ARRIVA IL TRENO SIENA-ROMA, MA PASSA PER… GROSSETO. SERVE ANCHE QUELLO VIA CHIUSI (E UNA STRADA DECENTE PER IL MARE)

sabato 30th, agosto 2025 / 11:00
ARRIVA IL TRENO SIENA-ROMA, MA PASSA PER… GROSSETO. SERVE ANCHE QUELLO VIA CHIUSI (E UNA STRADA DECENTE PER IL MARE)
0 Flares 0 Flares ×

SIENA –  E’ in partenza sul primo binario espresso per Roma… Non è una battuta. Il Gruppo Fs ha reso noto che in alcuni week end sarà attivato il collegamento ferroviario diretto dalla Capitale alla città del Palio e viceversa. Attenzione però: non si tratta del treno ibrido, proposto nei mesi scorsi anche dal Consigliere regionale toscanom Stefanoi Scaramelli. Treno che avrebbe dovuto fermare anche a Sinalunga, Chiusi, Orvieto e Orte.  Tutt’altra cosa, il treno che prenderà il via è solo un convoglio turistico. Funzionerà nei week end del 27 settembre, del 4 ottobre e del 1 novembre, con ritorno il giorno dopo. Partenza alle 7:42. E non passerà per la linea Siena-Chiusi, ma per la Siena-Monte Antico-Grosseto con fermate anche a Monteroni d’Arbia, Buonconvento, Montepescali, Orbetello, Capalbio e Tarquinia. Il materiale rotabile sarà costituito da carrozze “gran comfort” degli anni ’70. Una linea turistica, appunto, adatta ad un turismo slow, perché molto panoramica: le Crete senesi, le pendici del Monte Amiata, la Maremma, l’Argentario e la costa degli etruschi, tra Toscana e alto Lazio. Biglietto a partire da 29 euro. Un “di più” per prolungare un po’ la stagione turistica nelle domeniche d’autunno.

Certo non è un servizio ferroviario per chi vaggia di fretta.  In sostanza è un prolungamento del Treno Natura, solo che non viaggerà trainato dalla locomotiva a vapore.

Nessuna traccia invece del treno ibrido (diesel ed elettrico) Siena-Roma, via Chiusi, che sarebbe, quello sì, un collegamento in più, utile ai fini turistici, ma non solo. Il treno ibrido è stato presentato qualce mese fa alla stazione di Chiusi, alla presenza dell’assessore regionale Baccelli e di alcuni dirigenti di Trenitalia. Ma sulla tratta in questione non è mai entrato in funzione né si sa se verrà attivato.

Per la verità oggi è possibile andare in treno da Chiusi a Grosseto e viceversa, passando per Siena. Ma il tempo di percorrenza è piuttosto proibitivo e sfiora le 4 ore, quando va bene.  Si può fare, ma solo se non si ha fretta e si vuole godere, appunto, delle bellezze del paesaggio.  C’è anche il pullman Grosseto-Siena (leggermente più veloce) per poi proseguire in treno in direzione Chiusi, ma è un viaggio avventuroso, tipo far west… Però anche questo collegamento, con qualche miglioria potrebbe diventare interessante, soprattutto nel periodo estivo.

Del resto anche anche in auto per andare da Chiusi e Grosseto (110 km circa) ci vogliono da un’ora e 40 minuti alle due ore a seconda del traffico e delle condizioni meteo… Qualche minuto in più, per raggiungere Orbetello o Capalbio, passando da San Casciano Bagni, Acquapendente, Sorano, Pitigliano… In entrambi i casi,  strade panoramiche e suggestive, ma tortuose e con molti saliscendi…  Paradossalmente, da Chiusi e paesi limtrofi è quasi più agevole arrivare all’Adriatico (da Magione a Giulianova è tutta superstrada: i km sono di più, ma si viaggia meglio e più velocemente).

Quando negli anni ’70 fu realizzata la linea Direttissima, quella che oggi viene usata per l’alta velocità, fu progettato proprio a ridosso della stazione di Chiusi anche l’innesto di una ipotetica linea per Grosseto e per il mare Tirreno. Cosa che è rimasta sulla carta e non  ha ma visto la luce. E anche sul versante stradale, negli annni ’70-80, quando ancora Chianciano era Chianciano e Chiusi sembrava destinata ad uno sviluppo tumultuoso che invece si fermò, si parlò a lungo di una strada diretta per il mare che, partendo appunto da Chianciano avrebbe dovuto “tagliare” in buona parte in galleria la Valdorcia e le colline  di Montalcino (e quindi i tratti pieni di tornanti) per sbucare nei pressi di Sant’Angelo Scalo, dove cominca la provincia di Grosseto… Ovviamente anche questa rimasta lettera morta. Non solo non si è fatta la strada veloce, ma anche quelle esistenti sono decisamente peggiorate: il ponte a nove luci sull’Orcia crollato nel 2012 è ancora da ricostruire, la Cassia è un cantiere infinito con tratti e gallerie sempre chiuse per lavori che non vedono l’epilogo.  I tornanti de La Foce, poco dopo Chianciano e quelli tra il Passo del Lume Spento e Sant’Angelo, dopo Montalcino sono bellissimi per il Giro d’Italia, la Strade Bianche o l’Eroica, ma per una strada di scorrimento, l’unica o quantomeno la più importante per collegare la Valdichiana al mare, sono una iattura, un calvario.

E non è certo più agevole arrivare a Sant’Angelo passando per Radicofani, il Monte Amiata (vivo d’Orcia Abbadia SS.) e Castel del Piano. Si può fare. Ma ci vuole pazienza e attenzione.

Tutto questo per dire che anche il miglioramento della “strada per il mare” (da Chiusi, Chianciano, Sarteano, Città della Pieve, Cetona a Grosseto) dovrebbe essere preso in considerazione da chi governa la Regione e dagli stessi comuni che si trovano lungo il percorso. E non solo per un discorso turistico. Si tratta di zone che hanno radici storiche comuni, un dialetto comune e pressoché identico, relazioni consolidate e adesso, con la Asl unica Toscana Sud Est, anche relazioni sanitatrie. Non è infrequente che per una visita o un intervento chirurgico dalla Valdichiana si debba andare a Grosseto , ad Orbetello o a Castel del Piano. Nel 2025  non ci puoi mettere due ore per fare 100 km come all’inizi del ‘900…

A questo proposito l’adeguameno e la velocizzazione della linea ferroviaria Chiusi-Siena e qualche ritocco al “link” (treno o pullman) Siena-Grosseto potrebbe risultare molto utile.

Nel cahier de doleances dei comuni e del comitato Opzione Zero per il rilancio della stazione di Chiusi-Chianciano, oltre alla Perugia-Chiusi, che è assolutamente decisiva e prioritaria, forse dovrebbe essere inserito anche il collegamento Chiusi-mare. Riprendere il mano il vecchio progetto della ferrovia diretta prevista negli anni ’70, potrebbe apparire velleitario, ma chiedere una “aggiustata” alle strade e alle ferrovie esistenti non è chiedere la luna.

m.l.

 

 

 

 

 

 

 

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Google+ 0 Email -- LinkedIn 0 Pin It Share 0 0 Flares ×
Mail YouTube