CHIUSI, VOCI E RUMORE PER GAZA: CONCERTO PER ORCHESTRA DI COPERCHI E CASSERUOLE IN PIAZZA DUOMO
CHIUSI : Insistere, insistere, insistere! senza stancarsi, senza avvilirsi se la partecipazione è scarsa. Qualche mese fa era impensabile una spedizione così imponente e partecipata come quella della Global Sumud Flotilla che parte oggi per Gaza… E ieri sera, in una piazza Duomo deserta e spettrale, nonostate fosse ancora il 30 di agosto e non il 25 novembre, si è tenuto un insolito concerto per coperchi e casseruole, per orchestra di 7 elementi con bandiera. Anzi con bandiere: quella palestinese con su scritto Stop genocidio – Palestina Libera e tre bandiere della pace e una kefiah. 
Il risultato, dal punto di vista musicale forse non è stato un granché, Tony Esposito – che nel 1976 lo fece davvero un concerto per pentole, coperchi e casseruole varie, alla Festa dei Giovani Comunisti a Chiusi Scalo – sapeva far di meglio con tali strumenti, però di rumore ne è stato fatto un bel po’, per una mezz’ora buona. Molto rumore per nulla, visto che non c’era nessuno in giro? No, molto rumore per Gaza, per il popolo, palestinese assediato e massacrato dall’esercito sionista che vuole cacciarlo via dalla Palestina, o eliminarlo fisicamente, del tutto. Come voleva fare Hitler proprio con gli ebrei, cui nel 1947 fu assegnato lo Stato di Israele come “risarcimento” per la Shoa, per il genocidio subito.
Lo abbiamo già scritto in altre occasioni, non tutti gli israeliani sono d’accorso con la linea del governo Netanyahu, molti anche a Tel Aviv protestano tutti i giorni, le voci di dissenso aumentano di giorno in giorno. Non tutti gli ebrei sparsi nel mondo sono allineati con la politica sionista e suprematista del governo israeliano, ma ciò che fecero i nazisti e i fascisti dal 1938 al 1945 agli ebrei d’Europa, adesso lo stanno facendo, forse con addirittura maggiore ferocia i soldati dell’Idf a Gaza e in Cisgiordania, che da potenziale stato palestinese son ridotte a due immensi campi diconcentramento, sotto assedio e sotto perenne bombardamento e attacco militare, olre che ad una occupazione illegale da parte dei coloni israeliani.
Quindi, anche se si è consapevoli che concretamente servono a poco, è bene che le iniziatve, i flash mob come quelo di eri sera in piazza Duomo, continuino, con la perseveranza di chi non si rassegna ad assistere in silenzio ad uno sterminio di civili.
Hamas e il 7 ottore c’entrano fino ad n certo punto, perché la politica che oggi persegue il governo Netanyahu, va avanti da molto prima del 7 ottobre e della nascita di Hamas. Il disegno – peraltro dichiarato – è quello di espellere tutti i palestinesi e creare una grande Israele, dal fiume fin al mare… perché così dice la Bibbia. Anzi l’Antico Testamento. Ecco, uno stato che si fonda e agisce sui dettami di un testo che è una raccolta di testi religiosi è uno stato teocratico e integralista, non una democrazia, come si dice sia Israele. L’unica democrazia del Medio Oriente in realtà è governata da una setta fanatica, razzista e suprematista molto più simile ai talebani dell’Afghanistan che ai governi occidentali… 
E il posto al mondo in cui gli ebrei sono meno sicuri e rischiano di più è proprio Israele. E i rischi di attacchi militari o terroristici da parte di Hamas o altre organizzazioni sono direttamente legati e direttammente proporzionali alla politica del governo israeliano nei confronti della componente arabo-palestinese. I giovani, le donne, i bambini di Gaza e Cisgiordania non sono tutti terroristi, ma non hanno mai conosciuto la pace, hanno conosciuto solo violenza, sopraffazione, hapartheid, hanno conosciuto l’espulsione forzata dalle loro case, dalle loro terre, l’espropriazione indebita dei loro campi, l’occupazione illegale delle loro abitazioni, per questo se l’occupazione israelianna andrà avanti, se verranno deportati non si sa dove, se verranno espulsi anche da Gaza per farne una “riviera” tipo Rimini o Miami, beh… allora sì che quei pochi che rimarranno saranno tutti potenziali terroristi. Lo saremmo anche noi, se fossimo costretti a vivere nello loro condizioni. Lo saremmo tutti.
