CAMPAGNATICO E UN AFFRESCO DEL ‘300 VISTO CON GLI OCCHI DI UN CAGNOLINO… ORIGINALE LIBRO D’ARTE DI MONS. RODOLFO CETOLONI
Un antico detto che dichiara che “il mare sa dove portarti”, infatti lungo la strada che da Siena (o anche da Montalcino) porta al mare, prima di raggiungere Grosseto, esiste un piccolo borgo, Campagnatico, la cui chiesa è custode di meravigliosi affreschi tardo trecenteschi attribuiti ai maestri senesi Cristoforo da Bindoccio e Meo di Pero.
Se durante questa estate luminosa e tropicale fate un salto nella Maremma toscana o in Costa d’Argento non dimenticate di fare una visita al Santuario di Santa Maria della Misericordia di Campagnatico, dove potrete affidare i vostri occhi, le vostre preghiere (per chi crede) e le vostre aspirazioni agli affreschi dedicati alla nascita di Gesù, di Maria, al suo matrimonio con Giuseppe, alla sua ascensione ed incoronazione in cielo.
Un diario aperto questi dipinti sull’abside narrati in modo davvero originale da Monsignor Rodolfo Cetoloni nel suo libro Con gli occhi di Fido, dove la descrizione degli affreschi passa attraverso gli occhi di un cagnolino randagio accolto dal Bindoccio e portato con sé a Campagnatico durante la realizzazione dell’opera. Monsignor Cetoloni è vescovo emerito di Grosseto, ma è stato anche Vescovo della Diocesi di Montepulciano, Chiusi e Pienza. Quindi il suo è certamente un angolo di visuale particolare. Molto “dentro la questione”, potremmo dire.
L’autore attraverso gli occhi di Fido, rappresentato ben più di una volta all’interno dei dipinti, racconta la storia del suo padrone e del collega Meo di Pero che da Siena si erano mossi alla volta del santuario intrecciando le loro vicende con quelle della vita di Maria; il risultato di questo lavoro è un libro delicatissimo dove arte, religione e vita si intersecano dando origine ad immagini e riflessioni ascetiche e di alto impatto emotivo.
Questo piccolo essere, elevato da Bindoccio a testimone reale degli eventi della vita di Maria e di Gesù, poiché personaggio esso stesso a tutti gli effetti del murale, consente all’osservatore di entrare nel vivo dell’opera pittorica e coglierne i tratti non solo tecnici e figurativi ma anche spirituali.
Fido nelle sue narrazioni si lascia trasportare dai colori, dalle immagini e dagli eventi portando il lettore ad elaborare considerazioni mistico-religiose intense e profonde. Nella raffigurazione della nascita di Gesù i magi anticipati dal cucciolo compiono il cammino alla volta della loro epiphany, così come ogni singolo uomo realizza il proprio percorso di ricerca interiore attraversando valli e deserti prima di raggiungere la consapevolezza.
Gesù, il dono più grande che Dio ha concesso alla Terra, nell’affresco è uomo/bambino così come lo sono i pastori che lo contemplano e i magi che lo bramano; è colui che unisce il cielo e la terra, che lega l’essere umano alla spiritualità più alta e pura.
Attraverso le sue parole la Terra si è rivestita di umanità e grazia, ma anche se una parte di essa sovente vi abdica, questo però non significa che quel seme gettato non continuerà a generare nuovi germogli di speranza e amore. Questa almeno è la speranza di chi crede.
Con la venuta di Cristo l’Eterno rinuncia alla distanza e diventa parte integrante del genere umano; l’infinito scende dalla sua altezza facendosi materia viva e tangibile in grado di lasciare tracce significative sull’itinerario del mondo.
E’ questo che percepisce Fido quando attraversa le scene della vita di Gesù e di sua madre, quando osserva il battesimo di Maria l’egiziana e quando scruta i volti dei due pittori illuminati dal divino talento.
Comprende la grande fortuna che ha avuto: lui un cucciolo randagio, un essere qualunque, forse l’ultimo degli ultimi, è stato testimone di una bellezza senza tempo che nel silenzio di Betlemme ha trovato il suo compimento rivelando al mondo la via per raggiungere la luce.
Bellissimo Con gli occhi di Fido di Rodolfo Cetoloni, qui Monsignore e pastore di anime, ma anche critico d’arte: un testo davvero fruibile anche e soprattutto per i ragazzi, che ci accompagna alla scoperta dei tesori artistici del nostro territorio e indirizza lo spirito alla gioia e alla grazia.
Gesù disse: ”Mia madre sono tutti coloro che ascoltano la mia parola e la mettono in pratica”.
Una citazione incredibilmente forte e piena di gratitudine da parte di un figlio che ha creduto fermamente nell’importanza del messaggio affidatogli dal padre per donare la salvezza all’umanità intera, tramandandolo a tutti gli uomini di buona volontà e conferendo ad ognuno di loro dignità e gloria.
Cristoforo da Bindoccio, Meo di Pero e Fido hanno fatto in questo la loro parte, sono arrivati sino a noi tramandando la storia e le parole di Gesù non soltanto attraverso gli affreschi del Santuario di Santa Maria della Misericordia di Campagnatico ma anche grazie allo scritto di Monsignor Rodolfo Cetoloni che con questo libro ha voluto in qualche modo anche omaggiare la terra di cui è vescovo emerito. Una terra amara, agra, che è stata “patria e rifugio di briganti inafferrabili”, di fatiche e di malaria, ma anche ricca di tesori e di cose belle.
Paola Margheriti








