SABATO 7 MARZO, GLI ASSESSORI REGIONALI BONI E DE REBOTTI A CHIUSI PER PARLARE DI TRENI E STAZIONI

SABATO 7 MARZO, GLI ASSESSORI REGIONALI BONI E DE REBOTTI A CHIUSI PER PARLARE DI TRENI E STAZIONI
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CHIUSI –  Sabato 7 marzo, alle ore 10,00 presso il palasport “Estra Forum” di Chiusi Scalo (zona Pania), si terrà un incontro pubblico dedicato alla questione dei servizi ferroviari sulla direttrice Roma–Firenze.
L’iniziativa rappresenta un momento di confronto istituzionale di grande rilievo, per la presenza degli assessori ai trasporti della Regione Toscana Filippo Boni e della regione Umbria Francesco De Rebotti, che, annunciando la loro partecipazione, riconoscono la centralità strategica del nodo ferroviario di Chiusi e, più in generale, delle stazioni intermedie come Orvieto, Terontola e Arezzo. Ci saranno anche i sindaci del comprensorio.
“Al centro del confronto ci sarà proprio il ruolo strategico delle stazioni intermedie e delle aree interne, analizzeremo le criticità attuali e le proposte per potenziare collegamenti, tempi di percorrenza e qualità dei servizi, con l’obiettivo di migliorare il sistema ferroviario a servizio di cittadini, pendolari, studenti e imprese” scrive il sindaco di Chiusi, annunciando l’iniziativa.
Diciamo che dopo molte chiacchiere e pochissimi fatti, la possibilità di un confronto faccia  faccia con gli assessori regionali su un tema quanto mai caldo e decisivo per il futuro dei territori a cavallo tra Umbria e Toscana, è un’occasione importante. Tanto più importante perché l’incontro si terrà a Chiusi, con la possibilità per i due assessori di prendere visione, di persona, delle caratteristiche, della posizione, delle connessioni che ha la stazione di Chiusi-Chianciano Terme. Delle potenzialità che potrebbe avere anche per l’Umbria sia sul versante del trasporto passeggeri, compresa l’alta velocità, che su quello del trasporto merci, magari con il rilancio del progetto di centro intermodale interregionale che potrebbe sorgere a ridosso dello scalo ferroviario (in terra chiusina e pievese).
Al di là delle discussioni ancora in atto sull’ipotetica (e secondo noi sciagurata) Stazione in linea Medio Etruria, la questione di come assicurare un trasporto ferroviario efficiente e adeguato non solo in futuro, ma nell’immediato ai territori interni e intermedi come lo sono la Valdichiana, il Trasimeno, l’Orvietano, l’Amiata, l’hinterland di Perugia e Siena, è una questione cruciale e come tale va affrontata.
La soppressione della fermata del Frecciarossa a Chiusi (attiva fra il 2019 e il 2023), il dirottamento degli IC sulla linea lenta con aumenti dei tempi di percorrenza e disagi per l’utenza, la soppressione di molte fermate, hanno determinato un impoverimento generale dei collegamenti ferroviari, hanno penalizzato i pendolari e anche il turismo, hanno fatto calare il valore e l’appeal dei paesi intermedi, privilegiando solo i grandi centri.
La Toscana e l’Umbra che sono regioni intermedia per antonomasia non possono permettersi una situazione del genere, debbono invertire la tendenza e riconquistare servizi che sono decisivi per la vivibilità. Sono anche due regioni ad alto tasso di turismo e non possono essere penalizzate sotto il profilo del trasporto pubblico.
Le stazioni intermedie (Orvieto, Chiusi, Terontola e Arezzo, anche nelle relazioni con Perugia e Siena) sono tutte adeguate e funzionali, possono garantire anche nell’immediato, senza dover spendere un euro, servizi E collegamenti  efficienti . Sono tutte servite da altre connessioni e da servizi collaterali (posteggi, taxi, autolinee, noleggi, bar, ristoranti, negozi, banche, poste ecc.) e sono tutte inserite in contesti urbani facilmente raggiungibili, non sono in mezzo al nulla. Le stazioni di Chiusi e Arezzo sono state ristrutturate e adeguate anche all’AV nel 2017, con una spesa di circa 7 milioni di euro ciascuna.
La stazione di Chiusi ha la connessione con la linea per Siena, autolinee per Chianciano e Montepulciano, per l’Amiata, Montalcino, per Città della Pieve e Perugia…  E’ situata a meno di 300 metri dal confine con l’Umbria. E’ a 25 km dal confine del comune di Perugia; a 25 km dalle terme di San Casciano Bagni, a 15 da quelle di Chianciano; a 35 km da Pienza e Bagno Vignoni;  a 5 km dal casello autostradale di Chiusi-Chianciano e a 20 da quello di Fabro e dal Lago Trasimeno; a 15 dalla Valnestore (Panicale, Piegaro, Tavernelle), a meno di 10 da cittadine turistiche come Cetona e Sarteano. Da Chiusi si può andare in treno a Siena e a Perugia in un’ora e mezza circa. Che non è poco. Ma neanche un’eternità.
A Chiusi, tra le pertinenze della stazione c’è anche una scuola di formazione per macchinisti e operatori FS frequentata da decine di giovani ogni settimana. C’era un progetto per un Centro Merci, avviato a costruzione e poi rimasto incompiuto, che potrebbe essere ripreso e riproposto in un’ottica di rilancio del trasporto merci su rotaia e di intermodalità.
Tutte queste cose certamente gli assessore regionali Boni e De Rebotti le sapranno. Se non le sanno, gliele diciamo noi, adesso, così il 7 marzo potranno verificare de visu e avere degli elementi di valutazione in più.
Ci vediamo al PalaPania. Con tutto il rispetto per la San Giobbe Basket che su quel parquet ci gioca la domenica, questa è una partita più decisiva. Di quelle davvero da dentro o fuori.
m.l.
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