Anche Guseppe Mazzini, il padre dell’Italia unita era considerato un terrorista. I partigian che hanno libertato Roma, e Firenze, e Genova e Milano erano considerati terroristi… E molto spesso nella storia i guerrafondai, i dittatori, gli avventurieri, i massacratori di popoli, gli invasati convinti di essere “unti dal Signore” hanno fatto una brutta fine.









Questo articolo era stato pubblicato anche sulla pagina FB di primapagina ma è stato rimosso dal gestore di FB, perché hann scritto “viola gli standard della community”. Stessa sorte è toccata ad un altro post che rportava semplicemente un verso della canzone Genova per noi e una domanda: “Ma quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così, abbiamo noi che abbiamo visto Genova. L’avete vista Genova?” Foto: un’immagne della manifestazione dii eri sera al porto, per salutare la partenza della Global Sumud Flotilla. Ovviamente stessa motivazione. Quali sarebbero gli standard della community di Fb? non parlare di Gaza? Evidentemente sì. E qualla operata da mr Facebook si chiama censura. Il fascismo è alle porte? No è già qui…
Succede anche in altre piattaforme, vedi youtube,di vedere contenuti rimossi. Il colonialismo del mondo occidentale col suo bracvio armato in medio oriente che si chiama Israele domina il mondo.
Il 4 settembre, in concomitanza con la partenza della Global Sumud Flotilla dalla Sicilia, a Città della Pieve si terrà una maratona di lettura di poesie di giovani poeti di Gaza. Ci incontriamo e leggiamo insieme e invitiamo tutti a leggere, ad alta voce, ciascuno a modo una raccolta di poesie di giovani poeti che scrivono anche oggi sotto assedio, mettendo le nostre voci al servizio dei poeti palestinesi. È un invito semplice a conoscere e ricordare l’arte viva di un popolo vivo che resiste anche attraverso la poesia. È un modo per restituire e dare spazio alle voci del popolo palestinese – le prime che abbiamo il dovere di ascoltare, ancora prima di parlare – rendendoci strumento al loro servizio. L’invito è aperto a tutti e a tutte. L’appuntamento è giovedì 4 settembre alle 18 nel cortile di Palazzo della Corgna.
X Luca Scaramelli. Si, domina il mondo e ciò che è peggiore oltre a tale ragione è il fatto che veicola la propria strategia in maniera subliminale per smorzare ogni tentativo di formazione di una idea diversa da qualsiasi idea che si possa opporre agli scopi di chi comanda il complesso mediatico che sono scopi di gestione della politica eliminando ogni causa che possa rimetterla in discussione. A questo punto,qualsiasi strategia e politica viene bollata come ” eversiva” del sistema mentre i veri eversivi sono loro che decidono e che proteggono la loro politica schiavista. Ecco, ”schiavista” è la parola che più gli si avvicina e tale aggettivo mi fa ripensare a ciò che disse qualcuno di cui non ricordo il nome quando ebbe a dire:”noi crediamo di essere liberi ma non siamo mai stati schiavi come adesso”. E’ sparita la frusta e non in tutti i luoghi, ma quell’essenza è rimasta e si esplica in altro modo, ed è il modo che vediamo noi poichè per ideboli non c’è paradiso. Quando invece la generazione mia, nostra di attuali ” over 70” ha vissuto una stagione di lotte per conquistare elementi di democrazia all’interno del sistema ed è riuscita a strappare qui in Italia ma anche al di fuori, migliori condizioni di vita non dovute alla magnanimità dei padroni del vapore che si trinceravano dietro il fatto prettamente democratico- elettoralistico delle maggioranze parlamentari ma quelle maggioranze erano state raggiunte con politiche comandate da loro e non condivise,con lo spargimento-appunto mediatico spesso di falsità- e contrastando prevalentemente l’interesse di tutto un popolo che veniva parcellizzato e diviso con gli specchietti della”liberta”. Quella libertà a cui facevano sempre riferimento era stata raggiunta Aa pezzi e bocconi PREVALENTEMENTE da coloro che erano stati repressi e compressi dal precedente regime e sono stati prevalentemente loro che hanno scritto la Costituzione insieme anche a coloro che il cambio repentino di regime li aveva fatti accodare alla schiera dei vincitori per cercare qualsiasi forma di protezione dopo aver contribuito anche in maniera diversificata certamente a quelle che solo oggi vengono chiamate nefandezze. Questo sarebbe bene tenerlo in debito conto perchè riguarda un valore etico ed anche politico,soprattutto per rintuzzare gli attacchi che anche oggi vengono fatti alla carta costituzionale. E allora chi è dalla parte giusta e