IRAN, TREGUA DI DUE SETTIMANE. ALLE CONDIZIONI FISSATE DA TEHERAN. E TRUMP INGOIO’ ANCHE L’ULTIMATUM
Dopo aver dato l’ultimatum con la minaccia di far sparire per sempre la civiltà persiana e di cancellare l’Iran dalla carta geografica distruggendo ponti e infrastrutture energetiche anche quelle civili, il presidente Usa Donald Trump ha fatto marcia indietro e a mezzanotte e mezzo ora italiana ha annunciato invece una tregua di due settimane e l’avvio di un negoziato che inizierà il 10 ad Islamabad, Pakistan. Ha anche dichiarato di aver stabilito un accordo in 10 punti con l’Iran. Solo che i 10 punti sono quelli che ha dettato l’Iran, non lui e neanche il suo sodale Netanyahu.
Niente armageddon dunque, niente distruzione totale. Ma un immediato cessate il fuoco. L’incubo è quantomeno rinviato. Il mondo può tirare un sospiro di sollievo. L’accordo prevede la sospensione immediata dei bombardamenti Usa-Israele in Iran e anche in Libano, l’impegno a non attaccare di nuovo l’Iran; lo stop alle sanzioni primarie e secondarie. Ma prevede anche il risarcimento dei danni all’Iran e la prosecuzione del piano per l’arricchimento dell’uranio nel paese degli Ayatollah. Tutto ciò in cambio della riapertura dello stretto di Hormuz (che in realtà prima dell’attacco militare israelo-americano era aperto, quindi il caos che ha generato la più grade crisi energetica planetaria da quello è dipeso, non dalla protervia dei “bastardi” iraniani, così li ha definiti Trump nell’ultimatum…)
Il governo di Teheran ha definito la firma dell’accordo una “ritirata umiliante” per Trump. Il quale, al di là dei suoi deliranti proclami, non sapeva come uscire dal pantano e ha finito per accettare condizioni capestro dettate dal nemico. Sembra quasi un nuovo Viet Nam, che sappiamo tutti come finì…
Oviamente lui dirà che ha vinto, perché vive in una realtà virtuale, in un mondo suo dove nessuno fra coloro che gli stanno intorno osa contraddirlo, come si fa coi re pazzi… Ma intanto negli Usa e non solo negli Usa c’è chi comincia a chiederne, anche ufficialmente, la destituzione per manifesti problemi cognitivi e di stabilità mentale.
Anche in Europa qualcuno ha provato a smarcarsi (Sanchez, Macron, Starmer…) e quantomeno a non apparire succubi e totalmente allineati e lui, Trump, non le ha mandate a dire al premier britannico, al presidente francese, al leader spagnolo…
Il ministro della difesa italiano Crosetto è stato capace solo di negare l’autorizzazione all’uso della base di Sigonella per i bombardieri Usa, ma lo ha fatto perché non poteva fare altrimenti, non poteva proprio autorizzarli, avrebbe violato non solo la Costituzione, ma anche gli accordi internazionali. Giorgia Meloni non ha ancora detto mezza parola, è andata a mendicare petrolio e gas nei Paesi del Golfo, una volta finita la bufera, mentre alla pompa il diesel costa più di 2 euro al litro ovunque e gli aeroporti italiani cominciano a cancellare i voli.
Non sappiamo se il cessate il fuoco durerà e dopo le fatidiche due settimane diventerà la base per una pace duratura nella regione del Golfo e in Medio Oriente. Intanto il silenzio delle armi è una buona notizia. Un barlume di speranza. Se questo segnerà anche la fine politica di Donald Trump e dei sui deliri di onnipotenza, lo vedremo. Anche il papa americano, che finora è rimasto piuttosto defilato, negli ultimi giorni ha alzato la voce, per cercare di riportare Usa e Israele alla ragione. Ha mandato messaggi chiari e i continui richiami mistici stile “Got mit uns” (Dio è con noi) di Trump e dei suoi epigoni fondamentalisti non devono essere piaciuti per niente alla Santa Sede.
A noi di primapagina, questa vicenda dell’ultimatum di Trump e poi del dietrofront con l’ok ai 10 punti fissati dall’Iran, ricorda il finale di uno spettacolo allestito nel 2023: “Con le armi di oggi ogni notte, questa notte, è la notte prima dell’assedio”. In quel caso si parlava di un assedio tentato con spocchia e spavalderia da un esercito potentissimo e soverchiante ai danni di Chiusi, piccolo avamposto della Repubblica di Siena, nel 1500. Avamposto che doveva essere spazzato via e cancellato dalla carta geografica in quattro e quattr’otto. Quell’esercito potentissimo era guidato nel frangente da Ascanio Della Corgna e Ridolfo Baglioni i quali però sottovalutarono la resistenza delle guarnigioni chiusine e soprattutto la loro conoscenza del territorio. L’assedio non riuscì, Baglioni rimase ucciso, Ascanio fu preso prigioniero. I loro lanzichenecchi e mercenari arrivati da mezza Europa, massacrati o dispersi e costretti a fuggire con la coda fra le gambe. Anche allora furono fatti saltare i ponti, deviati i fiumi per togliere acqua, dunque energia, ai mulini…
In 500 anni è cambiato poco o nulla nel modo di fare la guerra. Ed è cambiato poco anche nei deliri dei potenti. E nelle corti piene di nani e ballerine. E di vassalli, valvassini e valvassori…
Di re pazzi che si sentono “in missione per conto di dio” sono pieni i libri di storia e la letteratura. Qualcun dirà che anche i “Blues Brothers” erano in missione per conto di Dio, vero. Ma loro almeno odiavano i nazisti dell’Illinois.
m.l.









