VALDICHIANA, INAUGURATA IERI LA NUOVA SEDE DELL’UNIONE DEI COMUNI A SARTEANO. IL PRESIDENTE GIANI IN ALTALENA
SARTEANO – Ieri, 30 dicembre, i sindaci della Valdichiana senese con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il consigliere regionale Simone Bezzini hanno inaugurato la nuova sede dell’Unione dei Comuni a Sarteano. La struttura è ospitata nell’edificio che fu il vecchio ospedale di Sarteano, uno dei 6 presìdi della Valdichiana che furono sacrificati e soppressi in nome della costruzione del “monoblocco” ospedaliero di Nottola, inaugurato nel 2000. L’Unione dei Comuni si dà, adesso, 25 anni dopo l’ospedale unico, anche una sede politico amministrativa unica, recuperando ad una funzione pubblica locali dismessi da 30 anni. Questa è una buona notizia. Ed è in qualche modo una buona notizia anche il fatto che la sede dell’unione dei Comuni trovi ubicazione a Sarteano, perché si tratta di un riconoscimento di ruolo alla parte sud del comprensorio, quella che sta intorno al “cono” del Monte Cetona. E anche un riconoscimento ai comuni meno grandi e meno “potenti”, vedi Montepulciano o Sinalunga. Un tempo anche Chiusi era una delle “potenze” territoriali, ora molto meno.
L’attuale presidente dell’Unione Edo Zacchei, sindaco di Sinalunga, dovrà fare per altri 10 mesi un po’ di chilometri, per espletare la funzione: il suo mandato scade infatti il 28 ottobre 2026. Il 28 ottobre in Italia è una data “infausta” e tutti sappiamo perché, non c’è bisogno di ricordarlo. Ma la scadenza di cui sopra è solo un caso, una coincidenza, non c’entra niente con quella “infausta marcia” del 1922.
All’inaugurazione di ieri, il presidente della Regione Giani ha sottolineato l’importanza delle sinergie fra comuni e si è fatto fotografare e filmare mentre dondola sul sedile altalena di un noto lounge bar sarteanese.
Qualcuno avrà pure sorriso o ironizzato vedendo il filmatino pubblicato sui social. Ma Giani è fiorentino ed è pure un cultore dei Medici, ha scritto libri sui personaggi della antica signoria e, trovandosi in Valdichiana, ad inaugurare una sede pubblica istituzionale della Valdichiana nell’anno in cui essa è capitale toscana della cultura, forse ha voluto fare una citazione subliminale del “cantore” principale dei Medici, che era anch’egli originario della Valdichiana, ovvero Angiolo Ambrogini detto il Poliziano il quale in onore di Giuliano de’ medici scrisse “Le stanze per la giostra”. Giostra… altalena… siamo lì. Nell’immaginario collettivo e soprattutto nella cultura materiale e popolare non c’è molta differenza. E’ vero che a Sarteano la “Giostra” è quella che si fa con i cavalli e la lancia e si disputa per Ferragosto, ma queste sono sottigliezze. E’ anche vero che la gente comune il più delle volte non coglie neanche di striscio le citazioni o i messaggi subliminali che si chiamano così perché fatti apposta per aggirare la soglia di attenzione e colpire l’immaginario profondo senza che il destinatario se ne accorga. Magari il presidente Giani si è seduto su quell’altalena solo perché sedile inusuale in un ristorante e perché sorseggiare un vinello dondolando è più simpatico e divertente che farlo seduti ad un normale tavolino. A Giani piace molto partecipare ad eventi nei territori. Se può non perde mai l’occasione di farlo. Gli piace dare l’immagine di una Regione vicina alle comunità locali e usa sapientemente i social e i media. E nell’occasione si è portato appresso Bezzini, che solo un mesetto e mezzo fa ha giubilato come assessore, dirottandolo al ruolo di capogruppo del Pd nel consiglio regionale, quasi a dire che i rapporti non si sono guastati.
