CHIUSI, ALLA FESTA DE L’UNITA’ SI PARLA DI GIOVANI, VIOLENZA E NEOFASCISMO… TROPPI EPISODI PREOCCUPANTI NEL TERRITORIO
CHIUSI – Domani, domenica 14 giugno, alla Festa de l’Unità, a Chiusi Scalo, si parlerà di “giovani, violenza e neofascismo”. Un tema quanto mai attuale dopo i recenti episodi che hanno interessato la Valdichiana, la provincia di Siena e altri territori limitrofi, dall’incendio alla casa del popolo di Abbadia di Montepulciano, con l’arresto di due giovani che avevano in casa il video del misfatto oltre a materiali inneggianti al nazifascismo, alla denuncia di 13 minorenni, a Siena, anch’essi con simpatie naziste e fasciste e pronti a fare “spedizioni punitive” di stampo razzista contro gli immigrati, fino all’imbrattamento, a Tuoro sul Trasimeno, della tomba del poliziotto Emanuele Petri, ucciso dalle BR il 2 marzo 2003 su un treno tra Chiusi e Arezzo, e all’arresto a Firenze, di un giovane con trascorsi in Valdichiana, affiliato all’Isis.
L’iniziativa, proposta dal Gruppo Possiamo e condivisa dal Pd che ha messo a disposizione la platea della propria festa, si terrà alle ore 18,00 e vedrà la partecipazione non solo di esponenti politici, ma anche di rappresentanti dell’Anpi e di altre associazioni, di docenti di scuola superiore, sindacalisti, operatori sociali di Chiusi e della zona, sia sul versante toscano che umbro.
La questione non può essere rubricata come “una serie di ragazzate” solo per il fatto che i vari episodi hanno visto coinvolti per lo più dei giovani o giovanissimi, anche under 18, e chiama in causa certamente la politica e le istituzioni, ma pure la scuola e le famiglie, così come il mondo dell’informazione e quello della giustizia.
Il fatto che ci siano dei ragazzi e delle ragazze pronti a usare la violenza, a compiere attentati, a fare spedizioni punitive, e che tengono in casa oggetti, simboli che richiamano il fascismo e il nazismo e armi vere, non giocattoli, che girano video mentre bruciano bandiere e libri, come facevano le squadracce in camicia nera nel 1921, non può non essere un campanello d’allarme e non può non preoccupare.
Giusto alzare dunque la guardia e la soglia di attenzione. Noi, come primapagina ci saremo e ci piacerebbe che fossero presenti in buon numero anche quei neo 18enni che il 2 giugno hanno ricevuto dal sindaco una copia della Costituzione e i loro compagni e amici con qualche annetto in più. Si ha l’impressione che non tutti, oggi, abbiano gli anticorpi necessari per rispondere a certi rigurgiti e che ci sia troppa gente che considera normale che un figlio abbia nella propria cameretta, insieme alla bandiera della Juve, dell’Inter o dei Chicago Bulls anche quella del Terzo Reich o che vada a scuoa con un coltello a serramanico nello zaino…
Ci vediamo domani, alle 18 alla festa de l’Unità ai giardini pubblici di Chiusi Scalo.










Il problema è proprio come dici tu,caro direttore !
IL problema è il rigurgito fascista !
IL problema sono quattro fessacchiotti, poco più che lattanti, che cantano fischia il vento o faccetta nera !
A preoccupare non sono quelli che prendono a martellate i poliziotti ! Metodo esportato dalla SALIS in Ungheria ! Metodo adottato da Gino Strada che, da universitario, girava con la chiave inglese del 70 per convincere chi non la pensava come lui !
Il problema non sono quelli che mettono a ferro e fuoco le città durante i cortei!
Il problema non sono quelli che STUPRANO le ragazze nei parchi pubblici,per le strade o negli androni dei palazzi !
Il problema non sono quelli che assalgono le persone coi coltelli,coi machete, con le bottiglie rotte !
