STAZIONE E ALTA VELOCITA’, A BREVE L’ASSESSORE REGIONALE TOSCANO BONI FARA’ VISITA A CHIUSI

giovedì 05th, febbraio 2026 / 17:38
STAZIONE E ALTA VELOCITA’, A BREVE L’ASSESSORE REGIONALE TOSCANO BONI FARA’ VISITA A CHIUSI
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CHIUSI – L’assessore regionale toscano alle infrastrutture e trasporti, Filippo Boni, annuncia una sua visita a Chiusi a breve: “Nei prossimi giorni mi recherò a Chiusi per capire le criticità del territorio, per parlare della questione alta velocità, della stazione, dei collegamenti con Siena, Chiusi è fondamentale non solo per la provincia ma per il sud della Toscana, e intanto si dovrà portare qui le fermate dell’alta velocità”. E questa è una buona notizia. Poi ce n’è una meno buona ed è l’annuncio da parte di Boni di un incontro anche questo a stretto giro,  con il Ministro Salvini per fare il punto sulla progettualità della stazione Medio Etruria. E a questo proposito l’assessore insiste nel ribadire che per la Regione Toscana la soluzione migliore è Rigutino. Ma anche se Salvini che ha stanziato 10 milioni di euro per lo studio di fattibilità su Creti-Farneta, ma neanche 1 euro in Finanziaria, decidesse di cambiare location, spostando l’asse su Rigutino, quanti anni passeranno prima di vedere l’ipotetica stazione in linea? Ed è in questo quadro di incertezza, che nell’immediato non c’è altra strada per il sud della Toscana e per una parte rilevante dell’Umbria che puntare su Chiusi (e anche su Arezzo e Terontola in direzione nord e Orvieto e Orte in direzione sud).

Un invito all’assessore Boni a venire a Chiusi lo avevamo rivolto anche noi, da queste colonne, non appena fu nominato da Giani.  Ci rispose “fatemi insediare, poi verrò di sicuro”. Se a giorni verrà, non può che farci piacere, così si renderà conto di cosa è la stazione di Chiusi e di cosa potrebbe essere con un paio di fermate dell’alta velocità e qualche IC in più. IC che c’erano e ci sarebbero ancora, se non venissero dirottati sulla linea lenta e sospesi se non soppressi per lavori o altre ragioni (ad esempio per fare posto alle Frecce AV).

Guardando l’orario si leggono, tra IC, regionali veloci e regionali lenti (alcuni però non attivi nei giorni festivi e in alcuni periodi dell’anno), 18 treni per Roma (7 sono al mattino, 11 fra le 12 e le 23;  tempi di percorrenza compresi tra l’ora e 20 minuti e le le 2 ore e 45 ) e 24 per Firenze  compresi due con cambio a Terontola o Arezzo e due con cambio a Siena.

Ma, come dicevamo non tutti i treni indicati nell’orario, poi all’atto pratico ci sono. E questo è un bel problema su cui l’assessore Boni dovrà in qualche modo porre l’attenzione. Poi c’è l’aspetto logistico, ovvero la qualità della stazione ristrutturata e adeguata nel 2017; i servizi collaterali utili a chi viaggia in treno (taxi, autolinee, noleggio vetture, posteggi, banche, bar, ristoranti, supermercati, servizi alla persona ecc.), la vicinanza/contiguità con l’Umbria, i collegamenti attuali by train e by bus con Perugia e altri paesi del Trasimeno e della Valnestore, la possibilità di un collegamento stradale rapido con il capoluogo umbro definito strategico anche dalla Regione Umbria;  la possibilità di dotare il nodo ferroviario chiusino di un centro interregionale (anche come ubicazione) per il trasporto merci i e lo scambio gomma-rotaia. Se verrà a Chiusi, Boni si renderà conto del traffico passeggeri che gravita sulla stazione di Chiusi-Chianciano Terme anche adesso, con i treni soppressi, le fermate falcidiate e orari da… diligenza.

Se sarà possibile saremmo lieti di incontrarlo e di scambiare due parole. E ci auguriamo che incontri anche qualcuno del Comitato Opzione Zero e il personale ferroviario e dei “servizi collaterali”. L’aspettiamo assessore.

m.l.

 

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