MPS, DAVID ROSSI COME PINELLI. ADESSO L’IPOTESI E’ OMICIDIO, NON PIU’ SUICIDIO

mercoledì 10th, dicembre 2025 / 11:56
MPS, DAVID ROSSI COME PINELLI. ADESSO L’IPOTESI E’ OMICIDIO, NON PIU’ SUICIDIO
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SIENA – Ricordate la morte di David Rossi? Erano i primi di marzo del 2013 quando il responsabile comunicazione del Monte dei Paschi volò da una finestra sul retro di Tocca Salimbeni. Inizialmente archiviato come suicidio, il caso adesso si riapre:  “la pista adesso è quella dell’omicidio o dell’omicidio come conseguenza di altro reato: sicuramente l’hanno tenuto appeso fuori dalla finestra e le lesioni che ha sul polso sono state create”.

Ad affermarlo è Gianluca Vinci, presidente della commissione parlamentare d’inchiesta bis sulla morte del giornalista in forza alla banca più antica del mondo, banca che in quel moment stava attraversando uno dei periodi più bui della propria storia. La nuova “pista” prende corpo dall’esito della perizia condotta dai RIS e illustrati dal Colonnello Adolfo Gregori e dal medico legale Manghi.

L’esame si è focalizzato sulla dinamica della caduta, sulle prove di tenuta del cinturino dell’orologio indossato da Rossi e sulle origini delle lesioni al polso sinistro.

Già l’orologio, le lesioni non del tutto compatibili con la caduta. Tutte cose di cui si era già parlato. Anche in un capitolo del libro edito da Primapagina “Voce del verbo tradire” uscito nel 2021. Titolo di quel capitolo “L’orologio di David”. Un orologio che ci mise parecchio tempo a cadere…

Troppe cose, troppi dettagli non tornavano rispetto all’ipotesi del suicidio confermata dalla maxi perizia del 2022 nella quale la caduta di Rossi veniva definita “un gesto anticonservativo”. Termine questo usato dal comandante dei RIS Sergio Schiavone, il quale affermò anche che “Rossi era cosciente, si teneva penzoloni fuori dalla finestra aggrappato alla barra di protezione con entrambe le mani e le gambe rivolte verso il muro. Ed infine si lascia cadere nel vuoto sottostante rivolgendo la parte del corpo verso il palazzo”.

Per Vinci invece le lesioni sul polso del giornalista-manager di Rocca Salimbeni o sono state create “in maniera estorsiva”, perché “volevano esporlo fuori dalla finestra per spaventarlo e poi ritirarlo all’interno”, oppure “è stato lasciato andare. In ogni caso si può comunque parlare di omicidio”. Questo perché “le ferite al polso e l’esame del video mostrano come l’orologio non fosse più al polso del Rossi al momento della caduta, quindi di fatto, non si può più parlare di suicidio”.

“Quando Rossi è entrato in banca non aveva nessuna lesione –  ha sottolineato ancora Vinci- e quando venne ritrovato aveva tre ferite sanguinolenti all’altezza della cassa dell’orologio, ma grazie all’impegno e all’attività investigativa dei Ris è stato riesaminato il filmato e si vede che la cassa dell’orologio casca prima e il cinturino dopo. Quindi lui cade al suolo con il polso completamente lacerato ma questo non può essere dovuto dall’impatto a terra”.

Anche in quel capitolo di “Voce del verbo tradire” si ipotizzava, senza essere degli scienziati o agenti dei RIS che quella del suicidio era una tesi fasulla e probabilmente David Rossi era stato assassinato. Ora anche la Commissione parlamentare di inchiesta Bis, è giunta alla medesima conclusione.

In sostanza David Rossi avrebbe fatto la stessa fine dell’anarchico Pinelli che dopo la strage di Piazza Fontana volò da una finestra della Questura di Milano. Pinelli nel 1969. Rossi nel 2013.

Certo ora resta da capire chi era Con David Rossi nell’ufficio della sede del Monte dei Paschi, quella sera e chi materialmente lo ha spinto giù dalla finestra o si è lasciato sfuggire il corpo tenuto a penzoloni, oltre naturalmente al movente dell’omicidio. David Rossi sapeva molte cose della banca e di ciò che vi girava intorno, sapeva molte cose dei vari dirigenti, aveva anche deciso di collaborare con la Magistratura che stava facendo indagini e interrogatori sullo scandalo finanziario che aveva coinvolto Mps ma anche altre istituzioni senesi, legate alla banca a doppio filo.

Negli anni successivi al 2013 molti dei dirigenti e manager Mps finiti sotto inchiesta e anche agli arresti sono stati assolti.

Ma la vicenda Rossi e quel volo nel vicolo dietro Rocca Salimbeni, rimane un “buco nero”, nerissimo da cui Siena non è ancora uscita.

 

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