PICCOLI FASCISTI CRESCONO: 13 MINORI DENUNCIATI A SIENA PER APOLOGIA DI FASCISMO E NAZISMO, DETENZIONE DI ARMI E ODIO RAZZIALE
SIENA – Tredici ragazzi, tutti minorenni sono stati denunciati dalla Digos di Siena per apologia di fascismo e nazismo, odio razziale, detenzione di armi e di materiale pedopornografico. Sono figli di famiglie di ceto medio e tutti risiedono nella Città del Palio. Quasi tutti frequentano lo stesso istituto scolastico. Tra loro c’è una ragazza. Hanno più di 16 anni, qualcuno compirà i 18 fra poco.
L’indagine, partita nel 2025, ha portato alla scoperta di 4chat, una attiva dal 2024, un’altra denominata ‘Partito Repubblicano Fascista’: vi emergono interesse per le armi, esaltazione per Mussolini ed Hitler, disprezzo per gli immigrati, utilizzo di un linguaggio di odio. Condivisi numerosi video, di risse ed aggressioni soprattutto nei confronti di extracomunitari. Le immagini – va detto – non sono riconducibili agli indagati e nessuno di loro è rimasto coinvolto in aggressioni o episodi di violenza. L’indagine è stata diretta dalla procura minorile di Firenze in collaborazione con la Procura di Siena.
“L’indagine – ha riferito Fausto Camisa, dirigente della Digos di Siena – è partita dal genitore di un ragazzo, poi risultato estraneo ai fatti, che ci ha informato che suo figlio era stato avvicinato da alcuni coetanei riferendogli che avrebbero potuto procurargli un’arma da fuoco”. Secondo la Digos sarebbe emersa la possibilità, da parte di alcuni di reperire armi – tra cui tirapugni, pistole, balestre, anche attraverso specifici siti e contatti -con l’idea, poi non concretizzata, di organizzare ronde o spedizioni punitive contro gli stranieri, ciò come risposta a risse avvenute a Siena fra opposte fazioni di immigrati. In una perquisizione avvenuta nel 2025, a casa di uno degli indagati era stato rinvenuto un fucile a doppia canna, funzionante e relative munizioni. Tra il materiale sequestrato anche un busto del duce, simboli nazisti e fascisti. Forse preparavano “spedizioni punitive” armate.
Piccoli fascistelli crescono, verrebbe da dire. Ed è abbastanza inquietante che il gruppo sia stato scoperto a Siena, un tempo (non troppo lontano) capoluogo della provincia più rossa d’Italia. Adesso anche Siena come altre città rosse è amministrata dalla destra. Evidentemente c’è chi per questo si sente “sdoganato” e quasi autorizzato ad ostentare atteggiamenti fascistoidi, razzisti e squadristi, nei confronti delle minoranze e in particolare degli immigrati. Non intendiamo dire che ci sia un nesso diretto tra fenomeni del genere e la giunta cittadina di centro destra, ma che possa esserci un “riflesso condizionato” appare abbastanza evidente. Basta leggere i commenti sui social sotto ai post che parlano e solidarizzano con la Global Sumud Flotilla, per rendersene conto. E basta leggere certi commenti al gravissimo episodio di Modena, come quelli di esponenti di governo che non hanno esitato a parlare di “espulsione immediata degli immigrati che delinquono”, senza fare cenno al fatto che il delinquente nel caso in questione è un cittadino italiano a tutti gli effetti anche se ha nome arabo, che volendolo rimpatriare le forze dell’ordine avrebbero dovuto rimandarlo a… Modena. Che al contrario due dei cittadini intervenuti per fermarlo e disarmarlo sono due egiziani, padre e figlio. Che pochi giorni fa un giovane di colore, Sako Bakari, è stato ucciso a Taranto da un gruppetto di ragazzi, molti dei quali minorenni, tutti italianissimi, che lo hanno accerchiato, aggredito e pugnalato a morte. Senza alcun apparente motivo. Se non per odio razziale. E le indagini infatti vanno in quella direzione.
C’è chi soffia forte sul fuoco dell’odio e dell’intolleranza e i giovanissimi, attaccati h24 ai social media, costituiscono un bersaglio facile di questo tipo di propaganda. Successe la stessa cosa negli anni ’20 del ‘900 in Italia con le squadracce fasciste e poco dopo con Hitler e Goebbels in Germania. E allora i social non c’erano.
