CHIUSI SCALO: CINGHIALI SOTTO CASA, CITTTADINI ALLARMATI

giovedì 08th, gennaio 2026 / 17:01
CHIUSI SCALO: CINGHIALI SOTTO CASA, CITTTADINI ALLARMATI
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CHIUSI SCALO – Alcuni lettori residenti nella zona Porto di Chiusi Scalo segnalano la “presenza inquietante” di un cinghiale, piuttosto grosso, che ogni mattina esce dalla macchia e gironzola tranquillo intorno ai palazzi, stazionando spesso anche davanti ai garages e ai portoni di ingresso. La scena – dicono – si ripete più o meno intorno alle 7 di mattina, poco dopo l’alba, orario però in cui molti escono di casa per andare a scuola o a lavorare. L’animale sembra abituato a vedere degli umani, perché non si scompone più di tanto, né fugge impaurito. Hanno certamente più paura i ragazzi e le ragazze che se lo sono trovati davanti appena fuori dal portone… e le loro mamme. Qualcuno – fanno sapere – ha contattato la Polizia Municipale per porre il problema e  vedere se si trova una soluzione. Nel 2017 di fronte ad analoghe segnalazioni nella medesima zona e intorno alla vecchia fornace di via Oslavia, poco distante, l’allora sindaco Bettollini decise di fare una battuta di caccia mirata. Proprio lì, a ridosso della case. Ovviamente attivando tutti i protocolli di sicurezza. La battuta ebbe luogo una domenica mattina: 55 cinghiali abbattuti. L’operazione fu ripetuta un altro paio di volte. Anche a monte della Fornace. Ancora decine di animali “passati per le armi”. Ma i numeri dei capi abbattuti confermavano un problema reale sia per la sicurezza degli abitanti che i cinghiali se li trovavano davanti quando andavano a gettare il sacchetto dell’immondizia, sia per gli automobilisti che percorrendo Via Oslavia potevano vedersi attraversare la strada da un cinghialone maschio, una cinghialessa femmina e una decina di cinghialotti al seguito…

Un centinaio di cinghiali abbattuti voleva dire che nell’area ce ne erano almeno il triplo…  Adesso a distanza di quasi 10 anni da quelle “sparatorie controllate” nella zona Fornace, il problema sembra riproporsi. D’altra parte i cinghiali vivono alla macchia e non hanno internet, non tengono un archivio delle operazioni atte a contenerne la proliferazione, né forse hanno la memoria di ferro degli elefanti, quindi è probabile che delle battute selettive dell’allora sindaco Bettollini non abbiano nemmeno il ricordo.

Bettollini però era un sindaco cacciatore, esperto delle battute al cinghiale. Gianluca Sonnini no, abita lì nella zona in questione, ma un fucile probabilmente non lo ha mai preso in mano. Così ad occhio e croce non sembra il tipo da ordinare una “battuta selettiva” dietro casa…

Ci penserà la Polizia Provinciale. Così avrebbe risposto la Polizia Municipale ai residenti allarmati. Per la Polizia Provinciale: il cinghiale citato esce solo verso le 7… per il resto del giorno non si fa vedere. E’ metodico e abitudinario. Forse è pensionato.

 

 

 

 

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