BUON NATALE AMICI E LETTORI
E’ Natale. E come ogni anno si spera che possa portare pace e serenità. Anche e soprattutto laddove di pace e serenità non ce n’è. Soprattutto laddove c’è gente che nasce e che muore al freddo e al gelo. E sotto i colpi di un esercito di occupazione, come quello romano a Betlemme 2025 anni fa… Succede in Ucraina, succede a Gaza e in Cisgiordania dove anche il cessate il fuoco decretato ai primi di ottobre ha solo spento il movimento di protesta che aveva riempito le piazze con milioni di persone, ma ha lasciato intatto tutto il resto, compresa l’occupazione illegale e violenta dei territori palestinesi, il blocco degli aiuti umanitari… Adesso, paradossalmente l’esercito sionista di Netanyahu non ha neanche bisogno di bombardare (ma lo fa lo stesso) perché i civili palestinesi muoiono da soli, nelle tendopoli allagate dalla pioggia e spazzate via da venti fortissimi, muoiono di fame, di freddo, di infezioni e di malattie causate dalle condizioni estreme in cui sono costretti a sopravvivere, senza medicine e presidi sanitari per curarsi. E non si vedono all’orizzonte Re Magi in arrivo, né da Oriente, né da Occidente, a portare oro incenso e mirra.
Non è semplice e a dirla tutta fa anche male a cuore pensare al Natale, al Capodanno, a questi giorni di festa, ai cenoni, ai regali, alle luci e agli addobbi, vedendo milioni di poveri cristi che le festività le passeranno al fronte, o in una tenda immersa nel fango, tra le macerie. E riesce difficile festeggiare in famiglia o tra amici pensando che avremo meno sanità, meno trasporti, meno ricerca, avremo scuole meno efficienti, stazioni declassate, perché i nostri soldi (anche quelli di chi ne ha pochi) verranno spesi in armamenti e sistemi per prepararci alla guerra: lo ha detto anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, calpestando, lui che dovrebbe esserne il primo garante, l’art.11 della Costituzione. L’Italia non deve prepararsi alla guerra, l’Italia “ripudia la guerra”. Punto. Inventarsi la minaccia dall’esterno, inventarsi un nemico è una prassi antica come il mondo e serve solo a chi ha manìe di espansione e di dominio. Il motto “Si vis pacem para bellum” era una sciocchezza anche 2025 anni fa ai tempi di Maria e Giuseppe e di quel bambino che nacque in una mangiatoia…
I quali, tanto per rimanere in tema erano palestinesi, che da Nazaret andavano a Betlemme per adempiere alle tasse e ad alcune disposizioni imposte dall’esercito romano di occupazione. La loro era pure una famiglia irregolare, lei una ragazza madre, rimasta incinta suo malgrado, il bimbo figlio di padre ignoto, che Giuseppe, buon uomo, si accollò… Chi agita il crocifisso anche nei comizi politici questo se lo dovrebbe ricordare. Magari se lo segni.
Per fortuna c’è una Chiesa che se lo ricorda e che sta a Gaza insieme ai civili disperati e martoriati. Vedi il cardinale Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, che il Natale lo passerà lì. Fra le macerie e i campi profughi allagati. Chapeaux.
La politica appare purtroppo meno attenta e sempre più avviluppata su sé stessa in una spirale di pochezza e di appiattimento devastante. E questo non è un bene. Non è un bene, perché mentre a livello mondiale i genocidi e i bombardamenti non finiscono e i venti di guerra globale soffiano sempre più forte, nel nostro Paese e nel nostro territorio continuano i femminicidi, si profilano licenziamenti e dismissioni anche nelle aziende che sembravano un baluardo del commercio solidale e dal volto umano, i centri storici diventano fabbriche di B&B Senza più abitanti quando va bene, altrimenti si svuotano e basta, come le mining town quando si esaurisce la vena… Molte certezze o speranze di un tempo non ci sono più.
Detto questo ci auguriamo che il Natale faccia fare almeno qualche riflessione che non sia solo sui tortellini e sul cappone o sul regalo migliore da fare per non sfigurare e stare al passo coi tempi. E magari ci riabitui un po’ a parlare tra di noi, senza il filtro truccato e deformante del cellulare. C’è vita anche fuori da Facebook, Tik Tok, X e Whatsapp.
Ed è un augurio che facciamo anche a tutti voi cari amici e lettori. BUON NATALE .











Tanti auguri a tutti voi !
Marco,anche oggi sei andato giù pesante,con le inesattezze !! E dico inesattezze perché a Natale,per chi ci crede ,come me, bisogna essere più buoni !
Auguri de core !!
