DOMANI LE PRIMARIE PD A CITTA’ DELLA PIEVE: PARTITA INCERTA

sabato 01st, marzo 2014 / 17:08
DOMANI LE PRIMARIE PD A CITTA’ DELLA PIEVE: PARTITA INCERTA
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CITTA’ DELLA PIEVE – Domani, domenica 2 marzo, oltre al derby Pievese-Moiano si gioca anche la partita delle primarie in casa Pd per la scelta del candidato sindaco. Come è noto, i candidati sono 3: il sindaco uscente Riccardo Manganello, moianese doc, che ha fortemente voluto le primarie  come suggello alla sua ricandidatura e ora si ritrova a doversela giocare davvero la partita; Andrea Galletti esponente dell’ala ex Margherita del Pd, assessore nella giunta Manganello, giovane e ambizioso ed espressione dell’ala renziana e della frazione di Po’ Bandino, che è una delle roccaforti di Matteo; e infine Fausto Scricciolo, pievese-pievese, dirigente da una vita del Terziere Castello ed esponente storico dell’arcipelago ambientalista, espressione sì del centro storico, ma anche della società civile  e  di  quella che un tempo si definiva “sinistra diffusa” e che è dentro e fuori del Pd stesso.

Partita vera dicevamo. Perché la leadership di Moiano, sulla politica pievese, comincia a vacillare. Si è visto anche alle primarie del 7 dicembre. E se è vero che la candidatura Galletti sembra, oggettivamente, fatta apposta per favorire Manganello, non è detto che il giovane assessore faccia solo la comparsa o il terzo incomodo. Il vento renziano e certe logiche “territoriali” (Po’ Bandino che vota per il suo candidato), potrebbero spingerlo in alto. Fausto Scricciolo potrebbe  portare al voto anche gente che con il Pd non ha un feeling totale, potrebbe recuperare consensi alla sinistra del Pd e trovarsi a fare da garante, lui che non è del tutto organico al partito, anche se ne ha la tessera, di quel rinnovamento che è cominciato ed ha portato alla segreteria forze giovani e nuove. Insomma la figura di “rottura” con il passato. Oltre naturalmente a rappresentare il grimaldello per riconquistare la centralità politica di Città della Pieve capoluogo rispetto alla frazione…

Manganello, naturalmente non starà a guardare e mobiliterà le sue truppe  sfruttando anche la rendita che deriva dall’essere il sindaco uscente.  Potrebbe anche contare sull’appoggio delle forze alleate (Rifondazione per esempio). Moiano e Maranzano sono terreno suo. A Po’ Bandino dividerà i consensi con Galletti. Nel centro storico potrebbe soffrire, recuperando qualcosa a Ponticelli.  Il borsino della vigilia cede favorito Manganello, ma l’esito del voto non è scontato. Molto dipenderà da quanti andranno a votare (e se non ci andranno solo i fedelissimi Pd, l’esito sarà ancora più incerto).

Chiaro che chiunque sarà il vincitore,  avrà conquistato solo l’acceso alla finale. Sarà solo il candidato sindaco. Che poi dovrà vedersela alle elezioni vere, a maggio, con il centro destra e magari anche con i 5 Stelle… Quella sarà la partita decisiva.

 

 

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