SCARAMELLI, SALTA LA NOMINA A GARANTE DELL’INFANZIA. GIANI HA AVUTO PAURA DEI CONTRACCOLPI

mercoledì 29th, aprile 2026 / 19:22
SCARAMELLI, SALTA LA NOMINA A GARANTE DELL’INFANZIA. GIANI HA AVUTO PAURA DEI CONTRACCOLPI
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FIRENZE –  Niente da fare. Stefano Scaramelli non sarà il Garante dell’Infanzia della Regione Toscana. In Consiglio Regionale, il presidente Giani riporta ha proposto di valutare anche altri nomi. Come è noto e come avevamo riportato anche su primapagina, la proposta del nome di Scaramelli l’aveva avanzata la maggioranza che sostiene Giani. Ed era evidente che si trattasse di un “contentino” per l’ex consigliere regionale rimasto al palo alle ultime elezioni. E un modo per tenere Italia Viva agganciata alla coalizione. Ma la levata di scudi da parte di molte associazioni del terzo settore, dall’Arci alle Acli, da Auser alla Cgil e il “niet” di Avs e M5s ha consigliato Giani & C. a fare marcia indietro.

Oggi – ha affermato Giani – qui con questa delibera andiamo a dare un voto politico per l’elezione del Garante dell’infanzia, una proposta di una commissione politica quindi una proposta ‘prendere o lasciare’ di un nome, ma in realtà per la caratteristica e la delicatezza del ruolo del garante dell’infanzia, dobbiamo dare un voto su un nome e cognome. Così facendo il voto si trasforma in un voto politico. Ci troviamo di fronte a un Garante che non è soggetto a vincoli di subordinazione, è una figura indipendente e non voglio che il voto si trasformi in un ‘sì’ o ‘no’ alla proposta della commissione. Voglio che i consiglieri votino con voto segreto per designare la persona che possa essere ritenuta più adatta”.

D’altra parte la coalizione di centro sinistra  non poteva permettersi fratture al proprio interno fra le varie componenti, su una questione di questo genere e neanche di scatenare malumori nelle associazioni che sono ancora le cinghie di trasmissione dei partiti del “campo largo” e quindi i soggetti che portano i voti e garantiscono consenso.

Quindi l’ex sindaco di Chiusi dovrà aspettare una prossima occasione e dovrà rimanere per un altro po’ a lavorare al Monte dei Paschi. Che in ogni caso non è come lavorare in miniera.

Stefano Scaramelli, come abbiamo già scritto in altro articolo, ha vissuto di politica dal 2011 al 2025. Ha fatto per 4 anni il sindaco di Chiusi e per 10 anni il consigliere regionale, il che a livello di reddito, equivale ad una vincita sostanziosa alla lotteria. Ha appena 50 anni e tempo per altre esperienze. Ma una pausa non è una malattia, né una iattura.  Potrebbe, ora che è libero da impegni soverchianti (si fa per dire), cominciare a tirar fuori qualche idea, qualche intuizione, qualche indicazione su come rilanciare Chiusi e il territorio per esempio, su come salvare la stazione ferroviaria, su come intercettare qualche flusso turistico… Nei 10 anni trascorsi in Regione qualcosa avrà imparato.

 

 

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