C’E’ ANCHE UNA BUONA SANITA’: A NOTTOLA LA TAC CORONARICA CHE EVITA LE PIU’ INVASIVE CORONOGRAFIE
MONTEPULCIANO – L’Ospedale unico della Valdichiana senese, meglio conosciuto come Ospedale di Nottola è spesso oggetto di critiche e di mugugni per la quantità e qualità delle prestazioni che riesce a garantire. Di recente, per esempio, si è parlato del rischio chiusura del punto nascita, perché al di sotto della soglia dei 500 parti all’anno, non di molto, ma comunque al di sotto. Dato comune peraltro a moltissime strutture periferiche, data la generale tendenza al calo delle nascite, compensato solo in parte dai nati da famiglie immigrate da altri Paesi… Però ogni tanto emerge anche qualche buona notizia. Ne segnaliamo una: la TAC Coronarica di Nottola dal 2023 ha effettuato 500 esami. Si tratta di una indagine non invasiva che ha consentito di ridurre della metà le più costose ed impegnative coronografie.
La TAC coronarica (o Coro-TC) produce immagini 3D dettagliate di cuore e arterie. Valuta la presenza di placche aterosclerotiche, stenosi (restringimenti) e pervietà di stent/bypass, risultando rapida (pochi minuti) e precisa.La TAC coronarica non sostituisce la coronarografia tradizionale in situazioni di emergenza (infarto in corso) o quando è necessario un intervento terapeutico (angioplastica).
“L’utilizzo della tomografia computerizzata ha permesso un sempre più preciso studio del cuore e dei vasi diventando metodica diagnostica centrale. Le ricadute positive della Tac Coronarica sono diverse: riduzione della necessità di ricorrere alla coronografia, costi ridotti rispetto a quest’ultima, riduzione dei costi-impegni logistici e degli accessi in emodinamica”, spiega il dott. Francesco Bui, direttore della cardiologia di Nottola, che così prosegue: “Grazie alle competenze dello staff dei radiologi abbiamo nettamente migliorato il nostro potere diagnostico nel campo della cardiopatia ischemica riducendo al contempo il rischio clinico ed ottimizzando gli esiti”.
Il direttore di radiologia di Nottola Salvatore Francesco Carbone, sottolinea come questa pratica consente di ridurre il disagio per i pazienti e i loro familiari con un impatto economico sul sistema non trascurabile. In questo senso l’investimento dell’azienda è stato lungimirante.
Insomma all’Ospedale unico della Valdichiana è attiva e funziona una procedura di indagine diagnostica sulle coronarie avanzato e migliore rispetto ad altri sistemi”. Per la popolazione del territorio è motivo di sollievo. Una popolazione sempre più anziana ha sempre più bisogno di tenere il cuore e le coronarie sotto controllo, l’ictus è una delle cause maggiori di mortalità e di invalidità. Per il presidio di Nottola è sicuramente motivo di soddisfazione. Non c’è solo la malasanità, c’è anche una buona sanità, in questo caso ottima, anche laddove sono molte le criticità e le difficoltà, non ultima quella di avere personale a sufficienza e altamente qualificato e apparecchiature tecnologiche e diagnostiche all’avanguardia. Sembra che in periferia, nelle aree marginali, questo non sia possibile. Invece è possibile.