Ora ci piacerebbe che l’Unione dei Comuni, con sede a Sarteano, prendesse di petto alcune questioni. La principale, la più decisiva, per il territorio della Valdichiana è quella del recupero di ruolo e potenziamento della stazione di Chiusi-Chianciano Terme. Da quando è stata cancellata la fermata del Frecciarossa sono passati 2 anni e mezzo, nessun risultato concreto è stato ottenuto, anzi, nonostante le dichiarazioni e le iniziative dei sindaci, la situazione è peggiorata. Ci piacerebbe sentir dire all’Unione dei Comuni che la fermata va ripristinata a partire dall’orario estivo 2026.
La seconda questione è dare valore, per il territorio, alla sensazionale scoperta archeologica (che ancora non è finita) del Bagno Grande a San Casciano Bagni, con l’esposizione temporanea di parte dei reperti nei 2 musei di Chiusi e Chianciano. Il periodo fra Pasqua e il 1 maggio potrebbe essere l’ideale.
La terza è quella di tutelare in ogni modo la qualità e la quantità dei servizi sanitari pubblici nel territorio, a partire da quelli ospedalieri.
Ci piacerebbe che l’Unione dei Comuni aprisse una riflessione anche sulla “gentrificazione” dei centri storici, fenomeno che sta portando ad un progressivo spopolamento a vantaggio di attività turistico-ricettive, con conseguente aumento dei prezzi immobiliari e non solo e snaturamento delle comunità locali. E’ chiedere troppo?











Si è chiedere troppo e non servono gli ”artifizi ed i girigogoli verbali” che hai fatto cercando di mettere in risalto le ”intenzioni raffinate di un fiorentino sulla conoscenza della cultura medicea e della storia del vivere nella fiorentinità” perchè questi io trovo che siano artifizi tuoi finalizzati ad avitare un giudizio che invece una volta visto il filmato potrebbero sorgere da parte di chi osservi. E dico questo perchè in politica secondo il mio punto di vista la prima cosa da tener presente è la funzione che viene espletata e che debba avere un contenuto ”adeguato” a rappresentare tale politica. Dondolandosi su una altalena con il bicchiere davanti e far riferimento all’essere presenti per farsi un aperitivo, a me spettatore non appare un fatto che possa contenere quanto ho sopra espresso come doverosa immagine di chi debba rappresentare le istituzioni, e non perchè il contenuto del filmato sia cosa disdicevole in quell’azione che rappresenta, ma perchè secondo la mia sensibilità fornisce un messaggio di ” leggerezza e di superficialità” che non è molto compatibile con una immagine della carica che si rappresenta. Dico questo essendo sincero fino in fondo quando dico che anch’io l’ho votato alle regionali perchè non vedevo altra alternativa che purtroppo oggi la politica asfittica non possiede, ma tale paragone mi fa ripensare ad un fatto di famiglia e mi rimanda precisamente a mio zio Solismo Sacco che tu Marco hai conosciuto quando assunse la carica di Sindaco di Città della Pieve.Tu mi dirai sicuramente .”Carlo, erano altri tempi, tempi passati ed ormai lontani dove le persone ragionavano in altri modi, non paragonabili a questi che viviamo oggi” ed io ti rispondo ”è vero, verissimo !”, ma se penso ad una piccola carica amministrativa come possa essere quella di un Sindaco di un Comune come quello citato di Città della Pieve nel 1956 e poter vedere a paragone mio zio che col bicchiere in mano si dondola su di una altalena ed invita i cittadini a farsi un aperitivo – sentimi bene Marco – ma non servono i girigogoli verbali che tirano in ballo il giutificazionismo nè dell’abitudine culturale alla fiortentinità ed ancorpiù quella relativa alla rappresentanza istituzionale.C’è qualcosa che non quadra per chi ha vissuto tanti momenti della storia passata e lontana, in primis nell’etica ma anche che