SABATO 7 MARZO LA “STRADE BIANCHE” SUGLI STERRATI SENESI. POGACAR, PIDCOCK E VAN AERT, CHI LA SPUNTA?
SIENA – Domani, sabato 7 marzo le “terre di Siena” tornano protagoniste del ciclismo stellare. O meglio tornano a fare da sfondo (e che sfondo) a quella che è diventata ormai una “classica” a tutti gli effetti alla pari delle celebratissime “classiche del Nord”. Parliamo della Strade Bianche, che si chiama così, perché si corre in gran parte su tratti di sterrato fra cipressi, colline, pievi romaniche e vigneti che danno vini famosissimi. Quest’anno gli organizzatori hanno leggermente accorciato il percorso, da 215 a 203 km complessivi e hanno anche ridotto i settori sterrati, da 16 a 14, per un totale di 64 km. L’anno scorso furono 81,7.
Questa del 2026 è la 20esima edizione della Strade Bianche, definita “la classica del nord più a sud d’Europa”, gara che apre il calendario World Tour italiano. Partenza e arrivo a Siena, in Piazza del Campo, al termine del micidiale “strappo” di via Santa Caterina nel pieno del centro storico.
Al via moltissimi big del ciclismo internazionale a partire da vincitore in carica Tadej Pogacar. Con il campionissimo sloveno ci saranno anche Isac Del Toro, Tim Wellens le tre punte di diamante della UAE, poi tra gli altri Van Aert, Philippsen, Mollema, Mohoric, Pello Bilbao, Healey, Carapaz, Valgren, Bennet, Madouas, Pidcock, Jorgensson, Alaphilppe, Barguil e gli italiani Moscon, Pellizzari, Zana, Bettiol, con quest’ultimo che gioca in casa, essendo di Poggibonsi. Tra le assenze spicca quello del re delle classiche MVP, al secolo Mathieu Van Der Poel che la Strade Bianche l’ha anche vinta. Ma il parterre è comunque nutrito e di tutto rispetto.
Come sempre sarà uno spettacolo, per il paesaggio, certo, ma anche per la battaglia che i corridori ingaggeranno nella polvere degli sterrati. Il meteo dice che non sono previste precipitazioni, quindi non ci sarà fango, ma appunto la polvere e il ghiaino faranno come sempre la differenza. Favorito d’obbligo, manco a dirlo, Tadej Pogacar, che corre con la faccia di uno che si diverte parecchio, ma vuole vincere sempre. Gli altri però non staranno a guardare il panorama.
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