chi da quella sbagliata ? Non dimentichiamo anche che fra questi ultimi che si sono accodati dalla parte giusta vi sono anche coloro- a centinaia di migliaia – che anche sotto il regime autoritario che vigeva prima hanno contribuito alla sua affermazione e che durante tale regime sfilavano nelle parate in tonaca nera e con il collarino bianco facendo il saluto fascista a braccio teso.Si sono da sempre adeguati sopravvivendo ad ogni regime ed oggi continuano a ricoprire luoghi deputati all’osservanza della religione da dove fanno agli altri ”la morale” e logicamente facendo anche politica anche se dicono sempre di non influenzarla. Questo è il mondo che ci circonda ed è per questo che occorre da parte di chi possieda certe idee di riscatto e di negazione di questo tipo di violenza materiale e morale, di sapersi unire e costruire una vittoria che cambi la prospettiva di tutti noi cercando di sfatare le ” novelline” che si stanno usando per rimanere agganciati alla guida del paese. Certamente questo dipenderà non solo dagli italiani ma ancorpiù di una situazione mondiale in veloce evoluzione e che rischia di far precipitare tutto il mondo in una guerra globale. Ed il potere, soprattuto di chi domina il mondo con i soldi e con la forza quando odora che la situazione possa imboccare la strada e sfuggirgli di mano, ha la soluzione già pronta che è quella della GUERRA ! Perchè sempre così e’ stato sotto qualsiasi regime nella storia sia passata chè recente, sotto qualunque partito che sia di destra o di sinistra nella realtà plagiata occidentale.E coloro che dicono:”è sempre migliore una democrazia che l’assolutismo” dicono ovviamente la verità ma con questa frase fanno approdare chi li ascolta ad una superiorità morale di questo tipo di democrazia che ha cercato di esportare la stessa democrazia in molti paesi del terzo mondo che aveva assoggettato prima col dominio coloniale. L’india per esempio è stata da sempre considerata dall’Occidente-si badi bene solo dall’Occidente- come la più grande democrazia del mondo ed oggi come popolazione ha superato quella della Cina; ebbene se vi sembra quella una democrazia che possa contrapporsi da parte della storiellina mediatica occidentale che recita in tal modo, all’assolutismo della Cina io sono Madame Butterfly. E se su tale terreno misuriamo la democrazia su quanto la gente possa mettere a tavola e mangiare, avere servizi medici e sociali fondamentali e di tutto rispetto e fruibilità generale e democatica, probabilmente vedremo che se abbiamo presente il globo terra-acqueo in cima alla classifica vediamo che nei paesi sviluppati gli Stati Uniti per esempio paese leader mondiale hanno
al loro interno 60 milioni di poveri su 347 milioni di abitanti o considerati poveri per reddito e fruizione di servizi a loro disposizione. Non parliamo dell’America Centrale e Sud America escluso il Costa Rica e Cuba dove il servizio sanitario ed il cibo è ampiamente soddisfacente per esempio. La Cina ed il sud Est Asiatico non sono nemmeno paragonabili all’India e Bangladesh per esempio. L’Africa è il fanalino di coda poichè la natura della composizione etnica dei suoi abitanti che è tribale è stata da sempre un ostacolo alla penetrazione di strategie politiche che la portassero verso soluzioni anche lente se vogliamo, ma migliorative delle condizioni di vita. Si sono leggermente salvate quelle nazioni che si sono organizzate e ribellate al potere coloniale occidentale negli anni ’60 e ’70 ma oggi sono ripiombate nella assenza più completa di servizi e soprattutto di ”NON REATTIVITA’ CULTURALE E POLITICA” alle ingiustizie subite dalla stragrande maggoranza delle genti. Difatti per quanto riguarda la qualità della vita certe nazioni come il Mozambico, L’Angola, la Guinea Bissau e la Tanzania non sono paragonabili minimamente alle nazioni dell’Africa Sub-Sahariana o centrale come Chad oppure Repubblica Centro-Africana oppure lo Zaire dove vi sono tutt’ora guerre civili che devastano. Tutte queste forme di divisione basate sul tribalismo hanno consentito a quei paesi di essere dominati ed influenzati da altri paesi esterni ma anche vicini e confinanti dove si sono scatenate lotte tremende e virulente da parte di gruppi per arraffare il potere ed arricchirsi.quindi come vediamo il tutto è SOVRADSTATO da un sistema socio-economico che ha devastato il mondo e che rende più difficile il suo affrancamento dalla miserie e dalla guerra privando certi popoli del necessario per vivere ed il problema dell’immigrazione così particorlarmente sentito in