Quelli che vedete nella foto non sono i botti di Capodanno. Sono esplosioni. Da bombardamento. Alle 2 di questa notte, ora di Caracas (le 7 del mattino da noi) gli Stati Uniti hanno lanciato un’offensiva aerea sulla capitale del Venezuela colpendo, in particolare, una serie di obiettivi strategici (Fuerte Tiuna, principale base militare aerea nel distretto della capitale; le notizie diffuse parlano anche dell’uccisione del ministro della Difesa).
Fonti USA hanno comunicato anche l’arresto, nella notte, del presidente Maduro e della moglie e il loro già avvenuto espatrio.
L’operazione – dicono fonti Usa – “è stata decisa e approvata dal presidente Trump”, che ha agito senza nessuna dichiarazione di guerra e al di fuori di ogni regola del Diritto Internazionale.
Per tre anni, ormai quasi 4, la stampa mainstream e i governi occidentali, compreso quello italiano e comprese anche alcune forze di opposizione, ci hanno raccontato, riguardo alla guerra in Ucraina, che lì c’è un aggredito e un aggressore e che il “mondo libero e liberale” deve mandare armi e aiuti all’aggredito. Cioè all’Ucraina. Anche a Gaza e in Cisgiordania c’è un aggredito e un aggressore, ma lì le armi i governi occidentali le mandano all’aggressore, cioè a Israele.
Ora il Venezuela. E’ del tutto evidente che anche in questo caso c’è un aggressore e un aggredito. C’è uno Stato che decide, da solo e come gli pare, di bombardare un altro Stato sovrano e di arrestare e sequestrare il suo presidente e la moglie, prelevati nel cuore della notte, da una task force di Marines, come nei film con Robert Redford…
Se si usasse lo stesso metro di giudizio e di azione, bisognerebbe mandare subito aiuti e armi al Venezuela, attaccato come l’Ucraina, da una “potenza straniera”. La scusa di Putin era (ed è) quella di “denazificare” l’Ucraina e impedire l’installazione di basi Nato ai propri confini; la scusa di Trump è quella della guerra al narcotraffico. Ma la sostanza è più o meno la stessa. Mettere le mani non solo su un Paese considerato ostile, ma molto ricco di materie prime. Più o meno, perché per quanto riguarda il Venezuela non c’è neanche l’appiglio che poteva avere la Russia, della guerra pregressa scatenata dal governo ucraino contro le popolazioni russe o russofone del Donbass dal 2014… E le due situazioni non sono molto diverse da ciò che Israele sta facendo nella striscia di Gaza e in Cisgiordania.
Trump si comporta insomma come se fosse non il presidente pro tempore (per 4 anni) di una di una grande democrazia costituzionale, ma un imperatore, tipo Carlo V, che forse nel ‘500 ci andava anche più cauto, o Napoleone…
Putin è considerato universalmente un autocrate, un politico senza scrupoli con manie di grandezza e mire imperialiste, uno che fa ammazzare gli oppositori (vedi Nalvalny, vedi Ana Politkovskaia…). Trump invece è amico di tutti, anche di quelli che erano amici di Putin, un po’ come Netanyahu a cui tutto è permesso, non solo massacrare i palestinesi, ma anche attaccare l’Iran, per gli stessi motivi per cui Trump attacca il Venezuela.
Secondo la medesima logica la Spagna di Pedro Sanchez, considerando il governo italiano non affine ideologicamente e politicamente, potrebbe decidere di bombardare Grosseto, Ladispoli o La Maddalena…
E in ogni caso è legittimo andare a bombardare e sequestrare i presidenti di qualsiasi Stato considerato canaglia? Quanti sono gli stati canaglia nel mondo?
Al netto di quel che si può pensare di Maduro e del suo regime in Venezuela o dell’Iran degli Ayatollah, la verità è che Stati Uniti e Israele hanno deciso di attaccare non due paesi che li minacciano, ma due Paesi che hanno cacciato via le imprese petrolifere straniere. Le multinazionali. E’ bene ricordare che il Venezuela è il primo produttore di petrolio al mondo e l’ottavo produttore di gas. L’Iran possiede la seconda riserva al mondo di gas naturale (la prima ce l’ha la Russia) e la quarta di petrolio. Quindi è lecito e naturale pensare che l’attacco al Venezuela da parte degli Usa e la costante pressione di Israele sull’Iran facciano parte di un piano per accaparrarsi quelle risorse, non certo per “esportare democrazia”. E c’è chi fa notare (ma lo abbiamo scritto tante volte) che anche davanti alle coste di Gaza, dove Trump vorerebbe costruire un un paradiso per le vacanze, c’è molto gas.
