CHIUSI, RITA FIORINI: “SULLO STADIO ATTO DI POCA OCULATEZZA, LE RAGIONI DEL MIO NO”

mercoledì 26th, marzo 2014 / 10:26
CHIUSI, RITA FIORINI: “SULLO STADIO ATTO DI POCA OCULATEZZA, LE RAGIONI DEL MIO NO”
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Da Rita Fiorini Vagnetti, consigliera di minoranza al Comune di Chiusi riceviamo e pubblichiamo:

“Dal mio punto di vista”

Venerdì scorso , in consiglio comunale, a mio avviso, si è consumato un ennesimo atto di poca oculatezza e meno lungimiranza per decisioni, con il mio solo voto contrario, che non hanno niente di ragionevole se non, forse, “la voglia di prendere consensi per le prossime elezioni amministrative ed europee”.

Ciò potrebbe avere una “logica di partito” se però  non fosse il risultato di importanti atti di interesse per la cittadinanza. Mi riferisco, in particolare, all’ indicazione “elargita” alla maggioranza di mettere una “pezza” su un’operazione fallimentare, come si è fino ad ora dimostrato il nuovo stadio di Pania.

Infatti l’ultima decisione finale del consiglio a maggioranza, e’ stata quella di “saldare il debito a suo tempo assunto con un mutuo ben oneroso, riscattando tutto il mutuo e concedendo fino ad un massimo di 70.000 euro di cofinanziamento alla ditta che prenderà la gestione dello stesso e tutto ciò sempre “sub condicio” da parte della banca erogatrice!

Come rappresentante della mia lista di opposizione non sono certo contraria a terminare i lavori del nuovo stadio, tutt’altro!!!

Ho puntualizzato, però , che non avendo ancora elementi certi di giudizio (per esempio, il costo effettivo del pagamento in un’unica soluzione, interessi pur minimi compresi, un progetto unitario e particolareggiato del futuro dello stesso e così  via) chiedevo ancora un “attimo di attenzione “ per una verifica più puntuale e circostanziata.

Ragionare, cioè su dati concreti e non su “ipotesi e sogni ambiziosi”.

Ci sono infatti molte necessità , esigenze di cui Chiusi ha bisogno e che vorrebbe vedere realizzate, parliamo, per esempio, della situazione idrogeologica, del dissesto delle strade, degli artigiani ed imprenditori con seri problemi da risolvere e quindi c’e’ molta strada ancora da intraprendere, pertanto se “avanzano” dei soldi, il comune farebbe bene a cominciare a ragionare ad un progetto unitario, socialmente utile. Seguendo la linea nazionale, anche la nostra maggioranza ha deliberato di concedere il taglio del’irpef ad “alcune famiglie bisognose” atto nobile ma non risolutivo e comunque penalizzante per coloro che magari “per poco” sono sopra la soglia stabilita di “povertà”.

Qualcuno all’interno del consiglio ha parlato, vantandosene , di atto di sinistra, riferendosi a questa scelta fatta dal comune: fare l’interesse e il bene dei cittadini non è da attribuire solo alla sinistra, anzi …

ma a prescindere da atteggiamenti critici e sterili polemiche è  opportuno segnalare che per rilanciare l’economia e dare un input e slancio ad un sistema che sta facendo acqua, è ’ indispensabile fare ben altro e guardare molto più lontano.

“Concedere ad una parte”, infatti, significa “tagliare da un’altra “, a meno che la nuova e giovane politica non pratichi l’arte della magia e tiri fuori, risorse, come da un cilindro del prestigiatore.

Comunque ci sara’ tempo ancora per riflettere, valutare, giudicare, almeno questa è la speranza.

Rita Fiorini Vagnetti

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