casa nostra è il sintomo di come la gente possa ragionare in maniera limitata interessandosi solo a quella che crede sia protezione dei propri interessi. Non c’è politica e condizione mentale da cui la politica stessa scaturisce più erronea di questa perchè impedisce la regolazione dei flussi, fa scaturire contrasti all’interno dell’Europa e quindi noin attuare piani ragionevoli di accoglienza dando agli speculatori delle disgrazie altrui l’opportunità di arricchirsi con soldi pubblici devoluti ai privati ed all’associazionismo imbelle e non produttivo di culture di integrazione. Tutto questo succede in casa nostra mentre sappiamo bene tutti che non si possa fermare il vento con le mano. Sarà la mia una visione arcaica oppure superficiale o forse anche altro, ma alla fin fine quello che è fatto è reso. Abbiamo minato il terreno mentre sembrava che non lo minavamo perchè l’etica del nostro sviluppo ci diceva che andavamo in casa loro per aiutarli ed intanto a noi ci conveniva ? Adesso sopportiamo anche noi le conseguenze di ciò che abbiamo prodotto in casa d’altri e siccome tale visione ristretta non ha mai considerato che la Terra fosse proprietà di tutti perchè divesamente la cultura andava verso una idea di socialismo e socialità, il sistema economico che abbiamo applicato ha fatto si di ritorcere le conseguenze sul motore che questo aveva prodotto. Solo gli ignoranti fra cui molti poveri purtroppo sono stati coloro che avevano pensato solo a se stessi e che il loro esempio era servito anche a costruire una cultura di massa dentro il nostro paese su tali argomenti, hanno contribuito a far formare tale sfacelo per il quale la nostra reattività non si è espressa ed è rimasta silente quando militarmente Francia ed Inghilterra sono intervenuti per spartirsi nazioni come la Libia facendo uccidere il suo leader dai loro mercenari pagati per tali operazioni. era chiaro che la Libia si fosse divisa e masse di immigrati avessero preso d’assalto il paese più vicino che era l’italia. E allora se non andiamo a cercare le ragioni di tutto questo sfacelo dentro la nostra politica, ricordo a tutti coloro che si sono sempre disinteressati di tutto questo ed anzi che spesso hanno contribuito con il silente ed assuefacente consenso elettorale PRODOTTO NON CASUALMENTE DAI MEDIA che ” la politica o la fai o la subisci” e questo non è uno slogan.
Per fortuna che a quelli ”unti dal signore” la brutta fine gliela fece fare Zukhov perchè quel sistema che in tempo di guerra si unì a Yalta per apparenti scopi comuni, non era da illudersi che non facesse che i presenti occidentali Churchill delegato dall’impero Britannico e Roosevelt, quest’ultimo purtroppo nella via del disimpegno per ragioni di salute,avrebbero quasi certamente nelle loro politiche assecondato quel sistema che aveva provocato la seconda guerra mondiale e che ugualmente si era rivolto contro di loro.Dico questo perchè lo sviluppo delle cose dopo la fine della guerra culminò con celeberrimo discorso di Churchill a Fulton in Canada dove alle potenze occidentali presenti si rivolse dicendo che occorresse attaccare l’Unione Sovietica in ogni modo e con tutti i mezzi e che gli fece dire ”… è arrivato quel momento, ora o mai più ! ”. E allora la minaccia percepita al loro impero mondiale era quella ben precisa che loro non volevano che esistesse e con la quale potenza sovietica uscita anch’essa vincitrice si erano ob torto collo dovuti accordare per spartirsi l’Europa alla fine della guerra.Crediamo forse che nella strategia globale politica non avrebbero impiegato le forze della germania nazista e non le avessero rivolte verso l’URSS ? Gli storici seri non hanno mai avuto dubbi su questo. Rimangono nella storia italiana a tale generale ed indicativo proposito le strategie messe in atto con Mussolini il quale se fosse sopravvissuto sarebbe stato portato sicuramente in America e da li usato come perno per una politica anti sovietica a quel tempo fruendo del consenso dei vinti che si erano imboscati e riciclati all’interno della politica italiana. Quando un regime crolla le conseguenza della politica non crollano con tale regime ma sopravvivono e perseguono gli stessi scopi di prima, mascherati e riciclati. Anche lo stesso PCI registrò l’ingresso di fascisti magari compromessi relativamente con il regime e più che altro chiesero la tessera non per convinzione politica od ideale ma per paura. In tutti gli altri partiti ci fu un flusso incredibile perchè odorarono condizioni che avrebbero salvaguardato i loro presunti