ZONA TRASIMENO: OLTRE AL TEMA TRASPORTI E VIABILITA’ CRESCE L’EMERGENZA SANITA’. DA UN INCONTRO A PACIANO UNA SERIE DI PROPOSTE CONCRETE

ZONA TRASIMENO: OLTRE AL TEMA TRASPORTI E VIABILITA’ CRESCE L’EMERGENZA SANITA’. DA UN INCONTRO A PACIANO UNA SERIE DI PROPOSTE CONCRETE
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A poche ore dall’importante e positivo incontro svoltosi al palasport di Chiusi sulla questione del trasporto ferroviario che si è concluso con l’annuncio di un tavolo tecnico-politico interregionale (intanto fra Umbria e Toscana, ma senza escludere un coinvolgimento di Marche e Lazio) e con una stretta di mano fra gli assessori regionali Boni e De Rebotti e una ventina fra sindaci e assessori del territorio (da Chiusi e Castiglione del Lago, promotori dell’iniziativa a Città della Pieve, Chianciano, Orvieto, Cortona, Montepulciano, Panicale, Abbadia San Salvatore, San Casciano Bagni, Fabro, Sinalunga, Trequanda, Sarteano, Montalcino…) a fare da “forza d’urto”, supportata da altri esponenti regionali (Cristian Betti e Simona Meloni per l’Umbria, Simone Bezzini per la Toscana), a 10 km di distanza, a Paciano,  si è parlato di un’altra emergenza territoriale: quella della sanità. In particolare la sanità nella zona del Trasimeno.

Iniziativa organizzata dall’associazione Umbria per la Sanità Pubblica (lista presente anche alle elezioni regionali 2024, per il centro sinistra). Ne sono uscite alcune proposte precise per migliorare il servizio territoriale. Quantomeno per riaprire la discussione sull’argomento, con i vertici regionali e quelli della sanità.  Questo il “cahier de doleances” e le indicazioni uscite dall’iniziativa di Paciano :

1- riordino istituzionale con una azienda ospedaliera unica che contenga tutte strutture ospedaliere e una asl unica con tutti i 12 distretti attuali;
2 – ospedale di Castiglione del Lago all’interno del Santa Maria/Silvestrini qualificandolo come ospedale di primo livello,
con un pronto soccorso qualificato ed efficiente
3- mantenimento del C. O. R. I. di Passignano
4- Casa di comunità C. Pieve, con tutti i servizi territoriali e la diagnostica, risonanza magnetica e un pronto soccorso di primo intervento h 24;
5- assicurare le prestazioni sanitarie all’ interno del distretto del Trasimeno e la rete dei medici di famiglia;
6- case di comunità di Città della Pieve, Magione, Tavernelle con tutti i servizi di medicina di base, compresa la presenza di medici di medicina generale, realizzazione nuovo distretto di C. Lago
7- raddoppio dei posti letto nelle residenze protette con investimenti pubblici.

Su queste proposte e indicazioni, Umbria per la Sanità Pubblica, ha intenzione non solo di aprire un confronto con le istituzioni e i partiti, ma anche di lanciare una raccolta di firme per coinvolgere direttamente la popolazione. Insomma c’è chi torna ad affrontare le questioni, partendo dalla partecipazione e dalla “pressione” dei cittadini. Dopo il “patto di Chiusi” per i treni, il “Patto di Paciano” per la sanità. La gente sta piano piano riprendendo la parola. Di questi tempi è già un bel passo avanti.

m.l.

 

 

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