GLI ANNI ’80, OVVERO L’INIZIO DELLA FINE. INCONTRO SUL TEMA ALLA FESTA PD DI CHIUSI

mercoledì 17th, giugno 2026 / 15:05
GLI ANNI ’80, OVVERO L’INIZIO DELLA FINE. INCONTRO SUL TEMA ALLA FESTA PD DI CHIUSI
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CHIUSI – Oggi, alle ore 18.30, alla Festa de l’Unità a Chiusi Scalo, verrà presentato il libro “C’era una volta in Italia. Gli anni ’80”, di Enrico Deaglio e Ivan Carozzi. Quest’ultimo sarà presente insieme ad Andrea Possieri, docente di Storia Contemporanea all’Università di Perugia.  Il libro fa parte di una collana che copre trent’anni di storia contemporanea italiana e affronta in particolare il penultimo decennio del ‘900. Il decennio della strage di Bologna, di Ustica, del terremoto in Irpinia, della morte di Berlinguer, del trionfo dell’edonismo reaganiano della vittoria ai Mondiali di calcio e della Milano da bere.  E anche del crollo del Muro di Berlino.

A Chiusi e in questo territorio, che pure è rimasto sempre periferico, il decennio ’80 cominciò con la comparsa di scritte delle Br sui muri. Poi con un blitz della Digos all’alba. Un quartiere intero di Chiusi Scalo setacciato palmo a palmo da agenti in assetto da guerra.  Io fui svegliato da uno di questi agenti: “si alzi piano e tenga le mani in vista”.  il blitz era stato ordinato dal  giudice Ferdinando Imposimato. Si seppe più tardi che cercavano un brigatista ricercato che ogni tanto si fermava dormire a Chiusi da parenti, ovviamente ignari… Io non ero un brigatista. Ma il brigatista in questione (il nome si seppe ancora più tardi) lo conoscevo bene. Era un amico, un compagno che frequentava la casa del Popolo di Moiano… Quella in cui il 23 aprile del ’74 i fascisti avevano piazzato e fatto esplodere un bomba, che non fece vittime, né feriti, ma come quantità di tritolo era il doppio di quella di Piazza della Loggia a Brescia che di morti ne fece 8… Nell’82 arrivò anche la scoperta di una cellula delle Br nei pressi della casa di famiglia dell’amico e compagno ricercato a Caioncola, vicino a Moiano. Con tanto di arsenale: mitragliatori, pistole, munizioni, perfino un lanciarazzi e bombe e mano… Non solo: nelle sue confessioni, il Br pentito Patrizio Peci rivelò che lì a Caioncola non c’era solo una cellula brigatista, ma vi si riuniva la Direzione strategica delle Br durante il sequestro Moro… Arresti. Teoremi… Se la bomba alla Casa del Popolo di Moiano e quella dell’anno dopo piazzata sui binari della Firenze-Roma all’altezza di Castiglione del Lago (altro ordigno che esplose senza fare vittime, ma avrebbe potuto fare una strage peggio di quella dell’Italicus, perché il treno che passò indenne senza deragliare sulle rotaie saltate in aria era carico di pendolari saliti a  Chiusi) ci portarono la strategia della tensione dentro casa, la scoperta della cellula e dell’arsenale Br e gli arresti che seguirono ci proiettarono direttamente negli anni di piombo. Si scoprì, qualche anno dopo, che in quel periodo nella zona c’era pure uno strano personaggio che ufficialmente faceva l’agricoltore, ma in realtà era un militare dell’organizzazione Gladio, il quale custodiva un altro arsenale, da utilizzare in caso di bisogno, contro i comunisti… Nell’88, proprio in questi giorni, a Montepulciano morì Andrea Pazienza, detto Paz il fumettista che aveva messo in graphic novel il disastro di una generazione, quella del ’77, annichilita dai carriarmati per le strade di Bologna e dalla droga. Droga di cui fu vittima egli stesso.

Tutto questo per dire che anche noi, di questa terra sonnacchiosa, non ci facemmo mancare proprio niente e ci trovammo come molte altre realtà italiane non lontano dalla linea del fuoco, in un mondo che stava cambiando pelle e colore. E cominciava una mutazione genetica i cui effetti si vedono ancora oggi. Se gli anni ’70 furono sì cupi, ma anche pieni di sogni e di speranze, gli ottanta hanno rappresentato lo spartiacque, l’inizio della fine di quei sogni e di quelle speranze. Anche nella musica, dopo aver toccato vette irraggiungibile con i Led Zeppelin i Deep Purple, i Pink Floyd, la migliore ormai esprimeva solo rabbia e disillusione, vedi i Clash… O in Italia i CCCP…

Tutto ciò che ha devastato le certezze precedenti e ha fatto germogliare e crescere piante malefiche come i nuovi nazionalismi, il sovranismo, il suprematismo razzista, il bellicismo affonda le radici in quel decennio in cui ci dicevano che l’unica cosa che conta nella vita è fare i soldi, farli in fretta e fregare chi sta peggio di te…

Quindi credo valga la pena andare ad ascoltare Carozzi e Possieri alla Festa del Pd a Chiusi Scalo. Mica capita tutti i giorni di ragionare su queste faccende..

m.l.

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