Le stesse autorità venezuelane hanno subito denunciato che “il vero obiettivo dell’aggressione Usa è nella volontà di controllo sulle enormi risorse petrolifere del Paese” e Gianni Cuperlo (Pd) scrive che Trump “vuole sottrarre il Venezuela alla doppia influenza russa e cinese (in atto da tempo). Torniamo in gran fretta alla logica del “cortile di casa” e a un mondo dove guerre (preventive, d’interesse, esistenziali…) tornano a dominare il panorama globale in una completa paralisi e impotenza delle istituzioni multilaterali. Penso che quanto si sta consumando in queste ore (e minuti) vada condannato con la massima fermezza”, scrive Cuperlo. Ma nessuno lo ha fatto tra quelli che contano.
E’ vero, come dice Cuperlo che gli Usa considerano tutto il continente americano “roba loro” e loro “sfera di influenza”. Lo teorizzano dal 1823 (dottrina Monroe) e finora hanno sempre agito quando e come hanno voluto, con colpi di stato organizzati e sostenuti dalla Cia, attacchi militari, sostegno a governi fantoccio o reazionari al soldo della multinazionali, sanzioni, embargo ecc. Non si sono fatti mancare niente.
Marcello Veneziani, intellettuale notoriamente di destra non si unisce al coro di chi esulta per la cattura di Maduro: “No, non è accettabile che uno Stato intervenga violando la sovranità territoriale, nazionale, politica di un altro Stato. Indipendentemente dal giudizio che si può avere sul Venezuela di Chavez e di Maduro. Non è accettabile che si possa impunemente violare il diritto internazionale, che uno Stato si arroghi il diritto supremo di giudicare altri stati e altri popoli, di violare i territori e arrestare i capi di un regime. E resta inaccettabile che un singolo stato sovrano decida quando intervenire e quando invece non farlo davanti a palesi crimini di altri paesi. Se migliaia di palestinesi possono essere uccisi e una decina di manifestanti in Iran no, se Stati canaglia pro-Usa (es. in Medio Oriente) possono impunemente durare nel sopruso e altri come il Venezuela no, allora accettiamo l’idea che la forza prevalga sul diritto. E allora la Russia, la Cina, la Corea, la Nigeria, ecc. potranno decidere esattamente come gli Usa o Israele di attaccare, violare, deporre e disporre secondo la propria volontà. E dire che Trump si era presentato come allergico all’interventismo (finto) umanitario dei dem”…
Il presidente dell’ONU Guterres afferma che “l’attacco Usa al Venezuela crea un precedente pericoloso”. Il Venezuela chiede riunione del Consiglio di Sicurezza. Trump annuncia che Maduro e la moglie saranno condotti e processati a New York. Sulla base di cosa non lo ha spiegato. La situazione è in evoluzione.
Tornando al Venezuela, va anche ricordato che nel paese vive una numerosa comunità italiana: 160 mila italiani residenti e più di 1 milione e mezzo i venezuelani con origini e ascendenze italiane. Uno, Alberto Trentini, detenuto perché sospettato di spionaggio. Sarà liberato, adesso?
La Repubblica del Venezuela si definisce “bolivariana”, dalla figura di Simòn Bolivar, eroe dell’indipendenza nazionale di inizio 800, che molti in Sudamerica e nello stesso Venezuela accostano a Giuseppe Garibaldi, che è celebrato come rivoluzionario e simbolo di emancipazione e libertà. Il Governo Italiano cosa farà? I media riferiscono che Giorgia Meloni è in contatto con il ministro degli esteri Tajani e sta seguendo la situazione, ma a 10 ore dall’attacco Usa non ha ancora espresso una posizione. Ma, siccome c’è un aggredito e un aggressore…
m.l.
Nella foto (Rivista Italiana Difesa): il bombardamento aereo su Caracas, alle 7 di questa mattina.
