ed ecco perchè dalla parte opposta escono fuori le frecciate spesso destinate a cadere nel vuoto come in questo caso,purtuttavia noto che a forza di sparare frecciate qualcosa rimane ma è sempre più difficile distinguere la realtà oggettiva dalla propaganda anche perchè la propaganda fa breccia spesso nelle menti delle classi meno abbienti e procura un danno in primis a loro stessi.Ci vorrebbero più forze di fermi ideali per risalire certe chine ma oggi come oggi è sempre più difficile proprio a causa delle percezioni assuefatte al complesso mediatico che non è strumento in mano alle classi subalterne ma a quelle che gli stanno sopra.Ecco perchè il detto che sempre riporto del Dr. Khalili è quello che dice che ” la più grande arma di distruzione di massa è l’ignoranza e se l’ignoranza è il problema la soluzione deve essere l’educazione.” Questo logicamente vale per tutti ed in tutti i luoghi.
Non capisco cosa ci sia di non chiaro, o cosa non si voglia capire. Anche in questo caso sono state riportate interpretazioni fantasiose e faziose. Il comportamento che ci si attende da determinati soggetti, è totalmente diverso da quello messo in atto dopo l’ esito referendario e sarebbe stato assolutamente condannabile da qualunque “fazione” fosse venuto, cori contro il presidente del consiglio non sono giustificabili in nessun modo, chiunque fosse stato il presidente del consiglio in carica in quel momento. Chi ha negato che possano avere opinioni, si contestano determinati atteggiamenti. Inoltre se muoiono dalla voglia di fare politica, si dimettano e si iscrivano ad un partito, così usciamo da vari equivoci ed in caso di vittoria possono brindare e gioire in una sede più consona.
Vede Luigi, ci sarebbe materia da riempire enciclopedie sui comportamenti fantasiosi e faziosi di molte parti in causa, ma se pensiamo un momento da dove sorgano le interpretazioni che lei dà credo che se la memoria non m’inganna, la reattività al mondo ed all’etica dei giudici tanto comune nella destra sia sorta in Italia con il procedere e l’affermarsi del berlusconismo.Non voglio rifare tutta la storia ma questo si è verificato con le accuse rivolte a quel proprietario di reti televisive il quale per discolparsi e trovare le ragioni della propria persecuzione giudiziaria ha detto che la sinistra usava la magistratura per ostacolare i suoi progetti e da qui è sorto tutto al punto in cui se veniva assolto dai processi i giudici avevano ragione ed erano onesti e se veniva condannato fosse evidente l’uso politico della magistratura. Questo di per se è già un argomento fuorviante in quanto le leggi esistono e siccome lei stesso ne richiama il giusto riferimento,ne converrà che siamo già su un terreno alquanto anomalo e che corre il rishio di diventare ”eversivo” dello stato.Tale stato di cose è stato abbracciato interamente dalla destra che ne ha fatto una propria arma di battaglia.Taglio corto perchè sono già prolisso per conto mio ma quello che afferma lei non pensa che non sia esente da tutto tale processo ed anche dall’informazione che ne derivi ? Lei richiama le leggi ed è giusto ed è giusto anche che siano in primis gli organi dello stato a rispettarle, ma chi ha gettato tutta questa benzina sul fuoco per la quale anche i magistrati alla fine di fronte ad una possibilità reale di snaturamento delle funzioni degli organi predisposti dalla Costituzione sulla separazione dei poteri ,vi era un pericolo-secondo loro- di imboccare la strada verso ben altro di concreto ? Tali risultati la storia ci insegna che non si raggiungano in 24-48 ore ma esiste una continuità di strada percorsa che se imboccata porti a certe finalità che si sà bene quali siano. Ed allora la reattività dal punto di vista umano anche agli uomini di legge e soprattutto a loro che nella maggioranza si erano opposti, credo che vada giudicata non col dire che ” se vogliono far politica si candidino” ed abbiano certe reazioni ”al di fuori