VOLLEY, PERUGIA VINCE IL TERZO SCUDETTO. E LA EMMA VILLAS SCENDE DALLA GIOSTRA
C’E’ IL RITORNO A CHIUSI NEL FUTURO DELLA SQUADRA DEL PRESIDENTE BISOGNO?
Volley, Perugia ancora una volta sul tetto d’Italia. La Sir Susa Scai Perugia vince il suo terzo scudetto. La formazione del patron Gino Sirci allenata da Angelo Lorenzetti vince anche gara tre della finale Play Off superando 3-1 Cucine Lube Civitanova e conquista il titolo nazionale. Una cavalcata emozionante quella dei Block Devils che, dopo avere chiuso la Regular Season in prima posizione hanno superato ai Quarti di Finale Vero Volley Monza e in Semifinale Gas Sales Bluenergy Piacenza, prima di conquistare la vittoria finale in tre gare contro Cucine Lube Civitanova.
Dopo avere vinto Gara 1 per 3-0 e Gara 2 col risultato di 3-1, la formazione umbra si è ripetuta in Gara 3 imponendosi in quattro set. Dopo avere perso il primo set ai vantaggi, con Civitanova capace di sorprendere i padroni di casa, il club di casa si è reso protagonista di una rimonta da urlo nel secondo parziale portandosi poi avanti nel conto dei set grazie alla vittoria del terzo. Il punto che ha fatto esplodere di gioia il PalaBarton Energy (sold-out, quasi 5.000 i tifosi presenti). E Perugia festeggia, giustamente. Lorenzetti di scudetti ne ha vinti 6, due con Perugia, dopo quello del 2023-24. Gli altri a Modena (due volte), Piacenza e Trento. Pluriscudettati anche alcuni giocatori della squadra umbra, che si può definire un team stellare: Massimo Colaci, il libero, mette in bacheca il suo sesto Scudetto, Simone Giannelli il quarto; terza vittoria per Sebastian Solé, secondo tricolore per Wassim Ben Tara, Donovan Dzavoronok, Oleh Plotnytskyi, Roberto Russo e Kamil Semeniuk. Per la prima volta Campioni d’Italia invece Bryan Argilagos, Federico Crosato, Gabrijel Cvanciger, Marco Gaggini, Yuki Ishikawa e Agustin Loser.
E mentre Perugia continua a stupire e sale sempre più su nella scala del volley nazionale, Siena scende probabilmente definitivamente dalla giostra. La Emma Villas del presidente Giammarco Bisogno, dopo la fusione con la Coydeco Lupi Santacroce ha chiuso malissimo il campionato di A2, retrocedendo direttamente, e con una giornata di anticipo, in A3. L’ultima stagione la formazione senese l’ha giocata a Santa Croce sull’Arno, sotto e insegne Emma Villas Coydeco Lupi. Siena in realtà era già il passato. Un ricordo. E Chiusi, da cui la cavalcata trionfale era partita, ancora di più. Un ricordo sbiaditissimo. Come è un ricordo il palcoscenico del volley che conta: due campionati in Superlega, nel 2018-19 e nel 2022-23, una per merito con la vittoria ai play off, una tramite acquisto di titolo sportivo da altra società, entrambe però finite con la retrocessione.
L’A2 era comunque un livello più che accettabile, ma l’accordo con Santa Croce e il trasloco in riva all’Arno è apparso subito come il segnale della resa. I remi tirati in barca. La retrocessione in A3 è in sostanza il sigillo sull’atto. La fine annunciata. 
Va detto, ad onor del vero che se Perugia ha sempre spinto e forte, la sua squadra, Siena, a parte qualche timido segnale nei momenti di massima esaltazione, per il resto non ha mai vissuto la Emma Villas Volley come una cosa sua. Diciamo che l’ha ospitata. Senza però farsi coinvolgere più di tanto. E’ stata più la freddezza che il calore ad accompagnare i campionati di una squadra che ha portato il nome Siena in giro per l’Italia, ma Siena e i senesi non li ha fatti innamorare. E se la luna di miele era finita da un pezzo, adesso sembra finito anche il matrimonio. E sui social, compresa la stessa pagina facebook della società, c’è chi chiede di toglierlo il nome Siena, da quello della squadra. Per i senesi-senesi il mondo finisce ai Due Ponti, e quella formazione arrivata come un meteorite da un paesello che sta in fondo alla provincia, loro non l’hanno mai digerita. Poco importa se il paesello è quello che diede l’ultima vittoria militare alla Repubblica di Siena prima della capitolazione. Anche la storia per i senesi vale fino ad un certo punto. Quella dentro le mura vale tantissimo, quella fuori dalle mura molto meno…
Che farà adesso il presidente Bisogno? Ripartirà dalla A3, magari da Chiusi, dove tutto era cominciato con le vittorie consecutive in serie C, serie B2 e serie B1 dal 2012-13 al 2014-15, prima del salto in A2 e il trasferimento nel capoluogo?
E’ un’ipotesi di cui sottovoce si parla anche a Chiusi, dove c’è però una squadra femminile che milita nel campionato di B2 e, nonostante una serie inusitata e inspiegabile di sconfitte nelle ultime gare, dopo una stagione strepitosa, farà comunque i play off promozione e potrebbe anch’essa salire in B1. E a Chiusi c’è anche la San Giobbe Basket, che in A2 ci ha giocato fino a due anni fa, e adesso è impegnata nei play off della B, quindi teoricamente con la possibilità di tornare nella categoria cadetta.
Non è detto che la congiunzione astrale si verifichi, l’ipotesi è piuttosto remota, ma sulla carta Chiusi, 8.000 abitanti, potrebbe ritrovarsi con una squadra di basket in A2, una di volley femminile in B1 e una di volley maschile in A3…
Ma per una realtà come Chiusi anche la B nazionale è un livello non disprezzabile. E se tornasse pure la Emma Villas di Bisogno…
Noi, nei suoi panni, un pensierino ce lo faremmo. Se ha ancora voglia di fare volley. Tornare a casa dà sempre buone sensazioni. In questi 10 anni a Siena (versante pallavolo) ha vissuto una grande illusione. Ma il destino era scritto nelle mura della città del Palio, mura refrattarie a qualunque cosa arrivi dall’esterno. E da Chiusi il volley maschile lo ha portato via, cancellando una lunga tradizione, e da allora non è più rinato. Forse adesso, tornando all’ovile, potrebbe ridare linfa e slancio al movimento e a quella tradizione. “Era un fatto di clima e non di voglia”, cantava Guccini. Ecco, in questo caso Giammarco Bisogno il clima lo troverebbe favorevole, la voglia però deve avercela lui.
m.l.