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”e dire che Trump si era presentato come allergico all’interventismo (FINTO ) umanitario dei dem”…Mi è piaciuto ripartire dalla tua frase del post che ho messo fra virgolette alla quale ho scritto FINTO in lettere maiuscole ,perchè dal momento che l’etica di tale contenuto che hai espresso io l’ho sempre pensata e sostenuta arrivando a dire come molte volte ho scritto sul tuo giornale che sia i democratici chè i repubblicani sono le due facce della stessa medaglia perfettamente intercambiabili a seconda di come e di dove si debba intervenire.Eccoci al dunque quindi che cade il velo che nasconde l’ipocrisia anche tutta nostrana, anche della stessa Europa soprattutto di fronte a tutto questo, anzi nel fatto dell’Ucraina se guardassimo bene c’è la giustificazione alla reazione dalla storia dal 2014 in poi, il che intendiamoci non giustifica una guerra come la sta portando avanti la Russia ma di fronte a questo diciamocelo francamente quanto sia più subdola, ipocrita,, patetica ed anche devastante la posizione politica dell’Europa su tale argomento.perchè pensavano forse che Biden fosse il benefattore mandando le armi per difendersi dal momento che tale piano fa parte di una evoluzione voluta,cercata e realizzata nel dare in mano il bastone ad altri(Ucraina) per assestare colpi alla Russia alla fine di farla implodere dall’interno per mettere le mano sulle sue ricchezze? Pensiamo forse che i democratici non vedessero di buon occchio tale piano dal momento che l’hanno iniziato loro e fatto continuare sia da Obama in poi anche sotto il governo repubblicano?La legge e le regole non esistono di fronte alla gestione delle ricchezze naturali immense che ha la Russia od il Venezuela,e chiediamoci se la ragione destinata ad addolcire l’intervento USA sia stata quella del narcotraffico, perchè sapete quanto narcotraffico esiste tutt’ora in misura maggiore dal Messico e da altri stati dell’America Latina ? Svegliamoci, conta la forza e non la ragione e chi si appella anche in quest casi alla giustezza della ragione e fanno i finti sorpresi dell’etica che possa guidare Trump,sono coloro che plaudivano e giustificavano le forniture militari all’Ucraina iniziate in maniera massiccia sotto Biden.Chi sono coloro che ”godono” in questo caso in italia suol caso Venezuela e che si rivestono di ipocrisia allo stato puro e che sembrano dimenarsi violentemente condannando gli Stati Uniti per ciò che fanno ? Sono coloro che da venti anni a questa parte non li hanno mai condannati e che adesso li condannano perchè è caduto il velo che sembrava loro fosse giusto che rimanesse appeso nascondendo la faccia: tutti o quasi tutti a cominciare dal partito dello scandalizzatosi partito della sedicente sinistra dal momento che Trump ha iniziato a far dubitare l’invio di armi fino a far diventare il detto invio che non fosse fatto in maniera continuativa delegando altri (Europa) a comperarle da lui stesso e di inviarle a Khiev,ma quando adesso il velo della diversità della faccia fra dem e repubblicani è caduto, si annaspa ed annaspando si fanno le più sconceranti previsioni fino ad arrivare a quelle di poter piazzare un altro governo più sensibile alle elites beneficiate dal petrolio che reclamano ”giustizia” quando nessuno di loro e nemmeno dalle nostre parti si reclamava giustizia quando il Venezuela era predato dalle multinazionali americane che adesso torneranno ed a Trump non interessa chi governi purchè il governo che verrà sia un governo che permetta loro di attaccare l’idrovora del petrolio.L’ha perfino espressamente dichiarato che interverrà sulla potenzialità di pompaggio con tecnologie nuove e non obsolete.Allora se quella che avvolge coloro che si fanno chiamare ”volonterosi” invece si chiama col loro nome che è ”governo di ipocriti ” il popolo bue italiano che crede ai suoi goveranti si aspetti tutte le conseguenze da questo genere di politici. E che parlino pure nelle trasmissioni televisive che ci hanno inondato per più di un mese e mezzo forse due sul tema delle ” case nel bosco ” che tanto c’è chi pensa a noi che è ” Europa dei volenterosi”che ha disposto l’invio per 90 miliardi di armi allo stato fallito dell’Ucraina facendolo pagare al processo di sviluppo dei suoi cittadini. Al peggio non c’è mai fondo purtroppo ! Ma era previsto che tutto filasse come stà filando.A quest’altro giro forse assisteremo a parecchi che faranno provviste alimentari e ad altri che rinnoveranno i loro passaporti anche se non mi stupirei che il popolo bue scoprisse la falsità che non venissero più i cosacchi ad abbeverare i loro cavalli nelle fontane di Piazza S.Pietro, perchè fate attenzione che ancora qualcuno ci crede sempre.Ma in fondo si tratta sempre degli stessi del 1948 parecchi dei quali oggi sotto altro nome.