Molti fanno finta di non vedere che ormai l’Italia anche a livello sportivo è rappresentata da italiani di colore o di origine straniera: si pensi a Moise Kean o Retegui nella nazionale di calcio, a Paola Egonu e Miriam Sylla della nazionale di Pallavolo femminile, si pensi a Cher Ndour che domenica ha segnato il primo gol della Fiorentina alla Juventus egioca nella Under 21, si pensi al saltatore Mattia Furlani e ad altri atleti che portano il tricolore alle olimpiadi… Si pensi anche ai cantanti Malika Ayane e Mahmmood, che sono italianissimi, entrambi di Milano, ma hanno un genitore nordafricano… come la show girl Samira Lui…
Se sono belli, ricchi e famosi vanno bene e se invece fanno i pizzaioli, gli autisti, gli operai edili o gli ambulanti nei mercati o sono disoccupati no?
Se dei ragazzini minorenni nella civilissima, democraticissima, acculturatissima Siena, la città che da 700 anni ha un dipinto che racconta il buono e il cattivo governo nel Palazzo comunale, si organizzano in gruppo per fare attività che si richiamano al fascismo e al nazismo (e in Italia è vietato dalla legge), detengono e acquistano armi, fanno girare video con atti di violenza nei confronti di altre persone e soprattutto di immigrati, cari signori abbiamo un problema. E un problema grosso.
Il Pd che in questi giorni sta tenendo i suoi congressi locali, invece di arrovellarsi nella conta fra Bassi e Bartalini, farebbe meglio a cercare di capire cosa passa nella testa dei 16enni senesi… che poi sono uguali a quelli di Montepulciano, di Poggibonsi, di Chiusi, o di Sovicille. E anche a interrogarsi su cosa si dicono in casa genitori e figli, perché non è che quei 13 minori finiti sotto inchiesta per apologia di fascismo, razzismo e detenzione di armi, sono tutti orfani.
Quanta gente c’è, a Siena e in provincia di Siena (ma il discorso vale per tutte e province italiane), che ritiene normale e non preoccupante il fatto che un figlio abbia simpatie nazifasciste? Solo quel genitore che ha denunciato? Cosa guardano i genitori, nei propri figli, solo se hanno il telefonino all’ultimo grido e la maglietta alla moda o se vanno bene a scuola?
m.l.
Nella foto (Opera Nazionale Balilla) giovani in addestramento durante il ventennio.









La mamma dei cretini è sempre gravida !
Quattro sfigati che si esaltano perché ignoranti e complessati !
Siano condannati ai servizi sociali ,solo perché minorenni !
Non ci sono scusanti ! Non si gioca con queste cose ! Sia a destra che a sinistra !
Gli stupidarelli hanno commesso un fatto grave. Un apologia di nazismo !
Loro si sono ” limitati ” a canti e saluti a braccio teso !
Tutt’ altra cosa stava commettendo il ragazzotto di Firenze! Preparava una strage !
Purtroppo al ragazzo che stava preparando la strage, verrà,da qualche giudice compiacente, nei peggiori dei casi, fatta una ramanzina,senza tiratina di orecchi,altrimenti dopo sarebbe tortura !
Che dire ? Se tutto va bene ,siamo rovinati !
https://www.primapaginachiusi.it/2026/05/il-15-enne-arrestato-firenze-perche-legato-allisis-il-terrorismo-di-stato-di-israele-verso-la-flotilla/
Non pubblicate queste foto ! Potreste trovarci genitori e nonni !!
Niccolò, all’epoca della foto era obbligatorio vestire i figli in quel modo. Oggi ostentare simpatie fasciste e naziste, in Italia, non è obbligatorio ed è pure reato. La differenza non mi pare da poco…
Verissimo ! Però erano tutti entusiasti ,figli della lupa, giovani balilla, gioventù italiana del Littorio, eccetera,eccetera.
Come ne erano erano entusiasti : Guttuso,Sciascia, Nilde Iotti, Napolitano, Elio Vittorini, Pietro Ingrao, Enzo Biagi ,Dario FO, Curzio Malaparte, Giorgio Bocca, Luigi Comencini, Carlo Bo, Giame Pintor, Alberto Moravia, ……..e tantissimi altri !
