SIENA, IL PD VERSO IL CONGRESSO: IL GIOVANE BARTALINI PRESENTA LA SUA CANDIDATURA A SEGRETARIO PROVINCIALE

mercoledì 22nd, aprile 2026 / 13:02
SIENA, IL PD VERSO IL CONGRESSO: IL GIOVANE BARTALINI PRESENTA LA SUA CANDIDATURA A SEGRETARIO PROVINCIALE
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SIENA – . Il congresso provinciale del Pd senese sta entrando nella sua fase cruciale. Come è noto il segretario attuale Andrea Valenti, giunto a fine mandato, lascerà il timone e il partito dovrà trovare un nuovo leader. Uomo o donna che sia. Ieri, nel campetto da basket di Fontebecci, periferia di Siena, Nico Bartalini, poco più che trentenne, consigliere comunale a Torrita di Siena e funzionario in Regione ha presentato la sua candidatura. Come slogan ha scelto “Illuminiamo tutto”. Che sottintende forse la volontà di aprire porte e finestre e non lasciare angoli bui e stanze oscure. Le “botteghe oscure” quelle sono storia vecchia, chiusero i battenti che Bartalini non era ancora nato. Ma tra i militanti ed elettori che erano lì ad ascoltarlo, all’aperto, in una giornata uggiosa come quella famosa di Lucio Battisti, c’erano un bel po’ di facce che la storia del “Bottegone” magari non l’hanno più tanto presente, ma l’hanno vissuta. Il senese Roncucci, il coordinatore del Pd in Valdichiana Marcello Fallarino, per dirne alcuni. C’era anche Andrea Valenti. C’erano il sindaco e la segretaria del Pd di Chiusi Sonnini e Simona Cardaioli. Sonnini è anche intervenuto a sostegno de giovane candidato torritese. C’era anche un po’ di gioventù, che di questi tempi, quando si parla di politica e di partiti, è merce rara. Il sindacalista della Cgil Andrea Biagianti (di Montepulciano), qualche pattuglia di quel mondo che gira intorno a festival rock ed eventi o sodalizi giovanili di cui lo stesso Bartalini fa parte. Lui, Bartalini, si è presentato con la bandiera della pace davanti al microfono. E questo è già un segnale. Poi ha pronunciato questo discorso, che ha anche rilanciato sui social:

È il momento di rimettersi all’opera, collettivamente. E possiamo farlo davvero, illuminando tutto. Grazie alle tante persone che ieri si sono mosse da tutta la provincia per venire a Siena. È stata un’emozione altissima annunciare la mia disponibilità a guidare la comunità del Partito Democratico in provincia di Siena. E sento tutta, fino in fondo, la responsabilità che questo comporta. Con il congresso si apre una nuova pagina. Una pagina che possiamo scrivere solo insieme, con la partecipazione. Da qui vogliamo ripartire. Da qui siamo voluti ripartire, fin dal primo momento. Sono consapevole che le sfide sono tante. La città di Siena ha bisogno di un nuovo slancio, di una nuova visione. Ridare a Siena l’autorevolezza che si merita e ridare forza anche a tutta la provincia, perché una provincia senza un capoluogo forte è come una foresta che fa fatica a respirare. E vale anche per l’intero territorio: serve un nuovo modello di sviluppo che parta dal lavoro di qualità, dalle infrastrutture, dalla sanità, dall’integrazione, che deve diventare la nostra risorsa per la sicurezza e la nostra risposta al calo demografico. In questi giorni, in cui ho sentito crescere una forte fiducia, mi sono chiesto a lungo che cosa potessi mettere a disposizione della comunità. Sicuramente l’esperienza maturata in questi anni in uno dei settori d’eccellenza della Regione Toscana, gli anni in consiglio comunale a Torrita di Siena e il mio impegno da volontario nell’attivismo e nella produzione culturale. Ma soprattutto posso mettere a disposizione uno sguardo. Lo sguardo di una generazione, nel mio caso costruito tra l’Italia e l’estero, e nella scelta consapevole di tornare a vivere qui, in questo territorio. Con la convinzione che da qui si possa continuare a guardare il mondo e portarlo sempre più vicino.

Cose normali. Niente proclami eclatanti. Ma cose sensate. Dette con il sorriso e con pacatezza da un ragazzo che a poco più di 30 anni non è che può aver fatto chissà quante e quali esperienze. Qualcuna però l’ha fatta e adesso vuole provare a mettersi in gioco per guidare un partito che in provincia di Siena deve riconquistare terreno, e possibilmente anche il capoluogo, che dal 2019 è passato al centro destra ed ha perso molto certezze. In più nel suo caso c’è il richiamo alla sua generazione, a quella componente under 40 che sembra totalmente scomparsa dai radar…
Il competitor di Bartalini, per il momento è Giacomo Bassi, ex sindaco di San Gimignano, 63 anni. Entrambi sono e si dichiarano sostenitori di Elly Schlein, ma sono espressione di due concezioni diverse di partito. E di due aree geografiche diverse della provincia, il nord e il sud. La Valdelsa e la Valdichiana. Valenti, segretario uscente è dell’Amiata.
Non è escluso che alla fine uno dei due faccia un passo indietro e si trovi una sintesi unitaria. O che esca dal cilindro una terza candidatura che metta d’accordo tutti. C’è ancora un mesetto di tempo prima della conta finale. Sullo sfondo oltre alle elezioni politiche, nel 2027 c’è anche una tornata amministrativa che vedrà andare al voto alcuni comuni della provincia: Chiusi, Sarteano, Trequanda, Montalcino e Monticiano. Il Pd punta a tenerli tutti. Ma nei territori è un partito più virtuale che reale. E’ l’unico partito che ha ancora circoli e tiene i congressi, ma si tratta di scatole vuote e iniziative estemporanee che poi non trovano continuità in una presenza quotidiana tangibile e riconoscibile. Una nuova leadership provinciale può rappresentare una scossa che riaccende un motore sopito. Può… potrebbe… forse…
m.l.
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