PICCOLI NEONAZISTI CRESCONO: 17ENNE DI UMBERTIDE PROGETTAVA UNA STRAGE IN UNA SCUOLA

PICCOLI NEONAZISTI CRESCONO: 17ENNE DI UMBERTIDE PROGETTAVA UNA STRAGE IN UNA SCUOLA
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PERUGIA – Voleva fare come a Columbine. Ma cosa successe a Columbine? Una strage. Alla High School della cittadina americana. Autori due studenti: Eric Harris e Dylan Klebold. Era il 1999. Quei due studenti assassini li considera degli “eroi”. E voleva, appunto, imitarli. Anzi emularli. Parliamo di un 17enne di Pescara, ma residente a Umbertide, provincia di Perugia, studente delle superiori. E’ stato arrestato dai carabinieri secondo i quali stava progettando una strage.
A casa sua e nel suo PC sono state trovate prove inoppugnabili del fatto che il ragazzo fosse affascinato dalla Werwolf Division, il gruppo Telegram di cultori della razza ariana. Tradotto: neonazisti.  John Belushi nel film The Blues Brothers dice: “Io li odio i nazisti del’Illinois”. Il ragazzo invece li ama. E voleva fare come loro. Come i nazisti dell’Illinois e di altre parti del mondo. Per fortuna (anche sua) lo hanno fermato.
Altri sette i minorenni indagati per i delitti di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura Minorile dell’Aquila, ha permesso di contestare al giovane il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Tra il materiale sequestrato figurano documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum dedicati al sabotaggio di servizi pubblici essenziali, il tutto inserito in una chiara cornice di finalità terroristica. Nello specifico, appaiono assumere un profilo di rilevante pericolosità le informazioni detenute in ordine al reperimento di armi, alla loro fabbricazione con tecnologia 3D e alla preparazione del Tatp (perossido di acetone), sostanza nota per l’estrema facilità di sintesi e già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata la ‘”madre di Satana”.

Il gruppo Telegram “Werwolf Division” esalta la supposta superiorità della “razza ariana”, praticando una costante glorificazione di mass shooters (assassini di massa) quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019, eAnders Behring Breivik, autore delle stragi avvenute a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011, elevati a “santi” per incentivare l’emulazione.

Quanto al giovane arrestato è emerso- come dicevamo – l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.

Tutti i minori finiti sotto inchiesta erano inseriti in un “ecosistema virtuale transnazionale”, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista e suprematista. L’indagine avviata dalla Procura de L’Aquila nel 2025 ha preso le mosse da una pregressa attività investigativa della sezione anticrimine dei Carabinieri di Brescia e si è poi sviluppata nelle provincie di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Il minorenne di Umbertide era già stato perquisito dai militari di Brescia un anno fa…

Di fronte a queste notizie e questi fatti (perché di fatti si tratta), la domanda è: ma questi ragazzi in che tipo di contesto crescono? le loro famiglie, i loro professori hanno percezione di certe farneticazioni? E’ normale che un diciassettenne progetti una strage a scuola e poi il suicidio in nome di una “superiorità della razza”? Che consideri degli eroi da emulare degli assassini di massa?  Che usi i social e internet per cercare informazioni e dettagli su come costruire ordigni, pistole, e armi chimiche? E questi gruppi neonazisti che si organizzano via social, quanti sono? chi li guida?

Intanto il ragazzo si trovi contento, che l’inchiesta e l’arresto gli hanno salvato la vita. E a 17 anni avrà tempo per riflettere.

m.l.

 

 

 

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