Per la verità la frase sull’interventismo FINTO umanitario dei Dem è di Marcello Veneziani, non mia. Ma la condivido. Comunque, anche se i nostri media non ce lo dicono, negli Usa migliaia e migliaia di persone in molte città sono scese in piazza contro il blitz militare in Venezuela. A San Francisco, città notoriamente dem e liberal, una marea… Trump potrebbe aver pestato una merda…
Condivido l’articolo .
Questa notte gli Usa hanno aggredito militarmente Caracas, in Venezuela. Sono stati colpiti obiettivi istituzionali e militari, tra cui il Palacio Federal Legislativo sede del Parlamento e il Cuartel de la Montaña, dove si trova il mausoleo di Hugo Chávez. Colpite anche altre zone del Venezuela e sono diversi i video delle esplosioni che girano in rete. La Casa Bianca, attraverso il canale X di Trump, ha annunciato anche l’arresto di Maduro,Presidente del Venezuela, e di sua moglie.
Questo atto costituisce una violazione della Carta delle Nazioni Unite, in particolare degli articoli 1 e 2, che sanciscono il rispetto della sovranità, l’uguaglianza giuridica degli Stati e il divieto dell’uso della forza. Tale aggressione minaccia la pace e la stabilità internazionale, in particolare dell’America Latina e mette gravemente a rischio la vita di milioni di persone.
L’obiettivo di questo attacco non è altro che impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, tentando di spezzare con la forza l’indipendenza politica della Nazione.
Il presidente degli Stati Uniti, ormai in una sorta di delirio di onnippotenza, interviene nella vita politica degli altri stati, interferisce sulla vita di altre nazioni, minaccia e impone politiche economiche disastrose, un razzista che purtroppo fa presa in una società allo sbando. Gli altri capi di stato,compresa l’Italia, invece di fermarlo e condannarlo lo esaltano e rispondono obbedienti.
Comunicato di Possiamo Sinistra per Chiusi
La medicina esiste: un nuovo modello energetico.
Non condivido la risposta di Paolo Scattoni nel senso che dire ”un nuovo modello energetico” sarebbe una via al fatto che il mondo si avviasse alla costituzione e quindi all’investimento di tale modello. Una speranza vana e cioè quella che alla fin fine si risolve ad essere un discorso come un altro qualsiasi poichè la condizione nella quale si trova adesso il mondo non permetterebbe tale salto. Si tratterebbe di implementazione quindi, di ricerca e di investimenti ma si dimentica una cosa principale che sovrasta tutto e tutti ed è quella del sistema economico che possa essere applicato a tale implementazione.Tale sistema è quello nel quale noi viviamo ed i suoi investimenti sono guidati da una logica che dire sia cieca si dice una verità e tale ”cambio di modello energetico” sarebbe non solo sconfitto da quanto si possa leggere su quanto stia avvenendo attualmente( i fatti ) ma soprattutto dal fatto che il sistema di cui ci nutriamo vuole e persegue il ” tutto e subito” ed in tale logica ricerca spasmodicamente la via d’uscita dalla sua crisi non progettando a media e lunga distanza e quindi tutto quanto gli si oppone viene considerato un nemico mortale che infici la sua supremazia mondiale che registra logicamente anche la partecipazione dei paesi più industrializzati a tale viatico. Ecco spiegato perchè ”il cambio sperato” sia una pura illuisione, perchè vedrà nel suo proseguire la reattività di chi desidera tutto e subito sia come fatto politico, militare, di potere e non ultimo anche quello culturale.Tale escalation trova nel suo percorso i Brics, Russia, ma soprattutto la Cina dove quest’ultima progetta a lunga distanza e che forse sarà vincente.Un sistema autoritario certamente ma perchè il capitalismo occidentale non è forse autoritario allo stesso modo, anzi forse lo è peggiore poichè più ipocrita nelle sue scelte e nella sua filosofia esistenziale di fondo8lo è stato nei fatti nel passato e lo è anche oggi con la messa in campo della democrazia che risulta essere nei fatti solo per se stesso ed anche zoppa fra l’altro ),che per adesso non ritiene di scendere in campo con la forza militare anche se riguardo al Venezuela assorbiva circa l’80% dele sue esportazioni petrolifere.E come è stato l’intervento della Russia nella questione dei confini militarmente guardati verso l’Ucraina ciò che si stà formado e depositando sul piatto della bilancia è l’allargamento od il contenimento delle sfere di influenza per poter fruire delle risorse energetiche che un mondo come l’attuale non può