Non credo di aver scritto delle inesattezze. Possono essere opinioni non condivide. Ma di inesatto c’è poco. È singolare il fatto che molti che si dichiarano credenti storcano il naso per le posizioni del cardinale Pizzaballa e di altri esponenti della Chiesa, compreso il vescovo di Chiusi, mentre io da non credente le apprezzi moltissimo. È strano il mondo…
X Niccolò. Ho riletto due volte il Post di Lorenzoni , sarà l’età (parlo per me eh ? ) ma inesattezze non mi sembra di averle notate..e quali sarebbero ? E’ inesattezza dire che dopo le stragi efferate che hanno subito i 1200 israeliani uccisi a sangue freddo senza guardare a vecchi, donne e bambini ci sono stati 70.000 morti di cui 20.000 bambini uccisi scientemente dal governo di Nethanyau e che ancora nonostante ci siano stati rallentamenti nei bombardamenti e sia stata stoppata la guerra con mezzi militari ci sia ogni giorno il fuoco della violenza dei coloni in Cisgiordania che occupano il territorio non loro ma quello conquistato da Israele che vuole allargarsi cacciando i padroni di casa per poi annettersi quei territori, fra l’atro facendo uso delle armi ? Sono stati forse più buoni gli israeliani realizzando quanto ho scritto ? Non ho capito cosa ci possa entrare con questo il fatto di essere credente o non credente e che siccome sei credente -lo dici te e ti rispetto – bisogna per Natale essere più buoni.A me sembra che tutte queste siano pastoie fabbricatre appositamente dalle quali si vorrebbe dimostrare l’indimostrabile e che tale indimostrabile sia il fatto che i palestinesi non siano un popolo (parole precise del ministro della destra ultraconservatrice israeliana ) e quindi non siano degni di avere uno stato neppure su una parte di terra che è la loro e nessun diritto a loro spetti ma che invece spetti ad Israele la facoltà di disporne a qualsiasi prezzo e ragione che gli si possa opporre. E’ un bel rispetto delle idee degli altri codesto dal momento che tutta la destra in Occidente compreso quella americana sia senza alcun problema a sostenere israele.Sarebbero queste le inesattezze ? O forse le inesattezze sarebbero quelle con le quali il rappresentante Israeliano all’ONU ha reagito al voto pressochè unanime di 190 nazioni dicendo che il Segretario delle Nazioni Unite non sapesse ciò che affermava quando la condanna di Israele è stata quella fatta quasi all’unanimità tranne i vassalli storici degli Stati Uniti d’America che in minima parte di sono opposti a tale condanna di genocidio evocando la perplessità linguistica della stessa stessa parola non sapendo che altro addurre per giustificare le loro posizioni dopo che Francia, Inghilterra e Danimarca e Spagna avevano riconosciuto la necessità dei 2 popoli in 2 stati ? Cosa alla fine riconosciuta anche dalla Meloni tirata per i capelli sopra la questione,ma avvenuta dopo aver espresso le necessarie titubanze e giustificazionismi.Lorenzoni dici che c’è andato giuù pesante, ma in cose del genere ci si può andare dopo tutti i trascorsi che abbiamo visto con fare leggero se ci vogliamo dire membri di un consesso democratico? ”I tagliagole di Hamas” come li classifichi tu, da chi sono stati finanziati se non dal Qatar in prima linea e dall’Iran che soprattutto sovvenziona Hezbollah in libano ? A quale logica è sata finalizzata la loro lotta espletata e fatta anche a colpi di terrore non da adesso ? La risposta è una su tale argomento ed è quella che al momento della sigla degli accordi fra Israele,Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi vedi a quale punto temporale è venuta fuori la strage di Hamas del 7 Ottobre e non ti dice nulla ed è solo casuale ? Non voglio andare oltre poichè si sono dette su tali argomenti fiumi di parole ed ogni fatto evocato ne porta un altro ed un altro ancora, ma sinceramente non mi sembra che ciò che abbia scritto marco Lorenzoni siano inesattezze e che ci sia andato giù duro perchè ha detto sia la verità fattuale sia quella etico-politica, che in occidente tutti conoscono ma siccome molti di questi ultimi hanno dato sempre giudizi non politici ma da ” tifosi ” chissà poi perchè, oggi purtroppo ciò che domina nel mondo mediatico occidentale su tale argomento siano le tesi che israele lottando per la propria sopravvivenza non sia fautore anchessa di come sia stato definito in sede ONU. Quali altre inesattezze ci possono essere di fronte allo sterminio tentato ogni giorno e con ogni mezzo di un intero popolo ?
Se entro in casa tua e ti dico vattene perchè questa è casa mia e lo dico a chi quella casa ha abitato perlomeno da decine di secoli metterai nel conto che mi possa opporre a tale ordine assurdo e portato avanti con la forza da parte di chi possegga uno degli eserciti più potenti del mondo profumatamente fornito dalle armi degli stati uniti che avendo quella pedina in casa d’altri ( fatta da 450 milioni di mussulmani ) ha le ragioni di tenere in casa d’altri il piede per poter organizzare attraverso i suoi vassalli (parlo di coloro che erano diero le spalle di Trump a Sharm El Sheik ) – le cui economie pagate dai dollari- il controllo ferreo di una notevole parte di mondo perdipiù ricco di petrolio e gas naturale. E allora chi è che ci và pesante il Lorenzoni oppure coloro che addomesticato l’OLP di Abu Mazen al volere USA facendone uno dei partiti più corrrotti di quell’area e non rappresentatvo di quel popolo che è oggi in minoranza fra i palestinesi, si danno tanto da fare nella loro democrazia per produrre i ”2 popoli in 2 stati” che fra l’altro Nethanyau ha ribadito che non ne vuole sentire parlare nemmeno da morto ? E ti sembra che questa sia una pace ? Si, forse sarà una pace dopo l’ultimo palestinese morto…..
Auguri a tutti cominciando dagli ultimi