CHIUSI, DENUNCIATI DALLA POLIZIA 5 BROKER ESPERTI TRUFFATORI DELLE ASSICURAZIONI

giovedì 05th, dicembre 2013 / 16:38
CHIUSI, DENUNCIATI DALLA POLIZIA 5 BROKER ESPERTI TRUFFATORI DELLE ASSICURAZIONI
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I consulenti hanno raggirato lo Stato e gli Enti assicurativi per migliaia di euro con documenti falsi e finte residenze

Chiusi – Il danno erariale che hanno procurato allo Stato e alle Agenzie per le tasse non versate e per il mancato pagamento della quota, prevista nei contratti assicurativi, per il Servizio Sanitario Nazionale, ammonta a diverse migliaia di euro.
Per questo 5 consulenti assicurativi, di età compresa tra i 24 e i 53 anni, due dei quali residenti in Valdichiana e tre in Campania, sono stati denunciati per truffa e falsità materiale.Le indagini della Polizia sono scattate lo scorso mese di luglio in seguito ad una segnalazione effettuata proprio dal personale di una agenzia assicurativa di Chiusi, che si è rivolto al vicino Commissariato di Pubblica Sicurezza.In particolare, i denuncianti avevano evidenziato agli investigatori che un broker si era presentato presso i loro uffici per il preventivo di un contratto assicurativo, esibendo la sola fotocopia di un documento di identità, poi risultato palesemente falso, intestato al presunto contraente.Appena la Polizia ha appreso che per richiedere il preventivo di una polizza per i veicoli, ad esempio per un ciclomotore, il consulente mostrava sempre la fotocopia di una carta di identità, presumibilmente rilasciata dal Comune di Chiusi e intestata ad un uomo nato a Napoli ma residente nella cittadina etrusca, ha nutrito seri dubbi sull’autenticità del documento e ha avviato le indagini.Dopo gli accertamenti anagrafici di rito è stata, in effetti, accertata la falsità della fotocopia esibita, riconducibile ad un documento mai rilasciato dal Comune di Chiusi.
Indagini più approfondite hanno, poi, consentito di accertare che, in realtà, l’intestatario della carta di identità falsa esisteva veramente, ma era residente a Napoli e non a Chiusi.Grazie alla collaborazione del personale dell’agenzia assicurativa sono state estrapolate numerose altre polizze, stipulate dallo stesso broker, anche queste intestate a persone nate a Napoli o in altre città limitrofe della Campania ma tutte residenti in Toscana.

Con il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siena, sono state, quindi, effettuate alcune perquisizioni che hanno permesso di sequestrare, in due  abitazioni e nelle loro pertinenze, adibite a studio, e ubicate in Valdichiana, un cospicuo materiale cartaceo e informatico, servito a supportate le ipotesi investigative già formulate ma anche ad ampliare i margini dell’indagine, che hanno indirizzato la Polizia a svolgere ulteriori accertamenti su alcune agenzie di pratiche automobilistiche di Napoli e Terzigno, e nei confronti di due titolari.

Anche in questi casi sono state delegate ed effettuate in Campania altre perquisizioni, che hanno consentito agli uomini del Commissariato di Chiusi di sequestrare materiale utile al proseguimento delle indagini.

Nel giro truffaldino delle consulenze assicurative sono stati, quindi, denunciati 5 uomini, operanti sia in Campania che in Toscana, e scoperti ben 133 contratti, intestati a persone di origine partenopea, falsamente residenti in Toscana e in altre regioni e città d’Italia, come ad esempio Aosta, tutti stipulati previa consegna di fotocopie di documenti contraffatti.

Per fare un esempio il danno ingente relativo ai premi pagati con dati contraffatti, stimato su un campione di 24 polizze assicurative per ogni agenzia, ammonta a 11.304 euro.

I premi dovuti, se stipulati correttamente senza falsificare le residenze, sarebbero stati infatti di 31.539 euro, con un danno per le tasse non versate pari a 4.118,45 euro e un mancato introito per la quota riservata al  Servizio Sanitario Nazionale, compreso il fondo antiraket, di 2.705,08 euro.

Le indagini svolte dagli investigatori del Commissariato di Chiusi sono tuttora in corso.

d.b.

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