STAZIONI, FERMATE E SERVIZI FERROVIARI: PRIMA RIUNIONE DEL TAVOLO TECNICO LANCIATO DAL “PATTO DI CHIUSI”

STAZIONI, FERMATE E SERVIZI FERROVIARI: PRIMA RIUNIONE DEL TAVOLO TECNICO LANCIATO DAL “PATTO DI CHIUSI”
0 Flares 0 Flares ×

CHIUSI – A poco più di un mese dall’iniziativa che si tenne al Palasport di Chiusi sul trasporto ferroviario e alla “stipula” di quello che fu definito “il Patto di Chiusi”, fra gli assessori regionali umbro e toscano e i comuni dell’area di confine, ieri a Roma si è tenuto il primo incontro del tavolo interregionale che fu proposto proprio in quell’occasione.

“Il tavolo, a cui hanno partecipato i vertici tecnici di Rfi, Direzione circolazione e orario e gli assessorati ai trasporti delle tre regioni coinvolte (Toscana, Umbria e Lazio) è stato l’occasione per riassumere le tematiche critiche che ancora permangono nei rispettivi servizi regionali che insistono sulla linea Direttissima Firenze-Roma ormai satura e interessata dalla significativa presenza di servizi a mercato”. Così si legge in un comunicato stampa RFI che fa sapere che “il tavolo proseguirà nelle prossime settimane, in una configurazione più tecnica, per individuare una nuova strategia integrata che permetta di superare l’attuale rigidità dei contratti di servizio regionali, in modo da individuare soluzioni di trasporto più vicine alle esigenze dell’utenza, specialmente negli orari pendolari”.

“Il nuovo modello di esercizio che scaturirà dal tavolo – affermano i vertici di Rfi –  diventerà la base tecnica per i nuovi Accordi quadro delle regioni e, per quelle che li avessero già sottoscritti, costituirà variante degli accordi vigenti, che le regioni potranno quindi aggiornare”.

Insomma la trattativa è aperta, così come richiesto all’iniziativa di Chiusi del 7 marzo scorso.

I tre assessori regionali di Toscana, Umbra e Lazio hanno espresso soddisfazione e gradimento per questo primo passo. Già il fatto che si possa trattare è positivo. Ma Ed è positivo che RFI abbia si sia resa disponibile ad aprire un ragionamento. Però – c’è sempre un però, purtroppo – al prima seduta del tavolo interregionale con RFi mancava un convitato: il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Che poi è il “decisore” principale. RFI e Trenitalia sono soggetti esecutori delle direttive che arrivano dalla politica. Ovvero dal Ministero. A questo proposito ci torna alla memoria la risposta che come primapagina ricevemmo due volte da RFI, quando chiedevamo spiegazioni sui tagli alle fermate e sul depauperamento delle stazioni e quando chiedemmo quale fosse la posizione delle Fs sulla ipotetica stazione in linea per l’Alta velocità ai tempi in ci si parlava di Tre Berte, Ponticelli e zona di Cortona… La risposta fu identica: “Noi il somaro lo leghiamo dove vuole il padrone” alludendo con ciò al fatto che è la politica che decide, non il gestore…

Quindi ben venga la costituzione del tavolo tecnico, l’unità di intenti delle 3 regioni  e la disponibilità di RFI, ma… il Ministero non può fare solo il Convitato di pietra.

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×
Mail YouTube