SWING STONATO: RITIRATI DAL SERVIZIO I NUOVISSIMI TRENI DIESEL SULLA CHIUSI-SIENA. LA REGIONE HA SPESO 48 MILIONI DI EURO

mercoledì 13th, aprile 2016 / 12:41
SWING STONATO: RITIRATI DAL SERVIZIO I NUOVISSIMI TRENI DIESEL SULLA CHIUSI-SIENA. LA REGIONE HA SPESO 48 MILIONI DI EURO
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CHIUSI – Si chiamano Swing e dovevano essere tutta un’altra musica. Parliamo di 13 treni diesel di nuovissima generazione entrati in funzione nelle linee locali non elettrificate della Toscana. Alcuni dal mese di marzo 2015, altri a luglio-agosto e altri ancora più recentemente. Sono utilizzati sulla Pisa-Lucca-Aulla, sulla Siena-Grosseto e sulla Empoli-Siena-Chiusi… Tredici convogli in tutto di cui 2 pagati da Trenitalia e 11 pagati dalla Regione Toscana che ha speso 48 milioni di euro. Trenitalia ne ha invece investiti 8. Praticamente più 4 milioni di euro a treno.

Un’operazione sbandierata ai 4 aventi con tanto di inaugurazioni, tagli di nastri e articoli su tutti i media, come un’operazione di ammodernamento del servizio ferroviario anche nelle linee cosiddette secondarie e non elettrificate.

In effetti i nuovi Swing si presentavano con caratteristiche innovative: 161 posti a sedere, spazio per le biciclette, due posti per viaggiatori dalla ridotta capacità motoria, open space, grandi finestre, aria condizionata e prese per ricaricare telefono, tablet e computer a disposizione sotto ogni seggiolino. Un treno da tre vetture lungo cinquantacinque metri, raddoppiabile, dedicato ai pendolari ma anche ai turisti, capace di raggiungere i 130 chilometri orari.ROSSI SWING 2

Bello no? Sì, se solo lo Swing non si fosse rivelato una mazurketta stonata. Mazurketta perché gli Swing sono di fabbricazione polacca, per la precisione della ditta Pesa. Un colosso nel settore, dicono. Stonata perché i nuovi treni hanno cominciato da subito a dare problemi. Prima sulla Pisa-Lucca-Aulla dove il sistema tecnologico di sicurezza non riconosceva perfettamente i segnali codificati posti sulla linea, causando così rallentamenti, frenate, fermate improvvise, quindi disagi… Poi anche nelle altre tratte dove sono stati impiegati, compresa la Chiusi-Siena. Tant’è che da qualche giorno tutti e 13 gli Swing in uso in Toscana sono stati fermati e ritirati. Tra gli addetti ai lavori c’è chi parla di “difetti” ben più gravi di quelli segnalati al sistema elettronico, che sono difetti di funzionalità, ma non tali da pregiudicare la sicurezza dei viaggiatori e del personale. Si dice – sottovoce perché si sa, poi Trenitalia è vendicativa e i ferrovieri che pongono domande o denunciano malfunzionamenti li licenzia. E’ successo più volte – che i treni Swing prodotti da Pesa presentassero anche avarie agli assi delle ruote, al sistema frenante… Per questo sarebbero stati bloccati. E da qualche giorno sostituiti con il vecchio “materiale rotabile” utilizzato in precedenza. Per ora queste sono solo voci, non confermate, né smentite. Ma il ritiro fa pensare a qualcosa di serio…

Visto che i problemi si son verificati da subito, viene da dire come mai gli Swing non siano stati verificati prima di metterli in funzione. Chi ha seguito la procedura dell’appalto e della fornitura per conto di Trenitalia e soprattutto della Regione (che ha speso soldi di tutti) dovrà pur spiegare come è andata, quali sono i “difetti effettivi” e come andrà a finire. 48 milioni di euro, più gli 8 di Trenitalia, non sono bruscolini. Poi va detto che i treni Swing sono stati acquistati anche da altre regioni (Marche, Emilia, Abruzzo, Basilicata Umbria..) e quindi la torta, forse avariata, è ben più consistente. Di sicuro il ritiro dei nuovi treni è stato strombazzato meno della messa in servizio..

Ad occhio e croce questo acquisto in Polonia non è stato un buon affare. Che ne sarà degli Swing? verranno rispediti al mittente chiedendo il rimborso o si seguiranno altre strade? Sarà bene che Trenitalia e Regione chiariscano alla svelta, perché se venisse accertato che erano (sono) realmente difettosi, sarà difficile rimetterli in servizio. La gente avrebbe, giustamente, paura a salirci sopra. E i ferrovieri pure.

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