CHIUSI, ALLA FESTA DE L’UNITA’ SI PARLA DI GIOVANI, VIOLENZA E NEOFASCISMO… TROPPI EPISODI PREOCCUPANTI NEL TERRITORIO

sabato 13th, giugno 2026 / 17:45
CHIUSI, ALLA FESTA DE L’UNITA’ SI PARLA DI GIOVANI, VIOLENZA E NEOFASCISMO… TROPPI EPISODI PREOCCUPANTI NEL TERRITORIO
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CHIUSI – Domani, domenica 14 giugno, alla Festa de l’Unità, a Chiusi Scalo, si parlerà di “giovani, violenza e neofascismo”. Un tema quanto mai attuale dopo i recenti episodi che hanno interessato la Valdichiana, la provincia di Siena e altri territori limitrofi, dall’incendio alla casa del popolo di Abbadia di Montepulciano, con l’arresto di due giovani che avevano in casa il video del misfatto oltre a materiali inneggianti al nazifascismo, alla denuncia di 13 minorenni, a Siena, anch’essi con simpatie naziste e fasciste e pronti a fare “spedizioni punitive” di stampo razzista contro gli immigrati, fino all’imbrattamento, a Tuoro sul Trasimeno, della tomba del poliziotto Emanuele Petri, ucciso dalle BR il 2 marzo 2003 su un treno tra Chiusi e Arezzo, e all’arresto a Firenze, di un giovane con trascorsi in Valdichiana, affiliato all’Isis.

L’iniziativa, proposta dal Gruppo Possiamo e condivisa dal Pd che ha messo a disposizione la platea della propria festa, si terrà alle ore 18,00 e vedrà la partecipazione non solo di esponenti politici, ma anche di rappresentanti dell’Anpi e di altre associazioni, di docenti di scuola superiore, sindacalisti, operatori sociali di Chiusi e della zona, sia sul versante toscano che umbro.

La questione non può essere rubricata come “una serie di ragazzate” solo per il fatto che i vari episodi hanno visto coinvolti per lo più dei giovani o giovanissimi, anche under 18, e chiama in causa certamente la politica e le istituzioni, ma pure la scuola e le famiglie, così come il mondo dell’informazione e quello della giustizia.

Il fatto che ci siano dei ragazzi e delle ragazze pronti a usare la violenza, a compiere attentati, a fare spedizioni punitive, e che tengono in casa oggetti, simboli che richiamano il fascismo e il nazismo e armi vere, non giocattoli, che girano video mentre bruciano bandiere e libri, come facevano le squadracce in camicia nera nel 1921, non può non essere un campanello d’allarme e non può non preoccupare.

Giusto alzare dunque la guardia e la soglia di attenzione. Noi, come primapagina ci saremo e ci piacerebbe che fossero presenti in buon numero anche quei neo 18enni che il 2 giugno hanno ricevuto dal sindaco una copia della Costituzione e i loro compagni e amici con qualche annetto in più. Si ha l’impressione che non tutti, oggi, abbiano gli anticorpi necessari per rispondere a certi rigurgiti e che ci sia troppa gente che considera normale che un figlio abbia nella propria cameretta, insieme alla bandiera della Juve, dell’Inter o dei Chicago Bulls anche quella del Terzo Reich o che vada a scuoa con un coltello a serramanico nello zaino…

Ci vediamo domani, alle 18 alla festa de l’Unità ai giardini pubblici di Chiusi Scalo.

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