VALDICHIANA, INAUGURATA IERI LA NUOVA SEDE DELL’UNIONE DEI COMUNI A SARTEANO. IL PRESIDENTE GIANI IN ALTALENA

mercoledì 31st, dicembre 2025 / 15:59
VALDICHIANA, INAUGURATA IERI LA NUOVA SEDE DELL’UNIONE DEI COMUNI A SARTEANO. IL PRESIDENTE GIANI IN ALTALENA
0 Flares 0 Flares ×

SARTEANO – Ieri, 30 dicembre, i sindaci della Valdichiana senese con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il consigliere regionale Simone Bezzini hanno inaugurato la nuova sede dell’Unione dei Comuni a Sarteano. La struttura è ospitata nell’edificio che fu il vecchio ospedale di Sarteano, uno dei 6 presìdi della Valdichiana che furono sacrificati e soppressi in nome della costruzione del “monoblocco” ospedaliero di Nottola, inaugurato nel 2000. L’Unione dei Comuni si dà, adesso, 25 anni dopo l’ospedale unico, anche una sede politico amministrativa unica, recuperando ad una funzione pubblica locali dismessi da 30 anni. Questa è una buona notizia. Ed è in qualche modo una buona notizia anche il fatto che la sede dell’unione dei Comuni trovi ubicazione a Sarteano, perché si tratta di un riconoscimento di ruolo alla parte sud del comprensorio, quella che sta intorno al “cono” del Monte Cetona. E anche un riconoscimento ai comuni meno grandi e meno “potenti”, vedi Montepulciano o Sinalunga. Un tempo anche Chiusi era una delle “potenze” territoriali, ora molto meno.

L’attuale presidente dell’Unione Edo Zacchei, sindaco di Sinalunga, dovrà fare per altri 10 mesi un po’ di chilometri, per espletare la funzione: il suo mandato scade infatti il 28 ottobre 2026.  Il 28 ottobre in Italia è una data “infausta” e tutti sappiamo perché, non c’è bisogno di ricordarlo. Ma la scadenza di cui sopra è solo un caso, una coincidenza, non c’entra niente con quella “infausta marcia” del 1922.

All’inaugurazione di ieri, il presidente della Regione Giani ha sottolineato l’importanza delle sinergie fra comuni e si è fatto fotografare e filmare mentre dondola sul sedile altalena di un noto lounge bar sarteanese.

Qualcuno avrà pure sorriso o ironizzato vedendo il filmatino pubblicato sui social. Ma Giani è fiorentino ed è pure un cultore dei Medici, ha scritto libri sui personaggi della antica signoria e, trovandosi in Valdichiana, ad inaugurare una sede pubblica istituzionale della Valdichiana nell’anno in cui essa è capitale toscana della cultura, forse ha voluto fare una citazione subliminale del “cantore” principale dei Medici, che era anch’egli originario della Valdichiana, ovvero Angiolo Ambrogini detto il Poliziano il quale in onore di Giuliano de’ medici scrisse “Le stanze per la giostra”.  Giostra… altalena… siamo lì. Nell’immaginario collettivo e soprattutto nella cultura materiale e popolare non c’è molta differenza. E’ vero che a Sarteano la “Giostra” è quella che si fa con i cavalli e la lancia e si disputa per Ferragosto, ma queste sono sottigliezze. E’ anche vero che la gente comune il più delle volte non coglie neanche di striscio le citazioni o i messaggi subliminali che si chiamano così perché fatti apposta per aggirare la soglia di attenzione e colpire l’immaginario profondo senza che il destinatario se ne accorga. Magari il presidente Giani si è seduto su quell’altalena solo perché sedile inusuale in un ristorante e perché sorseggiare un vinello dondolando è più simpatico e divertente  che farlo seduti ad un normale tavolino. A Giani piace molto partecipare ad eventi nei territori. Se può non perde mai l’occasione di farlo. Gli piace dare l’immagine di una Regione vicina alle comunità locali e usa sapientemente i social e i media. E nell’occasione si è portato appresso Bezzini, che solo un mesetto e mezzo fa ha giubilato come assessore, dirottandolo al ruolo di capogruppo del Pd nel consiglio regionale, quasi a dire che i rapporti non si sono guastati.

Ora ci piacerebbe che l’Unione dei Comuni, con sede a Sarteano, prendesse di petto alcune questioni. La principale, la più decisiva, per il territorio della Valdichiana è quella del recupero di ruolo e potenziamento della stazione di Chiusi-Chianciano Terme. Da quando è stata cancellata la fermata del Frecciarossa sono passati 2 anni e mezzo, nessun risultato concreto è stato ottenuto, anzi, nonostante le dichiarazioni e le iniziative dei sindaci,  la situazione è peggiorata. Ci piacerebbe sentir dire all’Unione dei Comuni che la fermata va ripristinata a partire dall’orario estivo 2026.

La seconda questione è dare valore, per il territorio, alla sensazionale scoperta archeologica (che ancora non è finita) del Bagno Grande a San Casciano Bagni, con l’esposizione temporanea di parte dei reperti nei 2 musei di Chiusi e Chianciano. Il periodo fra Pasqua e il 1 maggio potrebbe essere l’ideale.

La terza è quella di tutelare in ogni modo la qualità e la quantità dei servizi sanitari pubblici nel territorio, a partire da quelli ospedalieri.

Ci piacerebbe che l’Unione dei Comuni aprisse una riflessione anche sulla “gentrificazione” dei centri storici, fenomeno che sta portando ad un progressivo spopolamento a vantaggio di attività turistico-ricettive, con conseguente aumento dei prezzi immobiliari e non solo e snaturamento delle comunità locali. E’ chiedere troppo?

 

 

 

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×
Consorzio di bonifica
Mail YouTube