ACQUA PER IL TRASIMENO: APERTO OGGI IL RUBINETTO DELLA CONDOTTA DA MONTEDOGLIO
CASTIGLIONE DEL LAGO – Giornata storica per l’Umbria e per il lago Trasimeno. E’ stato aperto oggi il rubinetto che immette acqua proveniente dalla diga di Montedoglio: 200 litri al secondo, linfa vitale per il quarto lago d’Italia, il più grande della parte peninsulare, che nell’ultimo anno ha visto il livello quasi costantemente 150 cm sotto lo zero idrometrico.
L’immissione è stata avviata questa mattina al potabilizzatore di Tuoro sul Trasimeno e segna l’effettiva entrata in funzione della condotta da Montedoglio.
“È il risultato di un percorso atteso da oltre vent’anni.
Un lavoro complesso, fondato su verifiche scientifiche, accordi istituzionali tra le Regioni Umbria e Toscana e una visione di lungo periodo.
Desidero ringraziare il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Commissario Nicola Dell’Acqua per la collaborazione e il lavoro svolto insieme”, scrive la governatrice umbra Stefania Proietti, presente all’apertura del rubinetto la quale ha voluto ringraziare anche l’assessora Simona Meloni “che è riuscita a mettere insieme le tessere di un mosaico che sembrava impossibile comporre dopo oltre 23 anni, dimostrando che la politica può essere visione e concretezza…”.
L’immissione dell’acqua avviene in modo graduale e controllato, nell’ambito dell’accordo di programma tra Umbria e Toscana, con un sistema di monitoraggio continuo della qualità delle acque e degli effetti sull’ecosistema lacustre.
Prima dell’attivazione, sono stati effettuati campionamenti e analisi scientifiche a cura dell’Università degli Studi di Perugia e di ARPA Umbria, per verificarne la compatibilità ambientale. Un passaggio centrale del piano operativo regionale per il riequilibrio idraulico del bacino.
L’avvio dell’immissione rientra nel più ampio programma regionale dedicato al Trasimeno, che comprende anche interventi diversi come dragaggi, sistemazione delle darsene, gestione dei fondali, monitoraggi ambientali e rafforzamento della governance del bacino, in un contesto segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici. L’acqua da Montedoglio consentirà di alzare il livello del lago e di dare una risposta alla crisi idrica, ma allo stesso tempo restituisce prospettiva all’eco sistema e alle attività economiche legate al lago. Che, va ricordato, è uno degli “attrattori” turistici più rilevanti della regione e elemento imprescindibile della storia e della cultura dei comuni rivieraschi e di tutto il territorio circostante.











L’ acqua del Montedoglio nel lago Trasimeno, è soltanto una cosa politica !
Il problema principale del Trasimeno,non è la mancanza d’ acqua, ma l’ interramento!
IL Trasimeno, come il lago di Chiusi, vanno drogati !!
Va fatto,come da altre parti un piano per cui,le acque piovane ,vadano a finire nel lago ,non si disperdano inutilmente !
Possibile che due regioni come l’ Umbria e la Toscana, non reperiscano i soldi per opere come queste ? Perché tali opere non sono state inserite nel pnrr ?
L’ incuria e,l’incompetenza,il menefreghismo delle regioni sono abissali !!
Per le CAZZATE si trovano i soldi ! Per le cose importanti no !
Possibile che il PD no trovi, tra i suoi,una persona con un pò di buonsenso e, cervello, per pensare alle cose serie ?
Si buttano i soldi per invalidare il progetto dell’ospedale, proposto dalla provincia di Terni ,per farne uno dal costo ” triplo ” ,e non si trovano i soldi per un lavoro importante come quello di non ridurre il lago Trasimeno ad un acquitrino !
Pochi semi ma,che zucche !!