delle stanze dei tribunali” ,perchè prima ancora di essere magistrati sono cittadini a tutti gli effetti e siccome non mi sembra che il loro comportamento sia stato esecrabile od eversivo quando invece eversivo lo era l’altro nominato prima, perchè i magistrati brindando non hanno spezzato nessuna legge e nessuna regola di convivenza civile e nemmeno morale od etica dello stato italiano.Non sò che età abbia lei ma quando dice dei cori di contestazione contro la Meloni siano da ritenersi indegni,le faccio notare che mille volte nel passato recente ed anche più lontano le folle hanno contestato i capi di Governo per i provvedimenti ritenuti ingiusti. A Bettino Craxi ed anche ai precedenti capi di governo non è che fosse andata meglio riguardo ai cori ed alle contestazioni… e vorrei vedere che siccome un capo di governo ha l’autorità delle decisioni questa autorità non possa venir contestata dalla gente ed espressa corampopulo.Siamo in democrazia se non erro e non siamo davvero comandati e dobbiamo obbedienza come possa essere al padrone delle ferriere… Anzi, secondo il mio pensiero tale riferimento preso al volo è stato cercato di essere usato contro le critiche e le contestazioni di chi pensa che ci voglia il silenzio verso le autorità ed il necesario rispetto,perchè le critiche quando vengono mosse si richiamano guarda caso al ”necessario rispetto”. Se facessi della reminiscenza su quanto espresso ed affibbiato ai capi di governo od ai ministri nella storia d’italia se ne farebbe una enciclopedia.Sarebbe bene -dal mio punto di vista- che valutasse bene il fatto che la critica si esprime in mille modi,che chiaramente devono essere sempre leciti e non trasbordare in violenza, ma spesso chi non piace di essere criticato usa altri metodi per reprimere tali contestazioni,vedi le botte a gruppi di studenti NON VIOLENTI ai quali recentemente nei mes scorsi sono state rotte le ossa a manganellate proprio anche perchè sventolavano nei cort4e la bandiera palestinese, ma spesso all’interno di tali cortei o manifestazioni esiste anche la provocazione che poi induce ad usare la maniera forte.A tal proposito le voglio citare anche un discorso non dell’ultimo sindacalista ma di colui che poi fu un Presidente della Repubblica,massima carica dello stato quindi quando era Ministro degli interni, rispondente al nome di Francesco Cossiga (penso che ne avrà sentito parlare…) che ebbe a dire che durante le manifestazioni violente occorresse non reagire da parte della polizia affinchè questa prendesse più botte possibili per poi suscitare reazioni da parte di questa molto più violente di quelle che avevano ricevuto. Queste frasi non me le sono inventate io ma devo dire che leggendole ricordo che ne fui stupito che fossero state pronunciate da un rappresentate delle istituzioni.Quindi per finire dico che l’uso del termometro della democrazia ne fa di questo uno strumento molto variabile a seconda di cosa- per interesse e ripeto ”interesse” si vada ad evidenziare, ma che di fronte ad una reazione dei magistrati come dice lei se raffrontata a ben altro esistente oggi e spesso volutamente dimenticato, un esisto di un referendum considerato poi dalla magggioranza della popolazione imporantissimo per le istituzioni della Repubblica, può essere benissimo festeggiato da cittadini italiani che pur avendo cariche istituzionali si sono espressi in maniera non violenta e non offensiva delle istutuzioni ma anzi che ne hanno brindato all’esito riuscito della difesa di quest’ultime.L’italia di oggi non ha bisogno di notare e di utilizzare tali fatti in maniera propagandistica anche perchè – e lei ne converrà- credo che ci sia ben altro da contestare e tali posizioni poi sono proprio quelle che lavorano e che vorrebbero riportare dentro le righe i pareri della gente che lor signori non condividono e che spesso non sanno nemmeno come fronteggiare se non con la forza che è -non dimentichiamolo mai- anche politica.