FABRO, CROLLANO LE MURA E PARTE DEL CASTELLO. DA ANNI QUALCUNO SEGNALAVA IL RISCHIO…
FABRO – E alla fine venne giù. Come Niscemi. Nella tarda serata di ieri, sabato 14 febbraio, intorno alle 23:00, a Fabro è crollata una porzione delle mura dello storico castello, in pieno centro storico. Franata anche una parte dell’antica struttura. Non risultano persone coinvolte, si sa solo che alcune abitazioni sono rimaste senza energia elettrica. Sul posto sono intervenute la polizia municipale, i tecnici comunali e una squadra dei Vigili del Fuoco proveniente dal distaccamento di Orvieto. 
“Stanotte è caduta una parte delle mura di cinta del Castello di Fabro. Rimane solo la soddisfazione di aver evitato morti e feriti. Quello che potevo l’ho fatto, arrivando a segnalare il pericolo persino alla Procura e al Dipartimento di Protezione Civile della Regione Umbria, nonché alla nuova amministrazione comunale, sempre tramite PEC o consegnando formalmente quanto prodotto. Crolla l’unico simbolo storico del comune di Fabro.Adesso starò a guardare, sperando di vedere in tempi ragionevoli quali siano le responsabilità e da dove vengono”, così scrive su fb Walter Moretti, ex consigliere comunale che da anni denunciava crepe e spanciamenti nelle mura del castello.
Nel settembre del 2022 ne avevamo parlato su queste stesse colonne con un articolo in cui si riportava proprio l’allarme di Moretti dopo la caduta di alcuni mattoni: “Piovono mattoni a Fabro, precisamente dal torrione del castello, nel centro storico. E’ successo sabato pomeriggio quando alcuni frammenti di laterizio sono caduti dal torrione, sul marciapiede, vicino ad un’auto posteggiata. Per fortuna non ci sono stati danni, né a quell’autovettura, né ad altre a cose e persone.
Walter Moretti, consigliere comunale di minoranza, nei mesi scorsi, con una interrogazione, aveva segnalato “le evidenti crepe che interessano il complesso sulla parte basamentale”, “crepe che si stanno aggravando palesemente” scrive Moretti in un post su fb di queste ore, nel quale lo stesso Moretti sollecita un intervento strutturale di consolidamento. “Da parte nostra – scrive ancora il consigliere – dopo aver avvertito con celerità il nostro Comune, se non verranno presi provvedimenti celeri, c’è la volontà di segnalare l’accaduto a chi di competenza”.

Evidentemente le segnalazioni non sono state prese troppo sul serio e come spesso accade in questo Paese (l’Italia, non solo Fabro), quello che si temeva potesse succedere è successo davvero. Certo le piogge prolungate di questo inizio 2026 hanno senza dubbio contribuito, ma non si può dare la colpa solo a Giove Pluvio.
L’Italia è un Paese fragile. Sempre nel 2022, pochi mesi prima della segnalazione di Moretti a Fabro, a Montepulciano erano franate le mura di Collazzi (mese di marzo). Nei giorni scorsi, in seguito alla frana di Niscemi, è scattato l’allarme sulla faglia che si muove sotto il Duomo e il centro storico di Pienza, un problema quest’ultimo conosciuto da secoli e monitorato da decenni…
E anche dire piove governo ladro, serve a poco. E di questi tempi, con le nuove norme sulla sicurezza potrebbe anche costare caro.
Nelle foto: in copertina e in alto immagini delle frana di ieri, scattate dai Vigili del Fuoco. In basso le crepe sul torrione segnalate nel 2022…











Quando cadde il muro di via Marconi,a Chiusi, Plinio Mannucci disse : fossi stato il muro sarei cascato prima !!
Sicuramente le colpe saranno tutte della precedente amministrazione regionale !!
Quando cadde il muro di via Marconi a Chiusi (1986) non c’era ancora Primapagina. Però c’era L’ Agorà che titolò esattamente come l’incipit di questo articolo: e alla fine crollò. Anche quello fu un crollo annunciato e prevedibile. Il muro era infatti puntellato da tempo. Spanciava pericolosamente e visibilmente. Quella sera c’era uno spettacolo Mascagni. Molte persone per tornare a casa a Chiusi scalo dovettero passare da Villastrada e Moiano. Purtroppo i crolli e le frane sono quasi sempre annunciati.
Solo i COGLIONI, passavano da Villastrada ! Potevano fare il giro dalla tomba della Pellegrina !!
Tomba della Pellegrina che,se non mi sbaglio,trovarono piena d’ acqua, a causa della rottura di un tubo che portava la stessa ,all’ acquedotto sul San Paolo !!