permettersi il lusso sia in termini di tempo sia in termini di quantità di risorse di attendere un cambio ed un indirizzo di una nuova tipologia di sviluppo. Cio’ che non si è considerato forse è anche nell’asserzione di Paolo Scattoni che seppur considero teorica e lungimirante di per se stessa è il fatto che un sistema industriale che si avvale di una alta tecnologia per lo sfruttamento delle risorse sarà sempre il primo a non farsi sopravanzare da altri in tale campo poichè il vantaggio della supremazia tecnologica produce anche la tipologia della politica applicata e diventa sicurezza di fronte a possibili cambiamenti. In pratica chi è ad un alto livello del complesso energetico-militare sfrutta tale distacco verso gli altri per rimanere in sella e questo lo fàa SENZA ESCLUSIONE DI COLPI. Sicchè mettiamoci l’anima in pace sul fatto del non rispetto dei trattai internazionali anche perchè se questa è una realtà questo sistema di cui si parla- e l’ho scritto anche molte volte – vedrà i propri cittadni che subiranno pressioni economiche inverosimili ed allora si porrà il problema che se chi si oppone dall’interno (i cittadini americani in questo caso ma non senz’altro coloro che hanno dato il loro consenso ai democratici come è successo con Obama) o subiranno ulteriormente facendo della loro nazione un far-west più di quanto sia adesso oppure faranno la rivoluzione. Tante altre varianti non le vedo perchè per mettere in atto le possibili varianti ci vogliono decine di anni e la supremazia mondiale non può attendere proprio perchè è capitanata da un sistema che è in declino e che declinando cerca le via d’uscita fra le quali quella più opportuna a lui stesso che è LA GUERRA.Tutti gli altri fatti, tutte le altre possibilità probabilmente verranno accantonate e stiamo vedendo che vengono accantonate poichè i punti di forza attuali sono USA,Russia e Cina.Non vedo soluzione per l’Europa che si dovrà preparare ad un ULTERIORE INVERNO DELLA RAZIONALITA’ IN PRIMIS PERCHE’
I SUOI POPOLI SONO STATI ABITUATI CONSAPEVOLMENTE DA CIRCA 30 ANI A QUESTA PARTE A RIMANERE MUTI DI FRONTE A TUTTO QUESTO CESCENDO. E QUI DENTRO AL NOSTRO INTERNO VINCE IL SISTEMA CHE SI E’ INSTAURATO CHE FA’ GLI INTERESSI NON DEL CAMBIAMENTO MA DI CHI LO OSTACOLA PERCHE’ -e lo dico anche a Paolo Scattoni- chi è che lo ostacola oltre alla destra che pesa per il mantenimento dello status quo perchè yale è la sua mission – affinche’ i poveri abbiano peso fin’ora ha contribuito anche questa specie di sinistra che sinistra non è rendendo il popolo disilluso e muto ! Purtroppo la storia per noi europei serve a poco perchè da qui dentro sono nati sia il fascismo ed il nazismo e si sono estesi anche oltre oceano decretando oggi la sorte di altre nazioni dopo che l’imperialismo si è formalmente ritirato con la presenza nei territori del terzo mondo ma lasciando tracce indelebili del proprio modo di esistere e vendendo come DEMOCRAZIA il sentimento oggi esteso ai più che pur di mantenere illusoramente i privilegi per se stessi ed il loro attuale status preferiscono girarsi dall’altra parte.E per quando riguarda l’Europa e più precisamente anche il risibile aggettivo della” Compagine dei Volenterosi” ” sarebbe bene notare che ciò che contraddistingue i servi e li mette al livello dei loro padroni è sempre la dignità. E noi su questo tema -come diceva Mottino-: ”Poca lana”…..veduto corte o sbagliate queste che ho descritto ? Può darsi , ma se siamo passati all’interno della sinistra dall’abbandono degli ideali sanzionati come vecchiume,tutto questo a chi si deve se non a chi ha premuto sul tasto della mancata memoria e soprattutto del riformismo ? Ecco una grande responsabilità della sinistra e del mancato mantenimento delle sue conquiste.Ed è nella logca delle cose e certo che alla fine arrivi un Trump e che ristabilisca l’ordine secondo il proprio criterio di oppressione delle fasce più povere ed improduttive fabbricate dal sistema del quale è portatore e che nello stesso tempo dica ”io vi libererò ” verso chi ci crede che sia istituita come sempre quella macchina che VENDE LA DEMOCRAZIA” E SE NON SI HA SOSTANZE E ”GNEGNERO” PER ACQUISTARLA CE LA REGALERA’ LUI….. come si predispone a fare per venderci le armi che servono alla democratica Ucraina pagate a lui con i nostri soldi di ” europei volenterosi”. L’arretratezza del pensiero di una pletora di impotenti poveri è un fardello storico ma anche culturale che alla fine si paga come lo stiamo pagando.
