ZONA TRASIMENO: IL COMITATO ART.32 DENUNCIA INEFFICIENZE E DISSERVIZI DEL SISTEMA SANITARIO TERRITORIALE E CHIEDE UN SUMMIT COI SINDACI

giovedì 13th, giugno 2024 / 16:45
ZONA TRASIMENO: IL COMITATO ART.32 DENUNCIA INEFFICIENZE E DISSERVIZI DEL SISTEMA SANITARIO TERRITORIALE E CHIEDE UN SUMMIT COI SINDACI
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CITTA’ DELLA PIEVE – Archiviate da pochi giorni le elezioni amministrative che hanno visto la conferma dei sindaci di Castiglione del Lago, Città della Pieve, Panicale, Piegaro, Tuoro e della stessa maggioranza a Magione e Paciano ecco che riemergono i problemi relativi ad uno dei temi caldi: quello della sanità territoriale. A rimettere il dito nela piaga è il Comitato per il Diritto alla Salute Art.32 attivo nel territorio del Trasimeno, che “sollecitato da testimonianze dirette di pazienti e di operatori sanitari” denuncia quanto segue:

1) nella notte tra il 1 e il 2 giugno l’unica Guardia Medica operativa in TUTTO il distretto del Trasimeno era a Passignano S/T. Attualmente non esiste garanzia che si tratta di un episodio isolato, definito, o emergenziale. In altre parole, il risultato di un’ inefficienza temporanea.

2) l’organico effettivo del Punto di Primo Soccorso della struttura di Città della Pieve risulta ridotto in quanto mancano 2 infermieri (destinati ad altro servizio).

3) a bordo dell’ambulanza del servizio notturno non è più presente il medico.

4) l’affidamento del servizio di trasporto sanitario  in emergenza-urgenza presso le strutture di Città della Pieve e di Passignano S/T  (delibera no. 0000419 dell’11/4/2 del direttore generale dell’Usl Umbria 1) è stato messo a bando. Tale servizio sembrerebbe, dunque, passare alle Associazioni di volontariato.

5) l’attenzione delle alte dirigenze sanitarie verso questo territorio, il personale che vi opera e le necessità dei cittadini, è carente se non totalmente assente.

6) a Città della Pieve il servizio di emergenza- urgenza è ridotto ai minimi termini. A Castiglione del Lago i turni della struttura di emergenza-urgenza sono in sofferenza : il personale è insufficiente e manca un’adeguata programmazione a lungo termine.

7) nonostante le  proteste degli otto sindaci del Comprensorio del Trasimeno, la soppressione del Distretto Sanitario del Trasimeno e il conseguente accorpamento a quello di Città di Castello (previsti dal Piano Sanitario Regionale pre-adottato dall’attuale Giunta regionale) sono una realtà di fatto.  Per i cittadini del Trasimeno, il DEA di livello II  non sarà più il Silvestrini di Perugia ma l’ospedale di Città di Castello… ”

Fin qui il cahier de doleances del Comitato, che in merito ai punti sopraelencati il “sollecita i vertici regionali responsabili della tutela della salute e dell’efficienza del sistema sanitario pubblico, ad un incontro con i cittadini del Trasimeno per eventuali approfondimenti e/o chiarimenti”. Come a dire: ora che la campagna elettorale è finita, vediamo di affrontare i temi concreti che riguardano la salute dei citadini e le risposte del sistema sanitario pubblico. Perché così non va assolutamente bene.

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