X Niccolò Martinozzi.Dopo venti anni di fascismo e dopo il passaggio della guerra e dopo aver sopportato una italia distrutta e soprattutto dopo aver visto chi era fascista infilarsi dentro ai partiti che hanno governato soprattutto ipocritamente educando la gente ma anche con i fatti soprattutto contro i comunisti (anche quest’ultimi qualche intrusione l’hanno avuta di certo soprattutto per timore ed opportunismo politico, ma mai quanto tutto il resto dei partiti dell’Italia repubblicana che sai benissimo a chi faceva capo….).E allora, qual’è la morale che ne scaturisce da tutto questo visto che richiami i nominativi che scrivi ? Le tragedie non dovrebbero passare invano e credo sia lecito cambiare posizione visto quanto sia successo nel dopoguerra…chi la decide la veridicità morale e politica delle varie posizioni dei personaggi che scrivi se non il loro operato ed il loro lavoro ,contrariamente a coloro che pur essendo stati fascisti hanno servito il regime fino all’ultimo giorno coprendosi anche di violenze inaudite e di collaborazionismo con le SS tedesche facendo compiere le stragi di centinaia e centinaia di persone innocenti e che oggi sono sempre pronti a rimettere in discussione tutto quanto sia successo cercando di stendere un velo pietoso sulla verità fattuale ? Io credo personalmente che solo chi non abbia abbassato la testa ed abbia vissuto una vita di m….e di compressione e formatosi in quel clima abbia diritto pieno a parlare e certamente anche comprendere che in venti anni quella cultura è stata un veleno per l’Italia e che anche se il fascismo giuridicamente ed amministrativamente è scomparso,nella cultura della gente continua perchè si parla di imprinting, di educazione, di conoscenza di come si è svolta la storia dell’Italia ed oggi tutto questo stiamo vedendo che purtroppo spesso serve a poco perchè dietro le parole ” ma dove stà il fascsmo ?…” ci sono migliaia e migliaia di giovani che lo inneggiano e tale quantità non si rende conto minimamente dell’imprinting che ha ricevuto dal complesso mediatico, dalle famiglie, dalla società nel suo complesso che funziona affinchè non debba considerare di estendere i diritti ma che questi vengono respinti e ristretti anche molto velocemente. I poveri economivamente e culturalmente sono stati nella storia sempre coloro dove ha agito il sistema comprimendo loro diritti e nello stesso tempo asservendoli politicamente. tutto questo succede ancor oggi in ogni regime, soprattutto usando la compressione economica, quella politica spesso ne deriva da quest’ultima. Cos’è questo- al di là delle persone e dei nomi che fai- che poi non tutti hanno avuto la storia delle loro vite come quella di giuocare a nascondino dentro i partiti del dopoguerra- (vedi la Jotti per esempio ).La reminiscenza che fai penso che tu lo capisca che sia normale che succeda dopo venti anni e dopo una guerra devastante e le tragedie, o no ? Perchè diversamente bisognerebbe chiedersi cosa è che faccia cambiare idea alle persone ? Non ci si può avvalere di tali metri di paragone perchè sono fuorvianti ed attecchiscono solo sulle menti ”limitate” dalla sottocultura della non conoscenza non solo politica ma della vita stessa, oppure sulle menti a cui piace rimestare nel torbido, non trovi ? E di menti a cui piace rimestare nel torbido specialmente in questi tempi è piena l’italia.Ma questo lo stiamo vedendo con la frantumazione dei valori e con l’abbandono di quelle poche politiche serie che l’Italia ha avuto dal dopoguerra in poi, perchè gli uomini giusti ci sono stati in tutti i partiti,ma purtroppo il loro peso si è sentito poche volte e se pensiamo alla ragione che tale peso sia stato talvolta effimero da qui dovremmo ragionarne sul perchè sia stato così.E forse -se facessimo un ragionamento profondo- vedremmo che ciò che alla fine conta è l’imprinting e l’educazione che fornisce il sistema dove uno vive e si forma.Detto questo non c’è altro da dire e allora le responsabilità di quanto ne consegue non sono per tutti uguali come qualcuno da sempre ci vorrebbe far credere, anche nei risvolti di quando si sono avuti gli uomini contro (vedi la instancabile e tentata equiparazione fra aderenti alla RSI e partigiani d’italia tesa a confondere le idee ).
Scusate, ma che cazzo ci incastra il “passato nei Guf” di esponenti politici della prima repubblica, con le simpatie nazifasciste di ragazzotti adolescenti del 2026? Il nodo è un altro: che tipo di educazione hanno questi ragazzi? E come è possibile che scuola e famiglie siano del tutto indifferenti a tuto ciò? Non credo che dipenda dal fatto che Ingrao o Dario Fo o Napolitano furono fascisti in gioventù.