PICCOLI NEONAZISTI CRESCONO: 17ENNE DI UMBERTIDE PROGETTAVA UNA STRAGE IN UNA SCUOLA
Il gruppo Telegram “Werwolf Division” esalta la supposta superiorità della “razza ariana”, praticando una costante glorificazione di mass shooters (assassini di massa) quali Brenton Tarrant, autore degli attentati alle moschee di Christchurch avvenuti il 15 marzo 2019, eAnders Behring Breivik, autore delle stragi avvenute a Oslo e Utoya il 22 novembre 2011, elevati a “santi” per incentivare l’emulazione.
Quanto al giovane arrestato è emerso- come dicevamo – l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.
Tutti i minori finiti sotto inchiesta erano inseriti in un “ecosistema virtuale transnazionale”, composto da gruppi e canali social di matrice neonazista e suprematista. L’indagine avviata dalla Procura de L’Aquila nel 2025 ha preso le mosse da una pregressa attività investigativa della sezione anticrimine dei Carabinieri di Brescia e si è poi sviluppata nelle provincie di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo. Il minorenne di Umbertide era già stato perquisito dai militari di Brescia un anno fa…
Di fronte a queste notizie e questi fatti (perché di fatti si tratta), la domanda è: ma questi ragazzi in che tipo di contesto crescono? le loro famiglie, i loro professori hanno percezione di certe farneticazioni? E’ normale che un diciassettenne progetti una strage a scuola e poi il suicidio in nome di una “superiorità della razza”? Che consideri degli eroi da emulare degli assassini di massa? Che usi i social e internet per cercare informazioni e dettagli su come costruire ordigni, pistole, e armi chimiche? E questi gruppi neonazisti che si organizzano via social, quanti sono? chi li guida?
Intanto il ragazzo si trovi contento, che l’inchiesta e l’arresto gli hanno salvato la vita. E a 17 anni avrà tempo per riflettere.
m.l.









Temo che la chiosa finale non troverà riscontro, perché é chiaro che ragazzi intenzionati a portare a compimento certe idee, che hanno come idolo Brejvik, il più efferato terrorista della storia secondo solo a Bin Laden, non sono molto intelligenti. Questo comunque e da chiunque siano stati influenzati, perché a 17 anni si è perfettamente in grado di comprendere la portata di certe azioni. Dunque sì, tempo per riflettere ne avrà, ma dubito che serva a qualcosa, in quanto lui nella sua prospettiva delirante si sente nel giusto, così come si sentono nel giusto i terroristi musulmani e aspiranti tali che crescono con il solo obiettivo di compiere attentati contro obiettivi cristiani.