IL problema non sono quelli che spacciano !
IL PROBLEMA non sono quelli che prendono a cazzotti le donne per strada senza nessun motivo !
IL problema, fascismo,viene ripreso ogni qual volta la sinistra non ha nulla a cui aggrapparsi !
IL problema è che, la sinistra, è priva di idee ! E, quando è priva di idee, rispolvera la parolina chiave: FASCISMO!!
Leonardo Sciascia che,fu fascistissimo, poi comunista,una volta disse : non c’è più fascista,di un antifascista !!
Continuate a sparare nei pagliai ! Auguri !!
C’era qualcuno che sparava ai papaveri. Perché sono rossi
Un imbecille come Raimo ,invita i suoi studenti a picchiare i ” fascisti ” dall’ alto della sua cattedra di un università pubblica ! Persone come lui o Montanari,se ci fosse il fascismo, sarebbero a casa ad insegnare ai passerotti !
Ti ricordo che ragazzi di destra ,furono bruciati vivi dentro casa,non molto tempo fa !
Nell’ iniziativa in questione, è stato affrontato una parte di problema o disagio, facendo riferimento alla locandina. A livello Italia, anche in realtà di provincia è necessario focalizzarsi anche su giovani e meno giovani che non sono integrati e non si sa quanta voglia abbiano di integrarsi (inutile girarci intorno) e che probabilmente la nostra costituzione la ritengono carta straccia, per quanto riguarda i doveri ovviamente, per i diritti la musica spesso cambia, fiancheggiati da persone che ne sanno più di loro. Più in generale, se un ragazzo prende un brutto voto a scuola fa intervenire un genitore per aggredire un docente oppure l’ aggressione la mette in atto direttamente, qui si parla di crisi profonda di valori sulla quale istituzioni, famiglie e politica dovrebbero fare un approfondito esame di coscienza, senza troppi e controproducenti giustificazionismi.
Per quanto riguarda alcuni episodi di violenza, recenti e non, accaduti nei confronti degli insegnanti le istituzioni, (scuola compresa), la politica, le famiglie non hanno nessuna responsabilità ? È “solo” disagio giovanile ? Se un genitore aggredisce un insegnante per un rimprovero o un brutto voto al figlio, poi ci meravigliamo se gli alunni si “mettono in proprio” ed agiscono direttamente anche per un semplice richiamo ? La costituzione: chissà cosa ne pensano gli immigrati che (talvolta) parlano a malapena la nostra lingua, che non riconoscono (né rispettano) le tradizioni del paese che li ospita, che probabilmente non hanno tutto questo desiderio di integrarsi. Giustifichiamo tutto con la parola disagio ?
Quello che lei dice è sacrosanto !
Si immagino che lavaggi del cervello sono stati fatti per portarli a votare ” no ” all’ ultimo referendum ?
Così me le toglie di bocca, rischiando di andare un po’ fuori tema. Parlando di rispetto per le istituzioni, a proposito del “no” sopracitato, che dire delle bottiglie stappate e dei cori da stadio contro il presidente del consiglio nei tribunali di Firenze e Napoli, da parte di rappresentanti delle istituzioni, in luoghi sedi di istituzioni pubbliche estremamente importanti. I signori in questione dovrebbero rappresentare l’ imparzialità (ovviamente), ma anche la sobrietà. Quelli che facevano i cori da stadio rappresentano la legge e sono chiamati a giudicare i cittadini. Ovviamente sarebbero stati atteggiamenti assolutamente condannabili, anche se posti in essere da sostenitori del si.
Per concludere, questi signori dovrebbero dare l’ esempio, non certo quello che hanno dato, ma guai a dire che fanno politica sennò è un attacco alla loro indipendenza.
Ariparole sacrosante !
Poveri quelli che capitano sotto le grinfie di questi poveri papaveri !!
Chissà se imporranno il tesserino ANTIFASCISTA anche agli indagati o a quei poveracci che si devono presentare sotto al loro giudizio ?