Accanto ai fatti che abbiamo visto emerge un problema altrettanto grave, gli usa e il resto del mondo occidentale hanno in mano i mezzi di comunicazione, è deprimente vedere cosiddetti giornalisti che commentano in modo imbarazzante per trovare le giustificazioni di quanto accaduto, leccaculo senza dignità che scodinzolano come cagnolini verso il loto padrone.
X Carlo Sacco. Finalmente le fonti rinnovabili per la produzione di elettricità sono meno costose di quelle non rinnovabili (gas, petrolio e carbone). Il tanto criticato green deal ha determinato un robusto calo di consumi delle non rinnovabili. Dipende dagli investimenti che sono convenienti anche in una pura logica di mercato.
No Marco, Trump non ha pestato una merda, o almeno l’ha pestata assicurandosi di indossare prima degli stivali ben protetti dove la merda non entra ed è sicuro che non entri perchè il popolo americano tranne una sparuta parte che è quella scesa nelle strade a protestare e che votò Obama in una pia illusione che cambiasse la vita per i ceti poveri e meno abbienti,-a parte questi- ma la stragrande totalità è in primis un popolo composito che politcamente si trova in una condzione a cui è stato messo di fronte al fatto che i programmi sia democratici sia repubblicani alla fine sono un unico programma che è quello di non dover cambiare le basi della società americana e le vie da seguire siano l’una quella di un brutale dominio basato sulla forza e l’altra l’illusione che la forza e la prepotenza siano funzioni che appartengano al passato e ciò che viene portato avanti da tale viatico sia l’ipocrita assicurazione che il popolo non debba mai contare nulla nelle decisioni perchè chi decide sia il concetto del profitto applicato così bene dalle multinazionali alle quali interessa aumentare i profitti e la finanza che serve per espanderli in ogni parte del mondo. Si parla di quelle che finanziarono la corsa alle elezioni di Hillary Clinton che hanno finanziato quelle di Kamala Harris mentre per i repubblicani ci sono stati quelli come Rllom Musk and Co.Come si può pensare allora che possano essere tali schieramenti due cose diverse ?C’è bisogno di ricordare che la maggior parte delle guerre sono state innescate sotto i governi democratici e proseguite anche sia da loro chè da quelli repubblicani ? Come si possa affermare che ancora ci sia qualcuno che crede alla democrazia ed alla sua esportanzione sulle canne dei fucili quando si interviene a rapire un presidente di un altra nazione , portarlo in casa propria e processarlo spandendo prima la notizia che sia un regime dedito al traffico della droga e preparare i governi ombra che lo sostitueranno e che permetteranno agli Stati Uniti di impossessarsi delle ricchezze di un altro stato e dire che questa sia la democrazia che verrà ripristinata ? Ma come vedi qualcuno protesta ma domani sarà il silenzio e tutto sarà permesso nei disegni degli eversori.Oggi col complesso mediatico basta dire che le elezioni siano falsificate che si può innescare anche un intervento militare in casa d’altri e quelli che si radunano con i cartelli a Times Square li abbiamo visti centinaia di volte negli Stati Uniti, un moto del tipo di quelli dell”’Occupy Wall Street” che dopo una settimana ritornano afare il loro bravo lavoro da impiegati o da venditori d’altro.Ma forse è cambiato qualcosa ? Credo che occorra smetterla di veicolare l’idea che qualcuno possa cambiare qualcosa e che per forza non debba essere una rivoluzione. Cosa vuoi che rapresentino questi un pericolo per il sistema ? Ma nemmeno per sogno..hai visto fare qualche mossa all’elettorato democratico sul fallimento delle promese di Obama sulla sanità ? Sull’emarginazione dei ceti di colore? I media-e non Fox News- facevano vedere loro l’orto di Michelle Obama alla casa Bianca dove insegnava a coltivare cibo più genuino in un poaese dove le illusioni sono films costanti nell’opinione pubblica ma non c’era un ragionamento sul quale ci fosse una piattaforma credibile che modificasse il sistema industriale o meglio il sistema militare-industriale a favore di ogni membro della società. Personalmente attendo purtroppo e con sicurezza il fallimento del programma del Sindaco di New York. Tutto questo si è