CHIUSI SCALO: LA “CONCA” AL MAR NERO. ADESSO I NERAZZURRI SONO I PIU’ FORTI

domenica 07th, settembre 2025 / 21:29
CHIUSI SCALO: LA “CONCA” AL MAR NERO. ADESSO I NERAZZURRI SONO I PIU’ FORTI
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CHIUSI SCALO –  Ruzzi della Conca: ha vinto l’Inter.  Cioè, hanno vinto i nerazzurri. Ovvero il Mar Nero, che dopo un lunghissimo digiuno durato 41 anni tornò a trionfare nella sfida della palla al Bracciale nel 2023 e l’anno scorso perse in finale con il Sottogrottone. Quest’anno invece in finale il terzetto del quartiere “dietro la Chiesa” ha battuto la Fornace. Partita che sembrava senza storia con i giallorossi surclassati,  finché sul punteggio di 14-6, a soli due punti dal traguardo, i giocatori del Mar Nero non hanno avuto un black out, concedendo alla Fornace ben 5 punti consecutivi. Un filotto che ha riaperto la gara e ha tenuto tutto lo stadio, gremito, con il fiato sospeso: 14-11… Poi 15-12 e partita chiusa 16-12.

Ma al di là di due momenti di appannamento, oggi i tre alfieri “interisti” avevano fame, una fame atavica dovuta al digiuno di cui sopra e alla voglia di non fare prigionieri, ora che sono i più forti. Sì perché Daniele Paolucci, Federico Ferretti e Stefano David, in questo momento sono i più forti. E’ il loro “ciclo”. I primi due sono due veri e propri veterani. Il problema, per il Mar Nero è che entrambi hanno 40 anni. Ma in campo non li dimostrano e i lunghissimi scambi di oggi sono lì a testimoniarlo. Hanno ancora forza, precisione, dinamismo e colpi da campioni della specialità. Il terzo, Stefano David, è più giovane e al netto di qualche errore, forse dovuto a stanchezza, è lui che si incarica di scompaginare gli schemi, di provare colpi velenosi e punti improbabili. Che molto spesso gli riescono. Una volta ci ha provato Paolucci, ma gli è andata male. La palla è finita sulla rete. Avrebbe fatto venire giù tutto il comunale… Per il Mar Nero sono 3 vittorie in totale: 1982, 2023 e 2025.

E’ la contrada più piccola, quella con meno abitanti, ma adesso è la contrada regina, la più forte sul campo. Onore dunque ai vincitori; alle riserve che non sono entrate in campo, ma fanno parte integrante del gruppo e saranno i giocatori del futuro; al “mandarino” Dante Della Marta, che ha servito bene il “battitore” Federico Ferretti; al capitano Massimo Paolucci e al suo vice Gianluca Lorenzoni che hanno guidato la truppa dalla panca predicando calma e gesso nei momenti complicati, ma anche cattiveria agonistica quando c’era da affondare il colpo.

Nel Villaggio della Festa quest’anno il Mar Nero aveva (ha) la responsabilità degli eventi e la gestione del palco centrale. Ha stravinto anche lì: mai vista tanta gente ai Ruzzi della Conca e non solo la serata clou con lo spettacolo sugli anni ’90… Con questa edizione i Ruzzi non sono rimasti dieci passi indietro rispetto alle altre “disfide paesane” e per pubblico e “tenzone”, per la qualità dell’offerta culinaria, si sono avvicinati molto ad altre kermesse più celebrate. Era l’edizione 44 (qualcuno dice 45, perché nel 2020 la festa non si è tenuta, ma nel 2005 ci fu un’edizione straordinaria per il ventennale), un tempo lungo, ormai. Sotto questo aspetto la distanza con il Palio dei Terzieri di Città della Pieve, il Bravio delle Botti di Montepulciano e la Giostra del Saracino di Sarteano la distanza è minima…

 

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