Un inciso sui vostri discorsi però lo vorrei fare e vorrei che mi ascoltaste e rifletteste anche se certamente in giro per l’italia c’è gente diseducata politicamente ed ignorante che ha compreso che forse sia meglio risultare ignoranti e bisognosi con tutto un apparato dietro che li sostiene talvolta anche economicamente e giuridicamente che invece rimboccarsi le maniche ed essere più realisti nel riconoscere le regole. Si dia il caso però- e badate bene che non vorrei che questa mia valutazione fosse scambiata per giustificazionismo perchè facilmente ci si appunta su tale parola e condizione per dimostrare ciò che ci sembra che ci stia a cuore quando gli argomenti scarseggiano-E gli argomenti, parecchi, oggi scarseggiano perchè quando si fa riferimento al sistema entro il quale uno agisce e vive ,allora si può capire le ragioni del perchè spesso ed anche volentieri si debordi.Mi spiegate perchè quando si parla di ”sistemi” si ha in certe parti politiche una tendenza al fastidio generalizzato e spuntano- guarda caso-solo le liceità degli interessi individuali o le regole? Gli immigrati che arrivano per cercare una vita migliore di quella che hanno avuto nei loro territori non sono alla ricerca di una condizione sacrosanta che li faccia vivere da esseri umani e non da animali ? La nostra Costituzione su tale argomento parla in maniera molto chiara e non generica. Se all’interno di questi che costituiscono la parte più evidente della popolazione migrante ci siano fenomeni delinquenziali questi vanno stoppati e perseguiti anche con forza e decisione.Non è questo il mondo del bengodi che loro si immaginano perchè loro si sono formati nella condizione che lo stato non ha le strutture ”sane” di come si sia formato il nostro,perchè loro sono passati dalla società tribale a quella scardinata dall’imperialismo e dai soldi dell’occidente che li ha nel tempo depredati per almeno tre secoli. Che genere di uomini ha prodotto tutto questo anche per nostra responsabilità politica diretta ed indiretta ? Abbiamo scardinato il loro mondo per scopi che appartenevano alle nostre ragioni di mero profitto e per ragioni della predazione delle loro risorse, cosa pensiamo che alberghi nella loro mente su questi temi nei nostri confronti ? Non alberga nulla perchè pensate che non lo capiscano ?Ecco perchè l’immigrazione purtroppo non si ferma ma va regolata di certo e quanto si è fatto fin’ora non mi sembra che da parte di tutti i governi sia stato fatto in maniera corretta rispetto a quanto ho detto, che mi sembra fin’ora abbia privilegiato mafie e delinquenzialità, ma attenzione anche ”mafie” prodotte e consequenziali anche da parte della nostra organizzazione statale che costituisce una base attrattiva e comportamentale grandissima per tale immigrazione.Gli esempi su questo non li ripeterò perchè li ho già detti migliaia di volte nei miei prolissi discorsi,dove il lavoro e l’organizzazione dello stato rispetto alle leggi ed alle disposizione che vengono poste in essere si lega indissolubilmente con la struttura religiosa, con l’associazionismo , con la prevalenza di disegni di legge e non di leggi per mettere in atto quello che si crede il controllo dell’immigrazione clandestina, fatte pefino tali disposizione ed approvate dall’Europa stessa.E allora tanto per farla finita e ritornando a noi ed al nesso principale del discorso direi che c’è sempre quel muro insuperabile che è tutt’altro che giustificazionismo che recita che una persona riesca a pensare a seconda del modo in cui si procura da vivere. Si chiama materialismo storico e non l’ho imposto io questo modo di pensare ma fa parte delle riflessione storica di persone illustri e di filosofi il cui lavoro ha cambiato anche il mondo, quindi il mio non è un discorso troppo largo e che include il giustificazionismo e/o l’ ”accogliamoli