ci fà riflettere sui tempi valoriali che viviamo, anzi che siamo costretti a vivere nella quotidianità, inaugurazioni di nuove sedi istituzionali comprese. Ed ecco il motivo per il quale all’inizio di questo intervento in risposta alle tue parole ho detto che ”si, è chiedere troppo” ma non tanto per i programmi delle cose da fare che citi e che sono doverose e che staremo a vedere come vengano risolti, ma perchè rispetto a quanto ”eticamente sia conenuto nella sorgente di chi è demandato a decidere” ” il mio discorso che sembrerebbe polemico oltre ogni limite credo invece che debba essere criticamente considerato. Poi chiaramente siamo tutti persone e con i nostri limiti ma credo che potrebbe benissimo valere la pena non dimenticare mai certe componenti valoriali che credo debbano rimanere intatte anche di fronte a cambiamenti dei tempi e della storia.Mi sono sentito di scrivere quanto ha scritto perchè la prima reazione emotiva di fronte al filmato che ho citato è stata questa da semplice cittadino ed anziano che ha conosciuto altri momenti nella politica.Non sò quanti condivideranno questo mio scritto, forse ci saranno certi che dentro di loro penseranno che ci si appunti solo ad aspetti secondari e non sostanziali di quella che è la politica oggi per criticare a 360 gradi comportamenti che tendano a negativizzare gli aspetti della politica o di certa politca,ma ricordo a questi che spesso il degrado della politica di cui ci lamentiamo oggi deriva dall’accettazione acritica veicolata dal complesso mediatico che ha come scopo la risultanza della frantumazione valoriale in ogni campo dei comportamenti umani e quando sento che certi valori si frantumino io contento non sono, proprio perchè la mia fiducia di cittadino oggi tende a paragonare criticamente i tempi . E con questo chiudo.
caro Carlo, mi sa che c’hai capito meno di niente. La prossima volta farò pure un disegnino, così magari il tutto risulterà più chiaro. Saludos e buon anno
Mi sembra che ci siano persone invece che avrebbero bisogno loro di tali disegni perchè alla fine della questioni si ritorna sempre lì, alla tolleranza o meno delle critiche che devono essere sia rispettose ma contenere fatti reali. Non comprendo quindi quali siano le questioni che il sottoscritto non abbia capito e perchè debba aspettarmi un ”disegnino” perchè finalmente capisca.Io sono intervenuto per controbattere gli aspetti che tu hai rilevato negli atteggiamenti relativi al filmato che secondo me sono stati fuori luogo o perlomeno non stridenti o non consoni. Tutto qui, quali sarebbero gli aspetti reconditi che io non abbia notato o considerato e che tu asserisci che invece ci siano e che per vederli abbia bisogno di un disegnino ? Mi sembra che dalla tua risposta emerga una specie di ”velato fastidio” quando non tu immagini non si condivida ciò che scrivi e questo secondo me si manifesta abbastanza costantemente su cose che tu dici lecitamente che non condividi ma che gli altri invece altrettanto lecitamente si sentano di criticare nel rispetto sia delle persone chè dei fatti.Io nel mio intervento ho parlato ed ho criticato un fatto mentre tu dici che abbia bisogno di un ”disegnino”affinchè lo comprenda e spero mi passerai la limitatezza ma siccome si parla di politica e di etica,mi piacerebbe riportarti
a quella che si debba intendere come ” essenza ” che credo qualche volta oggi venga semprepiù dimenticata, anzi molte volte dia anche fastidio ricordarla che manchi.Ma questa è logicamente una mia interpretazione, una idea, forse non essendo molto pratico di fatti ”subliminali”-come li chiami tu- presenti oggi nella veicolazione mediatica in quella che proprio appunto Berlinguer chiamava la necessità della ” battaglia delle idee”.