rivelato come una politica nemica dei poveri perchè li ha illusi e li ha portati su di un terreno falso di dare importanza alla cazzate invece che alla realtà materiale che avevano intorno e che invece avrebbero dovuto organizzarsi per cambiare tale realtà.Non l’hanno fatto perchè la loro coscenza politica è come quella degli adolescenti e quando crescono abbracciano il sistema con le sue regole e la maggior parte non lo contesta, anzi diventano nazionalisti respirando l’aria che li invoglia sempre e sempre di nuovo ad essere oggetti del consumo, perchè credono che qualla sia l’unica strada per migliorarsi.Mi fanno pensare alla barzelletta che vigeva negli anni ’70 nel repertorio comico del povero Mottino (cito sempre lui perchè era un saggio )e che faceva così parlando di due contendenti in lotta, l’uno potente e l’altro che non si rendeva conto che di fronte alla potenza materiale non c’era filosofia che tenesse: ”lui mi strappava i capelli ma io dalla rabbia strappavo l’erba ”. Ecco, in un mondo siffatto fra poco non si strapperà neppure l’erba perchè non ci sarà nulla più nemmeno da strappare.Ne riparleremo non fra qualche anno ma credo fra qualche mese…..il capitalismo non può per sua natura fare progetti a lungo termine,sarebbe sconfitto già dai tempi che esso stesso si è imposto.Vuole tutto e subito e per raggiungerlo è disposto ad allearsi anche col diavolo e a non guardare in faccia a nessuno, pena la sua sconfitta globale.E allora vuoi che gli importi qualcosa del diritto internazionale ? C’è anche caso che una delle prossime vittime ad essere fagocitate siano o la Groenlandia oppure il suo più diretto maggiordomo di Khiev.Ricordati di cose anche più lontane : Noriega, Ngo Din Diem, ma anche J.F.K. ai tempi della guerra fredda e tanti tanti altri. Ma è la democrazia bellezza ed a me a questo punto fanno ridere anche coloro che evocano il diritto internazionale perchè nel Il Principe di Niccolò Macchiavelli ben 5 secoli fa era stata messa per scritto la separazione della politica dalla morale e probabilmente noi tutti siamo stati abituati male a studiare la storia volendo vedere solo ciò che credevamo ci facesse comodo, ma a riportarci alla dura realtà è stata sempre la guerra, cioè il proseguimento della politica con altri mezzi. politica
Per ora non parlo, vi aspetto quando verrà deposto Al Kamhenei.
Ci aspetti pure Giangacomo ma un ripassino forse non farebbe poi male.Lo dico forse sarcasticamente perchè le responsabilità di oggi non nascono oggi ed il regime teocratico è quello che installarono i preti dopo che Reza Palhavi scappo’ dal paese aiuato dagli americani durante tutta la continuità del suo regno ed anche dopo, quando poi rifugiatosi negli Stati Uniti, come del resto hanno fatto tutti i regnanti ed i governanti sorretti dagli USA che quando il regime crolla si rifugiano in America,soprattutto coloro che hanno da anni portato immense ricchezze nelle banche di oltre atlantico impoverendo ancora di più il popolo, ed oggi ha sentito uno dei figli di Reza Palhavii ? Ha incitato il popolo a ribellarsi e pensa di tornare e ristabilire il vecchio ordine che applicava suo padre…questa gente non demorde, nemmeno quando siano passati decenni per ritornare al potere e farsi paladni delle libertà ( che poi sono sempre le loro… ). L’instaurazione del regime teocratico e la reazione di carattere dittatoriale tipica dei regimi sorretti dai preti, non sono mai stati regimi democratici chiaramente ma regimi oscurantisti,totalitari e vessatori del popolo, solo militari e ricchi prevalgono in quelle nazioni ma aiutati e foraggiati dall’esterno da chi vuole alla fin fine appropriarsi delle ricchezze di quel paese.E’ l’Iran di ricchezze ce ne ha eccome ed ecco perchè fà gola, ecco perchè si pensa di rovesciare la dittatura ed imporre governo consenzienti.Le ricordo che chi voleva allargare le relazioni ed espandere l’economia del petrolio fu ammazzato in quel paese da un complotto della CIA portatrice della libertà che misero Mossadeq in una bella cassa di legno per conto e su ordine delle sette sorelle, quelle che decretarono la morte di Enrico Mattei e non è un segreto per nessuno.Da lì in poi lo Scia’ governò con un crescente pugno di ferro mettendo fuori