CONVEGNO DEL 7 MARZO SUI SERVIZI FERROVIARI, ENTRANO IN CAMPO ANCHE IL COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO ED EUGENIO GIANI
CHIUSI – Venerdì scorso abbiamo annunciato, su queste stesse colonne, l’iniziativa pubblica che si terrà sabato 7 al PalaPania sul tema del trasporto ferroviario, con gli assessori regionali della Toscana e dell’Umbria Boni e De Rebotti e i sindaci del territorio. Ora, strada facendo si sono aggiunti due attori importanti. Uno come ente promotore insieme al Comune di Chiusi, ed è il Comune di Castiglione del Lago. Quindi anche in questo caso Umbria e Toscana insieme. Castiglione del Lago, peraltro è la prima stazione dopo Chiusi, sulla linea Roma-Firenze: a 10 minuti di treno. Il fatto che il sindaco lacustre Matteo Burico faccia da partner paritario al sindaco di Chiusi Sonnini non è cosa da poco, in questo particolare frangente in cui si discuterà appunto dei servizi ferroviari e delle stazioni, proprio sulla direttrice capitale d’Italia-capoluogo toscano. Direttrice ha altri punti nevralgici a Orte, Orvieto, Terontola, Arezzo, San Giovanni Valdarno/Montevarchi. Tra l’altro a Orte c’è la connessione per Terni-Foligno-Perugia; a Chiusi quella per Siena, a Terontola, quella per Perugia-Foligno-Terni.
Il secondo attore che si è aggiunto al parterre degli oratori già annunciati, è il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Presenza significativa, che aggiunge peso specifico all’evento, non solo per il ruolo, ma anche perché spetta alla Regione Toscana l’ultima parola e l’ok definitivo alla ipotetica stazione in linea per l’alta velocità Medio Etruria, che non è nel programma del centro sinistra che governa la Toscana, ma della quale si continua e che sarà certamente uno dei temi della imminente campagna elettorale per le comunali di Arezzo, previste a maggio. Questo perché ad Arezzo la destra attualmente al timone del comune vorrebbe realizzarla e il centro sinistra ha appena ufficializzato la candidatura a sindaco di Vincenzo Ceccarelli, ex assessore regionale ai trasporti e alle infrastrutture: fu lui a inaugurare sia la stazione di Chiusi adeguata, ammodernata e ridisegnata anche in funzione dell’alta velocità e la fermata del Frecciarossa nel 2019, ma è anche l’inventore e il primo sostenitore della Medio Etruria.
Giani e l’assessore Boni, nonostante l’opera non figuri nel patto con gli alleati e nel programma elettorale, ne hanno sempre parlato come di una cosa da fare, anzi come di una priorità, indicando Rigutino come location più adatta e funzionale. Cosa ci guadagnerebbero gli aretini, che adesso hanno la stazione, adeguata all’AV , in mezzo alla città e se la ritroverebbero a 12 km di distanza, in mezzo al nulla e per d più a sud, mentre la mole maggiore di traffico è verso nord, è un mistero.
Certamente non ci guadagnerebbero niente neanche gli umbri. E tantomeno i cittadini del sud senese (Valdichiana, Amiata, Valdorcia, che vedrebbero allontanarsi l’aggancio all’alta velocità di parecchi km rispetto alla possibilità di averla a Chiusi-Chianciano Terme.
Ovvio che la questione sul tappeto dell’iniziativa di sabato 7 non è solo l’alta velocità, ma anche tutto il resto: regionali veloci, Intercity, connessioni con le altre linee ferroviarie (Siena e Perugia-Terni) e strade adeguate per favorire anche collegamenti viari rapidi, sicuri e al passo con i tempi e le necessità. Si pensi al progetto BRT da Perugia centro fino a Tavernelle, alla realizzazione di un collegamento diretto Perugia-Chiusi, che potrebbe far scendere il tempo di percorrenza della tratta (oggi intorno ai 40 minuti, per 40 km) sotto alla mezz’ora, cioè meno di quanto serve per andare da Chiusi Scalo all’ospedale di Nottola. Progetto quest’ultimo che la Regione Umbria ha definito strategico ha presentato al Ministero, definendolo “strategico”.
Come abbiamo già scritto più volte il convegno del 7 marzo sarà un’occasione per Giani e per gli assessori regionali di visionare la stazione di Chiusi (ci auguriamo che lo facciano) e tutte le sue pertinenze, di rendersi conto di come la stazione di Chiusi-Chianciano sia già oggi, nonostante i taglie tutte le criticità, un hub importante e fondamentale per un territorio vasto (18 treni per Roma al giorno, 24 per Firenze, alcuni dei quali con possibilità di coincidenza per Perugia, 11 per Siena, poi autolinee, taxi, posteggi, uno de quali proprio sul confine con Città ella Pieve e l’Umbria). Se L’assessore De Rebotti arriverà da Perugia avrà modo di constatare come il territorio del comune del capoluogo umbro disti solo 24 km (bivio sulla Pievaiola per Fontignano), che la stazione chiusina è a 5 km da un casello A1 e a 20 da un altro e a ridosso di due aree produttive contigue, una nel comune di Chiusi e una nel comune di Città della Pieve e che l’idea di un centro intermodale merci interregionale, avviato a costruzione 20 anni fa e poi rimasto incompiuto, potrebbe tornare ad avere il suo perché…
Ascolteremo con attenzione Giani, Boni e De Rebotti, con la speranza che non sia l’ennesima passerella…
m.l.
Nella foto: l’assessore toscano Boni con il governatore Giani











In un mio precedente commento, per lo stesso oggetto, mi permisi di sollecitare la partecipazione dei due Presidenti Regionali : Giani per la Toscana e Proietti per l’Umbria. A questo punto, tenuto conto della partecipazione di Giani, non comprendo il perchè la Proietti seguita a non intervenire!