Ma secondo te Giani ha davvero voluto fare una citazione subliminale delle “Stanze per la giostra” del Poliziano con quel giro in altalena? Via… Come se ieri, tuffandosi in Arno dal pontile dei Canottieri in mutande e maglietta, avesse voluto citare Manzoni… Quindi?
Talvolta le contorsioni aiutano a far capire che vengano fatte per rigirare le questioni, anzi, alla fine avvengono perchè se le questioni le prendi per ciò che vogliono dire ci si accorga che nel- diciamo così -contestare questa specie di diatriba e cioè -la mia risposta in quel modo – la si è fatta fuori del vasino.I napoletani – grande popolo – dicevano ”I nun so’ fesso ma faccio o’ fesso pecchè facendo o’ fesso te faccio fesso”.Caro Marco, io parlavo di ”lato valoriale dei comportamenti” e non della marca di un aperitivo o di altro allegato.Se io oppure tu avessimo preso un altalena e sorseggiato un aperitivo od un thè e ci saremmo dondolati e qualcuno ci avesse filmato -tanto per ritornare sull’argomento ed essere ulteriormente polemico- a me non sarebbe venuto in mente mio zio Solismo Sacco. Non so’ se hai capito quale sia il nesso di fondo…non per Solismo Sacco o chi altro vattela a pesca. L’hai compreso adesso ”il fatto valoriale” a cui facevo riferimento quale posssa essere ? Eppure guarda che io disegno male e da un disegno si capisce male ciò che avrei voluto dire se avessi disegnato , ma quando ho parlato di tempi diversi volevo mettere in risalto tale fatto e la discrasia valoriale che permane anche se i tempi siano diversi.Epppure guarda, se un filmato, un semplice filmato mette in risalto una scena come quella e ci si trova da ridire, criticare, ridere ecc ecc comprenderai che non sia la stessa cosa che se avessero filmato noi, io o te o qualunque altro, ci sarebbe stato da ridire o da esprimere una sensazione.La cosa sarebbe passata liscia,magari qualcuno avrebbe anche apprezzato. Ma su un altra persona che rappresenta le istituzioni che pur non avendo fatto nulla di disdicevole chissà perchè abbia fatto sorgere quell’attegggiamento che sicuramente ha portato me -, ma sono sicuro anche altri che non si sono espressi – ad avere la stessa sensazione e considerazione.Non è in tal modo Giani come persona per carità ,ma è l’istituzione che viene ad essere interessata.Lo capisci oppure no ? Le persone non sono tutte uguali e purtuttavia non percepiscono la stessa sensazione l’una dall’altra ma è l’azione che compiono che stimola un giudizio che sia positivo o negativo.Ma mi sembrerebbe normale che sia così, qual’è il problema ? Non c’è da arrampicarsi sugli specchi per questo perchè la leggerezza o lo stridere con la funzione che si rappresenta secondo me esiste e conta.E’ inutile dire che io non abbia compreso, non c’è nulla che non abbia compreso.Se oggi non si nota questo o lo si giudica normale come è la tendenza dei tempi nei quali viviamo il problema permane e non è che il problema non ci sia.Pensa un momento per assurdo che un altro personaggio delle istituzioni come per esempio possa essere il Presidente Mattarella sia filmato in altalena ed inviti gli italiani a farsi un aperitivo, ci sarebbe da dire qualcosa si oppure no ?.questo fatto stimolerebbe pensieri oppure verrebbe acquisito come una cosa normale ? Non è quindi la persona ma è la sua funzione rappresentativa delle istituzioni ed anche il SENTIMENTO POPOLARE CHE LO AVVOLGE NELLA SUA FUNZIONE RAPPRESENTATIVA DELLE ISTITUZIONI che faccia notare la discrasia se venisse prodotta l’evidenza al pubblico.Il fatto che il Presidente Giani si sia tuffato in Arno ritengo che non sia la stessa cosa dell’altalena e dell’aperitivo soprattuto come azione in se stessa, poichè quella è una tradizione e personalmente ritengo