L’UMBRIA PUNTA AL RILANCIO DEL POLO DI PIETRAFITTA. L’ASSESSORE DE REBOTTI SPINGE SULLA PERUGIA-CHIUSI
PANICALE – L’assessora regionale Simona Meloni l’ha definita “una giornata storica per Panicale e per tutta la Valnestore”. Parliamo della giornata di ieri, in cui la Giunta regionale dell’Umbria ha approvato l’accordo quadro per l’area di innovazione di Pietrafitta: un passaggio decisivo che apre finalmente una prospettiva concreta di sviluppo economico, lavoro e futuro per la vallata che è stata un polo industriale rilevante e anche un “corridoio” storico fra l’area di Perugia e hinterland e la Toscana, precisamente con il nodo infrastrutturale di Chiusi che dista pochi chilometri. Una ventina circa.
Insomma si punta sull’innovazione per rilanciare e riqualificare, con nuove prospettive, l’area della vecchia centrale Enel di Pietrafitta come polo produttivo e di ricerca. L’accordo prevede il coinvolgimento delle amministrazioni locali, di imprese private e anche dell’Università di Perugia. Tutto ciò nel segno dell’ambiente, del turismo sostenibile, dello sviluppo infrastrutturale, condizione questa, indispensabile per qualunque ipotesi di futuro. A questo proposito l’assessore regionale De Rebotti è stato molto preciso: “oltre al tema del rilancio di questo polo industriale fondamentale c’è anche sul tappeto il tema delle infrastrutture, lo sfondamento Perugia-Chiusi lo abbiamo portato al MIT come nuovo intervento strategico… Un intervento importante che rimette la Valnestore al centro della programmazione regionale, insieme ad altre aree dell’Umbria come quelle di Gualdo Tadino e Terni con altri progetti altrettanto significativi”…