tutti”, ma è un ivito pacato alla riflessione perchè nel mondo ci deve essere spazio per tutti perchè alla fine se tale spazio in mille modi viene negato, il mondo deflagra e nel mondo ci siamo tutti, anche noi chè le responsabilità in tal senso ne abbiamo come merce da vendere. Loro un po’ di meno,e lo sanno, perchè sono tutt’altro che scemi, ed oggi soprattutto noi abbiamo scoperchiato un vaso di pandora per le nostre esigenze sia chiaro non per le loro,chè richiuderlo non si può per forza di cose, ed allora tocca regolarlo,ma è sempre questo sistema che si appella-soprattutto quando succedono cose incresciose e fatti delinquenziali da parte degli emarginati- alla giustezza del respingimento, e gli emarginati sono cresciuti in una maniera che risulta non più controllabile.D’alra parte il sottoscritto è per l’accettazione di mondi anche diversi, ma che spesso recentemente hanno fatto storia,costringendo in maniera visibile ed anche non visibile le nostre forze ed i nostri pensieri ad essere più larghi di quanto prima non erano, e siccome quando una storia non la puoi fermare nel suo divenire devi solo accettarla e cercare di modificare chi ti stà di fronte che bussa alla tua porta, perchè se non gli apri lui per continuare a vivere probabilmente quella porta ha energie sufficienti bene o male per fartela aprire,oppure per sfondartela.Guardate che nella storia le generazioni sono state spettatrici di un lento ma inesorabile sormontamento soprattutto etnico le une con le altre.Creare altri lucchetti produce solo rabbia, contrasto ed irrazionalità,ed alla fin fine anche guerra che secondo certe menti contorte-peccato per loro- come diceva qualcuno nel tragico nostro passato,che fosse ” l’unica igiene del mondo”. E infatti si è visto anche all’epoca a cosa abbia portato e lo vediamo anche oggi verso quale mondo ci stiamo indirizzando con schiere di rematori che remano a favore di tale tendenza.Nessuno la vorrebbe a parole, ma quando il mondo strutturato su tali e certi principi base per i quali loro hanno sempre agito e sono stati sempre storicamente a favore perchè quel modo di pensare li aveva avviluppati culturalmente, guarda caso che ancor oggi dopo tate deleterie prove e verifiche propendono sempre per quell’idea che sia necessaria quel tipo di igiene per il mondo.Il problema da dove vengano nella storia certi principi non se lo creano nemmeno, e la nostra società di quest signori è piena all’inverosimile ma ne fanno parte anche le classi subalterne e non solo quelle medie e medio alte.E allora si ritorna sempre lì, che se il problema è che la più grande arma di distruzione di massa è l’ignoranza,la cura deve essere quella dell’istruzione.Senza di quella oggi il mondo viene inesorabilmente distrutto ed ho molti dubbi che il sistema dove viviamo consenta di opporsi a tale tendenza,perchè quando non la regge più scatena la guerra.
Carocarlo,il tuo discorso ,non fa il solito plissé.
Tutti hanno il diritto di vivere una vita migliore. Sono d’accordo con te che,per qualche secolo sono stati sfruttati e depauperati ! Ancora lo sono, specialmente dai francesi ! I francesi ,per giunta,stampano la loro moneta e per “garanzia , dicono loro, si trattengono il 40% ,per garanzia e,la spendono ! Quale garanzia,quella di continuare a sfruttarli e poi, come avvenne per Gheddafi, ammazzarli tutto ?
Io ,nel mio piccolo, lo dico già da tempo, in Europa ci sono 27 paesi,quasi tutti interessati da problemi di clandestini che delinquono o, religioso che vogliono esportare ed imporre il loro credo, ecco se tutti questi paesi mettessero 2 miliardi all’ anno, per migliorare le condizioni nei paesi di origine di questi” disperati, non verrebbero dispersi per ogni parte d’ Europa !
I più ,ritengono che,aiutarli in casa loro sia una forma di razzismo e menefreghismo !
Non è affatto vero,anzi !
