IL LABILE CONFINE TRA ARTE E ARTIGIANATO: A CHIUSI SCALO UNA MOSTRA DEL “POLIEDRICO” CARLO PAGGETTI
SAL 24 APRILE AL 3 MAGGIO IN VIA LEONARDO DA VINCI 4: PITTURE, SCULTURE, CERAMICHE, MERIDIANE…
CHIUSI – Ormai Carlo Paggetti non è certo una scoperta. E’ vero che nessuno è profeta in patria, ma, come artista, Paggetti a Chiusi è conosciuto e apprezzato. L’anno scorso ha tenuto due mostre nel centro storico, una sorta di “antologica” delle sue opere e una, molto particolare, su quella che è una delle sue passioni più forti: le macchine solari, ovvero e meridiane che costruisce da decenni con minuzia certosina e precisione millimetrica. Dal 24 aprile al 3 maggio esporrà alcune opere a Chiusi Scalo, nei locali ex Touché (e Casina di Babbo Natale), in via Leonardo da Vinci, 4. Una location bella, ariosa, elegante, nel cuore del “centro commerciale naturale”. E non a caso la mostra è organizzata dall’Associazione Chiusinvetrina, con il patrocinio del Comune. Si intitola “Polyedros”. A sottolineare la poliedricità dell’artista: pittore, scultore, ceramista, costruttore di meridiane e pure autore di racconti e pamphlet sul filo della memoria, della fantasia e dell’ironia che caratterizza i toscani, anche quelli dell’estremo sud della regione come è Carlo Paggetti, chiusino d’adozione, ma originario di San Casciano Bagni. A Chiusi Scalo, Paggetti esporrà acquerelli, pitture, sculture, opere in ceramica, meridiane insieme ai suoi libri, libelli e volumi vari. Una “polyedros” di esperienze artistiche e di tecniche esplorate e sperimentate nell’arco di oltre 60 anni di lavoro… Perché nel caso di Carlo Paggetti l’arte e l’artigianato, la creatività e la manualità unita alla tecnica sono due facce della stessa medaglia e la linea di confine tra i due aspetti è davvero molto labile. E’ interessante anche la location, perché con l’esposizione di Paggetti, dei locali rimasti chiusi per anni vengono recuperati come spazio culturale, come luogo della comunità. Tra l’altro la sala si trova proprio di fronte ad una agenzia di noleggio auto che quotidianamente è meta di decine turisti di tutto il mondo che arrivano con il treno (nonostante tutto la stazione funziona ancora) e poi prendono una macchina per spostarsi magari in Valdorcia, nel Trasimeno o sull’Amiata, quindi può essere un richiamo e motivo di una sosta non solo di servizio.
Sappiamo – è cosa nota – che i turisti sia italiani che stranieri che affollano Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orcia o Montalcino vengono soprattutto per il vino, la buona cucina, i paesaggi rilassanti e non per l’arte e la storia che pure sono parte integrante del paesaggio, ma così come scoprire in qualche pieve romanica o chiesa di paese opere dei Della Robbia, di Donatello, o dipinti di Ambrogio Lorenzetti, di Sano di Pietro, del Beccafumi o del Perugino, può lasciare stupefatti, anche trovarsi di fronte a opere contemporanee di un artista poliedrico come Carlo Paggetti può suscitare piacevolissime sorprese. L’arte è una cosa che si tramanda e anche nelle opere più moderne ha sempre qualcosa di antico, dentro. Da queste parti, poi, c’è un humus, un filo rosso sottile che unisce sempre passato e presente. I cristi di Paggetti, per esempio, sia quelli in ceramica che quelli dipinti non sono poi così lontani da quello strano cristo ligneo double face, con le braccia snodate, che è esposto nel Museo della cattedrale e ha più di 700 anni… Vedere per credere.
Visita alla mostra assolutamente consigliata. Ribadiamo: dal 24 aprile al 3 maggio, via Leonardo da Vinci 4, Chiusi Scalo. Tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alla 19,30.
M.L.









Carlo Paggetti ,un bravissimo artista !
L’ ho conosciuto circa sessant’ anni ,quando un estate,andai da Fernando Foderini a imparare a fare vasetti !
Una bellissima esperienza ! Carlo era la colonna portante del laboratorio !
Mi ricordo che disegnò,su piastrelle,un quadro di un autore fiammingo che ,rappresentava un pranzo dove chi serviva,trasportava i piatti su una vecchia porta a mo di barella !!
Bravo !!
Mostra prorogata fino al 10 maggio