CHIUSI, SCARAMELLI ORDINA DI RIPULIRE UN’AREA DEGRADATA DEL CENTRO

venerdì 13th, dicembre 2013 / 17:48
CHIUSI, SCARAMELLI ORDINA DI RIPULIRE UN’AREA DEGRADATA DEL CENTRO
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ADESSO FARA’ UN’ORDINANZA SIMILE ANCHE PER LA FORNACE E IL DORMITORIO FS?

CHIUSI – Stamattina il Comune ha mandato le ruspe per sistemare un’area degradata tra via Piave e via Montegrappa. Si tratta di una “esecuzione forzata a seguito di ordinanza del sindaco” che ha definito l’operazione un “esempio concreto di come una società si debba fondare non solo sui diritti ma anche sui doveri”. A pagare la riqualificazione dell’area in questione sarà il proprietario. In effetti quello spazio era da tempo in condizioni non tollerabili e non sostenibili, nel cuore dell’abitato, peraltro nelle immediate vicinanze di una banca e di alcune attività commerciali e artigianali. Non è chiaro se diventerà un posteggio o cos’altro, ma l’esecuzione forzata decisa da Scaramelli appare come una decisione giusta, doverosa e non più rinviabile.

Naturalmente adesso l’ordinanza emessa per l’area di via Piave, costituisce un “precedente” e la stesso provvedimento potrebbe essere invocato per altre aree degradate e fatiscenti. Due su tutte: quella della ex Fornace di via Oslavia, antico opificio, sito importante di archeologia industriale, ma ormai diroccato e cadente, difficilmente recuperabile anche solo in parte e quella dell’ex Dormitorio Fs in via Manzoni. fornace1

La vecchia fornace, allo stato attuale, anche se all’interno di perimetro recintato e chiuso rappresenta non solo un biglietto da visita non proprio invitante per chi arriva a Chiusi da via Oslavia, ma anche un pericolo per i rischi di crollo, di incendio, per la presenza di animali (è diventata negli anni rifugio di gatti, cani, topi, nutrie, serpenti, piccioni, volpi  e perfino di simpatici caprioli…).

Gatti, piccioni, nutrie  e topi abitano ormai indisturbati anche nell’ex Dormitorio delle Fs e nelle immediate pertinenze anch’esse degradate e fatiscenti (vedasi la cabina elettrica nei pressi dell’ex passaggio a livello) e fonte di rischi per la salute e l’incolumità pubblica, oltre che elemento che offre un’immagine negativa della città a chi arriva in treno.

Certo l’area della Fornace richiede, anche solo per la messa in sicurezza e una sistemazione minima, interventi diversi e ben più costosi e complicati di quello attuato in via Piave, ma adesso il “precedente” c’è e se qualcuno facesse pressioni in tal senso, per il sindaco sarebbe  più difficile tergiversare.  Vedremo.

E vedremo se il Comune avrà la stessa giusta determinazione anche con soggetti più forti de proprietario dell’area di via Piave, come le Fs. Anche l’ex Dormitorio, come la Fornace e come l’angolo appena riqualificato, non può più stare in quelle condizioni.

 

 

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