Qualcun’altro afferma che noi italiani,siamo stati un popolo di migranti! È vero, verissimo! Ma ,noi italiani, immigravamo per lavorare ! Noi dovevamo essere invitati ! Coloro che ci invitavano,dovevano garantire la nostra condotta ! DOVEVANO garantire vitto e alloggio finché una aveva trovato lavoro ! Doveva garantire le spese mediche e,le eventuali spese di giudizio !!
Comunque noi italiani,ci siamo fatti onore dove siamo andati ! Certo,abbiamo esportato anche la mafia !
In poche parole, ben vengano gli immigrati clandestini ma,quelli che vengono per lavorare ! Per lavorare con salari onesti,con salari che non vengano ,inquinati, da quelli che,non avendo requisiti,vengono sottopagati,quindi sfruttati !
Carocarlo, per l’ accoglienza dobbiamo essere chiari e inflessibili !
Venghino signori,venghino ma,si comportino come cristo comanda !
X Niccolò Martinozzi.C’è un discorso da fare a che a molti e forse ai più non piace sentire perchè cerca di spiegare le ragioni delle discrasie, un discorso che sovrasta tutto e tutti ed anche il tuo ultimo discorso che hai fatto anche se riscontro discorsi giusti e reali, mafie esportate a parte,che è reale poi anche quest’ultimo. ma le mafie-tanto per parlar chiaro- approfittano di chi si organizza e che possiede la forza economica e materiale anche quella contraria alle leggi dello stato,contraria per ragioni di prevalenza economica,quindi anche politica. Quello che non entra in testa alla gente che continua a parlare di certi temi nonostante le discrasie anche giuste che tu rilevi è il fatto che tutto dipende da come sia organizzato il sistema ed ancorpiù da cosa questo produca.Tale discorso che è lapalissiano si scontra con la politica perchè una parte di questa la maggior parte sicuramente, agisce e determina che a tutto questo non vi possa essere alternativa. Il blocco,non solo mentale ma anche pscicologico-culturale risiede in questo fatto che è consapevolmente scavalcato dai più furbi che vedono relativamente più lontano ma il cosiddetto popolo ”bue” non se ne cura e nulla costruisce ed è subalterno a tutte quelle determinazioni che da tale fatto provengono, in primis le leggi economiche e chi queste arrivino a privilegiare. Ecco come si cancella la possibilità del cambiamento,quando si arriva a declamare anche con forza certe e profonde discrasie ma da un altra parte ci si comporta come reclama certa politica di quella che è stata sempre la maggioranza relativa nel nostro paese,non accorgendoci che si faccia automaticamente il giuoco di chi regge le sorti e questo è diventato purtroppo nel proseguo del tempo un fatto che annulla le differenze fra destra e sinistra non facendo trasparire la realtà agli occhi di folle di milioni di persone premiando chi sa bene come funzioni il cervello degli uomini che è ricattato ed il ricatto viene coperto proprio in primis culturalmente.Ogni fatto ed ogni iniziativa che vada in senso contrario a tutto questo viene annullata con ogni mezzo, sia mediaticamente sia materialmente.Ecco perchè quello che noi abbiamo sempre chiamato ”establishment” ha sempre un sacro terrore verso chi si ribella e che bolla come insurrezione ai principi che comandano l’establishment.” L’establishment” di questo ha paura e se ne protegge chiamando a difesa molto spesso anche le sue vittime. Non mi sembra che oggi tutto questo possa essere un discorso difficile a comprendersi e se talvolta difficile lo fosse, riesce difficile perchè le menti che lo assumono sono
” menti occupate” le quali nello stesso tempo appare che prendano la fisionomia di menti libere ed aperte ed anche autocritiche,ma guarda caso convergono alla fine verso una prefissata difesa dell’esistente. Oggi credo, siamo globalmente a questi punti, ed è un grande casino generale soprattutto culturale e quando è culturale diventa l’ignoranza a condurre il giuoco,con i risultati che vediamo intorno a noi.