che non ci sia nulla che esuli da una normalità , innanzitutto perchè è risaputo coram populo che a lui piaccia essere presente in ogni occasione che dia visibilità ed è una sua scelta da rispettare, cosa questa lecita e non disdicevole, ma anche perchè al di la della carica è una persona normale che vive in mezzo ai suoi cittadini.Se mi sono sentito di fare un commento spiegando il perchè di non condividere quell’atteggiamento mi sembra che non possa essere la stessa cosa per la quale non si possa condividere una idea od una qualsiasi risoluzione di natura amministrativa poichè in politica la si pensa anche diversamente ed anche molto diversamente fra fazione e fazione ma questo è normale che così sia. Ricalcare su ciò che ho detto è anche forse antipatico a molti lettori e può dare il segno di una puntigliosità anche stucchevole, ma qui caro Marco oltre alle mere ”cose politiche” anche questa alla fine pesa come un fatto politico ed ho sempre personalmente tenuto ad essere fuori dalle contorsioni sciocche e finalizzate a coprire intenzionalità.Nei miei interminabli ed anche logorroici discorsi ho sempre fatto riferimento a fatti valoriali e se c’è una cosa che pretenderei dall’interlocutore questa è solo una: di non usare contorsioni per distorcere o far scostare gli argomenti da contenuti che almeno io consideri che abbiano un conteuto oggettivo valoriale, ecco perchè ho avuto molte diatribe sul tuo giornale con te, ma non solo con te ma anche con altri lettori come normalmente avviene ,forse perchè ”il valoriale” per me non è lo stesso ” valoriale ” per altri e quello di tali altri non ha lo stesso peso che ha per me.E se tutti avessimo lo stesso metro per misurare le cose, il mondo sarebbe forse un ”casino” ancora peggiore di quello che è perchè sarebbe piatto o mostrerebbe un valore solo ed assoluto.Difatti vedi la tua citazione sul tuffo in Arno che tu alla fin fine paragoni allo stesso livello dell’altalena col bicchiere davanti.Stiamo parlando di ”simbolismi” ma dietro ai simbolismi- non volendoti insegnare nulla- ci sono contenuti valoriali che spesso per disattenzione ed anche intenzionalmente vengono dimenticati ed il ”male di oggi” che si manifesta è che tutto venga messo alla stessa stregua, per poi alla fine riconoscere che tutto porti all’uniformità, ai comuni denominatori, alle diversità cancellate.Ma siamo NOI il centro e la sorgente di tutto questo e spesso tendiamo a non far emergere il seguito come conseguenza ed il compotamento massificato che invece esiste e plagia la nostra vita.Vedi da un altalena in movimento e da un bicchiere dove si arriva? Spesso purtroppo anche ad annoiare le persone quando gli dici che ”nel piccolo” ci stia” anche ” il grande”. Gli crei un problema, anche di carattere esistenziale talvolta e perciò accettano l’uniformità ben sapendo che questa porti all’accettazione della nebbia arrivando anche a difendere l’uniformità condannando la chiarezza e trovando ogni cosa ed ogni contorsione per tenerla lontana pensando che da tale comportamento ne siano beneficiati in qualche modo.Spesso tale condizione viene soddisfatta anche parlando di altre cose e portando la discussione su altri piani.Ma chi lo fa vive di illusioni e spesso tali illusioni aiutano a vivere e quando dagli avvenimenti che hanno intorno scoprono che hanno torto (vedi ultimamente il tema della guerra per esempio ), allora qualcuno diventa reattivo e s’incazza.Ma che s’incazzino invece con loro stessi,forse farebbero la cosa più giusta, invece insistono sapendo che rischiano di cadere in un pozzo senza fondo.E così si và avanti ma un bel giorno probabilmente ci fermeremo, o ci fermeranno.E forse è più probabile la seconda di queste due ipotesi.