legge il Tudeh e diversi altri partiti. Alla sua dipartita anche Baktiar fu una stella cadente e Komehini ebbe la maggioranza nel paese chiamando a raccolta gli scalzi di Teheran a milioni.Quel popolo la democrazia non l’ha mai vista e nemmeno odorata.Mi sono permesso di dire che talvolta ci vorrebbe un ripassino della storia per giudicare quali profonde fratture hanno inferto i governi occidentali, inglesi in primis e poi americani e se oggi esiste la dittatura e non la democrazia forse una gran parte della responsabilità storica e politica è proprio di questi ultimi che hanno razziato finchè hanno potuto con il permesso di satrapi che hanno assicurato che le vene di quel paese fossero aperte ed oggi hanno anche la sfrontatezza di chiedere il conto nascondendosi dietro all’ esportazione della democrazia, iniziando a rompere le ossa come ha fatto e stà facendo Israele con i bombardamenti per poi arrivare alla fine a far aprire la porta di casa da parte dei consueti cavalli di troia, che nel caso dell’Iran sono milioni sofferenti sotto le sanzioni economiche di chi li strangola dall’esterno.La stessa cosa è successa con il Venezuela, e avrebbe dovuto succedere con Cuba, come potrebbe succedere benissimo con il Messico.Credo però che qualcuno abbia fatto i conti male e di questo penso che ce ne renderemo conto presto pure noi italiani . I servi ” democratici” non mancano mai nello scenario , abituati a cibarsi delle briciole oggi invocano la democrazia ad un sistema che li ha foraggiati per decenni dove il commensale principale è entrato in crisi ed oggi come vede Giangiacomo tende al risparmio come aveva promesso che fosse ”di braccino corto” verso l’Europa che alla fine si è trovata scoperta ed urla ora contro ”il tiranno” che ha sostituito il ”democratico Biden” (noti le virgolette ) perchè le guerre le hanno quasi sempre inziate sotto i governi democratici. Ecco perchè ho detto sempre che sia i repubblicani chè i democratici sono le due facce della stessa medagla e non si smentiscono nella loro politica perchè forse fa più danno a loro stessi quella democratica chè quella repubblicana. Lo Scià di Persia- una delle persone più ricche del mondo – fu costretto a scappare sotto la furia popolare ma che scappino i preti ci credo poco e la vedo dura. Stiano molto attenti gli Stati Uniti ed anche il suo alleato che invia i coloni in Cisgiordania ad incendiare i terreni e le colture dei palestinesi perchè l’Iran non è l’Iraq e certe condizioni possono risultare diverse, perchè l’iraq se lo sono pappato in qualche anno e con le scuse che Saddam custodiva le armi di distruzione di massa e ci sono voluti i pretesti come le Twin Towers per far cadere nell’imbraco quelle zone….L’Iran è un paese più colto di tutto il medio oriente e talvolta la cultura giuoca molti scherzi a chi non ce l’ha e crede solo nella forza.Oggi non si sà come finirà la saga del petrolio iraniano ma anche 45 anni anni fà non lo si sapeva e qualcuno dalle nostre parti tifava per l’ammodernamento che avrebbe portato lo Scià – e forse lei a quel tempo era troppo piccolo e non se lo può ricordare- ma Renato Rascel diceva sempre ricordando la bellissima moglie di Reza Palhavi . ”…e Diba che Faràh ? Chi lo Scià ? ”.Poi si è visto che fine hanno fatto. Mi sbaglierò ma mi sembra di cominciare a sentire un odore che puzza di bruciato per il Tycoon anche in casa propria…. e quella non è gente che chiama i pompieri ma reagisce sempre in maniera inconsulta , magari mandando avanti i cornuti a Capitol Hill per poi graziarli e liberarli. Ma è la democrazia…ciononostante credo-ma è solo un mio parere che non conta nulla- che sia più pericolosa la ”vasellina democratica a stelle e strisce” chè chi si appelli alla pancia come fà Trump, anche perchè le guerre come dicevo sono state nella storia come numero quelle iniziate sotto governi democratici e poi proseguite dai repubblicani ma l’olio negli ingranaggi del sistema americano l’hanno da sempre versato i democratici. ” L’olio novo raccolto ” per l’Ucraina l’hanno versato i sostenitori ed i finanziatori di Biden e di Kamala Harris che si chiamano con un solo nome : le multinazionali…. La storia è storia e cambiarla non è facile, oggi per fortuna nemmeno con l’ IA.