In tutta franchezza, fa un pò sorridere paragonare l’ esito dell’iniziativa Usa – Israele contro l’ Iran a quello dell’ assedio di Chiusi. E’ vero che se l’ obiettivo strategico degli Usa doveva essere la destituzione del regime degli ayatollah, si è risolto con un fallimento. Ma la realtà è che dal punto di vista strettamente militare l’ Iran ha preso una tale scarica di legnate che per ripristinare ciò che ha perso, ovvero la quasi totalità di aviazione, marina, lanciatori di missili e difesa aerea, oltre a più di due terzi dei siti di produzione di missili e droni, se va bene ci metterà 10 anni. E a fronte di perdite avversarie modestissime, quali una decina tra aerei ed elicotteri e qualche unità di personale. Per non parlare dell’ azzoppamento pressochè totale ed irreversibile degli Hezbollah Piacerebbe tanto ad alcuni l’ idea di vedere il potente ed arrogante esercito Usa uscire con le ossa rotte, messo in ginocchio da un paese di straccioni, ma a leggere pagine di analisti militari seri ed obiettivi, non è andata così. E per quanto riguarda lo stretto di Hormuz, la questione è tutt’ altro che chiusa. Di sicuro chi ha vinto è Israele, per il quale l’ Iran è destinato per molto tempo a non costituire più una minaccia, e gli Hezbollah sono stati praticamente asfaltati.
Comunque mi associo al sollievo per il quantomeno temporaneo cessate il fuoco che ha interrotto una pericolosissima escalation, perchè quando il mondo è appeso alle iniziative di più pazzi a capo di potenze nucleari non c’è mai da stare tranquilli.
Beh, all’assedio di Chiusi nel 1554 parteciparono Firenze, lo Stato della Chiesa, Il Sacro Romano Impero, la Spagna… mentre a difendere la postazione della Repubblica di Siena c’erano guarnigioni francesi… Insomma fu una quasi guerra mondiale. Chiusi in quel frangente era la roccaforte simbolo da abbattere e spazzare dalla carta geografica… come la civiltà persiana a detta di Trump. Andò male ad Ascanio e Ridolfo e mi sa che non è andata bene neanche a Trump.
Sì in quel senso lì si può affermare che sia stato un piccolo spaccato di guerra mondiale. Su Trump è ancora presto per dire come gli è andata, io nutro forti dubbi che l’ Iran sia in grado di mantenere il controllo dello stretto dopo aver perso quasi tutta la marina e le scorte di munizioni. Ma di sicuro è andata alla grande a Netanyahu, che ha messo in mezzo gli Usa facendo credere che il regime degli ayatollah sarebbe crollato, e Trump ha abboccato.
Direttore,che gusto ci metti nel dire ” …..e mi sa che non è andata bene neanche a TRUMP ?.
Chiaramente ,del popolo IRANIANO,non ti frega una cippa ?
Del popolo IRANIANO, RIDOTTO in schiavitù, men che meno, …..certo ,anche l’ islamismo può essere asseverato tra le forme di ” DEMOCRAZIA ” che piacciono a voi ! IL COMUNISMO !
Voi siete per la forma di governo del tipo ” marchese del Grillo ” : noi siamo noi ! Voi un SIETE un cazzo !!
Qualcuno ha mai pensato di sentire gli IRANIANI che vivono in Italia ,COME la pensano ?
Lo sapete che gli Iraniani sperano enormemente in un intervento ISRAELO-AMERICANO che li liberi ?
Lo sapete che in Iran ,in due giorni ,sono stati ammazzati più di 45.000 cittadini inermi, che protestavano contro un regime sadico e imperialista che ha messo alla fame il popolo ? Non è GENOCIDIO quello ?
Lo sapete che gli interventi israelo-americani hanno avuto ,solamente,obiettivi MILITARI e NUCLEARI ?
lo sapete che il popolo IRANIANO non aspetta altro che essere liberato dalla TIRANNIA Islamista ,che noi appoggiamo tanto in Italia ?
Non ho visto scendere in piazza nessuno a sostegno del popolo IRANIANO!
Non ho sentito si stia organizzando la solita ” FLOTTIGLIA del c…o ” per portare AIUTI al popolo Iraniano oppresso e RIDOTTO in schiavitù !
Non ho visto prese di posizione delle ” PREFICHE ” FEMMINISTE tipo Boldrina e compagnia cantante,CONTRO gli stupri perpetrati contro le giovani ragazze Iraniane !
NON ho visto strapparsi le vesti a nessuno dell’ Arci GAY,contro quello che stanno facendo contro gli omosessuali IRANIANI!
Ma che strano ! Ci sono due pesi e due misure su persone che vengono uccise o vilipese ?
NESSUN telegiornalaio o giornalaio di REPUBBLICA, o del fatto quotidiano ne parla ?
TELEKABULL, con la rossa di gomma o con MENTANA o con FORMIGLI e gli altri SINISTRATI non ne parlano, perché ?
Vi siete domandati se,l’ iniziativa fosse partita dal premio Nobel per la pace OBAMA o,da quel DEMENTE di BIDEN, da che parte starebbe ora la sinistra ?
Faremmo bene,tutti,A fare un bell’ esamino di coscienza !!