interessi.Nell’archivio di mio zio adesso in mio possesso ,tale storia locale riguardante anche certi personaggi ben conosciuti durante il periodo fascista che magari avevano servito anche distrattamente ed indirettamente il regime ma che ne erano stati consenzienti ed allineati , risultano le schede di coloro che chiesero l’iscrizione al Partito Comunista con tanto di questionari da loro stessi riempiti (fra l’altro per la precisione dal momento che mancava la carta in quei momenti subito dopo il passaggio del fronte ,veniva usata la carta abbandonata delle SS tedesche con scritte chiaramente in lettere ” teutoniche” come si usava nell’esercito tedesco).Questi signori qualcuno ancora vivente ed ultra novantenne perfettamente lucidi,interrogati singolarmente da me, hanno giurato non essere mai stati comunisti. A qualcuno di questi e chiaramente non a tutti – perchè i nomi sono centinaia-, ho ricercato tali documenti e glieli ho presentati dicendo di chi fosse tale firma in calce che chiedeva l’iscrizione,ma sono rimasti in silenzio. Eppure erano persone pacifiche che non avevano compiuto atti di violenza sotto il regime ed erano state persone normali e reputate ” perbene” che erano rimaste in silenzio anche di fronte alle angherie ed alle violenze che venivano prodotte durante lunghi venti anni e delle quali erano consapevoli. Ecco,questo tanto per dire che in italia la cultura del popolo italiano è subalterna ai padroni che lo hanno sempre comandato ed allora di fronte alla presa di coscenza odierna sul tema per esempio di Gaza il complesso mediatico è tale che sforna la cultura del disimpegno e del voltarsi dall’altra parte perchè si ha una concezione della politica che rimane di natura fortemente opportunistica credendo che il singolo si possa salvare da tutto quanto ha intorno e non importa se altri muoiano o subiscano violenze, l’importante è che per il momento in qualche modo si possa sfuggire alla ricerca della verità e della coerenza. E allora non lamentiamoci se in un futuro che credo non lontano e quando sopporteremo giocoforza le conseguenze di tale atteggiamento prettamente culturale altri decideranno per noi e lo faranno contro i nostri interessi come anche oggi lo stanno facendo governandoci e soprattutto spargento notizie false con il complesso mediatico che usano.Io tali governanti non li ho eletti con il mio voto, e parecchi che da sempre avevo eletto mi hanno francamente da anni ed anni deluso, parecchi invece che ci governano pare che siano apprezzati ma non tanto per la loro disastrosa politica coperta ed offuscata dai risultati comunicati dai media dai quali sembrerebbe che l’italia sia in ripresa costante ma apprezzati perchè la superficialità di giudizio del popolo italiano e della sottocultura -attenzione non solo politica-ma formatasi in questa italietta dove possiamo assistere ad un calciatore che guadagna miloni di euro sia osannato e valutato e posto all’attenzione di tutti nelle notizie promanate dalla TV mentre c’è gente che quando ha lavoro non arriva alla fine del mese con lo stipendio e che anche per amministrare i propri figli è costretta in gfamiglia a far lavorare anche il coniuge per cercare di rimanere nel filo del rasoio e non sprofondare nella miseria. E gli italiani ci dicono dalla TV che applaudono tale situazione. E allora se questo è vero come è vero, tali italiani a milioni hanno avuto il cervello bacato da chi ne ha interesse che lo sia e che bacato rimanga perchè appare loro che quando sono entrati in cabina elettorale ed abbiano fatto il segno sulla lista scelta dopo sia tutto risolto e sia tutto delegato agli altri. Ed è qui il nocciolo del problema. Se non si è presenti nelle scelte del dopo, le scelte il sistema le compie nella maggior parte delle volte contro la gente o che sembra che in primis siano a favore di questa ma è nella realizzazione fattiva che il sisema devia e sempre per interessi… ecco perchè la gente dovrebe imparare ad esserci e quando ritenga opportuno contestare anche i propri partiti. Invece succede il contrario e succede che i partiti non amino la partecipazione perchè tale fatto impedisce che la politica come viene amministrata possa fare gli interessi di chi la guida. E tutta questo porta alla disintegrazione sia della politica, sia degli interessi collettivi della gente e prevalgono quelli individuali. E allora- e mi raccordo all’altro Post sul ”liberalismo” di certuni, chiedendomi se le mie considerazioni siano state fatte con strabismo guardando il problema dal solo mio angolo visuale….